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L’insegnante 2.0
Le necessità formative evolvono continuamente e le attività formative si arricchiscono sempre più grazie ai tanti strumenti nuovi e tecnologici a disposizione. Agli insegnanti si chiede di formare i nuovi cittadini di domani, capaci di entrare con successo nel mondo del lavoro e di rimanerci grazie all’acquisizione di competenze disciplinari, trasversali e relazionali adeguate. Si parla di educare al successo e di meritocrazia, ma non bisogna mai perdere di vista il fatto che la scuola è una comunità di scambio e di crescita continua dove, in primis, si formano persone.
Si trova in Blog / Insegnare nella Scuola digitale: sfide e soddisfazioni
Innovare la didattica si può!
Innovative Design dei processi educativi scolastici è un progetto di ricerca-azione di interesse nazionale per formare gli insegnanti e costruire collaborativamente un nuovo metodo didattico attivo. Esso è stato ideato da ANP e realizzato con il contributo di Fondazione Telecom Italia in tre anni di lavoro sistematico con un gruppo di 100 docenti di ogni ordine e grado, provenienti da tutta l'Italia, e poi diffuso per la prova dei fatti mediante un Contest nazionale che ha coinvolto ulteriori docenti di tutta Italia.
Si trova in Blog / Insegnare nella Scuola digitale: sfide e soddisfazioni
Scuola digitale e nuovo anno scolastico: dalla parte degli studenti
Non siamo più ai tempi della scuola di Barbiana ma se ne sente ancora il bisogno. La aule ospitano giovani percepiti dai professori come poco motivati e distratti perché cognitivamente condizionati dai loro gadget tecnologici e dal bisogno di 'chattare', cinguettare e socializzare sul libro delle facce in continuazione. E se invece la scarsa attenzione dipendesse dall’arretratezza della scuola e da una didattica incapace di adattarsi ai tempi? Terza e ultima riflessione sulla scuola prima dell'apertura dell'anno scolastico 2013-2014.
Si trova in Blog / A scuola con il tablet
Inizio anno 2014, come riconnettersi con i propri studenti
Le domande sono semplici e sempre le stesse. Quali sono i collegamenti, le connessioni, le interazioni e le relazioni tra insegnanti e studenti? Quanti sono i docenti in grado di comunicare in modo efficace con i loro studenti? Quali strumenti usano?
Si trova in Blog / A scuola con il tablet
Scuola e tecnologia: le opinioni degli insegnanti a confronto.
Mentre va in onda e online la comunicazione mediatica sulla riforma della scuola renziana, la scuola italiana si trova a confrontarsi con mancanza di fondi, arretratezza tecnologica, disorganizzazione e insofferenza crescente del corpo docente. Uno dei temi di fondo è la trasformazione della scuola in senso tecnologico. Una innovazione necessaria ma che ha difficoltà ad affermarsi per mancanza di strategie, di risorse e anche per l'avversione/indifferenza di molti insegnanti.
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Scuola e tecnologia, cosa pensano gli insegnanti [1]
La tecnologia va bene ma non deve invadere gli spazi che sono e devono rimanere "umani". Insegnare in una scuola tecnologicamente attrezzata non implica necessariamente un rinnovamento della didattica perché, ancora, non tutti i docenti sono disponibili al cambiamento o hanno le competenze richieste; inoltre, ogni azione didattica che preveda l'uso delle ICT è necessario sia supportata da una struttura progettuale che stabilisca obiettivi, tempi e modalità ben definite che rispettino la naturale evoluzione del processo di crescita dei ragazzi ed i ritmi di apprendimento.
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Serve un approccio pragmatico e utilitaristico. Scuola e tecnologia, parlano gli insegnanti [2].
Alla seconda intervista sul tema scuola e tecnologia SoloTablet ha incontrato Giuseppe Corsaro, Insegnante di Lettere alla Secondaria di primo grado: "Gli insegnanti che usano il digitale sono pochi e fra questi ancor meno sono coloro che lo usano in classe per l’attività didattica. E’ necessaria una rivisitazione del ruolo del docente. Non si può introdurre la tecnologia per continuare a fare didattica alla vecchia maniera o esclusivamente per la produttività personale del docente o per gli aspetti amministrativo-burocratici. "
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Tecnofila, tecnofoba ed anche un po’ tecnoscettica. SoloTablet intervista Flavia Giannoli [5]
Docente di Fisica e Matematica al liceo Volta di MIlano, Flavia Giannoli racconta che introducendo le nuove tecnologie in classe ha spiazzato i suoi studenti: “Prof, ma veramente possiamo usare i cellulari in classe?”; “Prof, ma possiamo andare su internet?”. Sostenitrice della didattica collaborativa, delle mappe comuni e condivise, della classe virtuale è convinta che la ricchezza della scuola, in termini di professionalità e competenze, potrebbe trarre grande vantaggio da un utilizzo intelligente della tecnologia e dei suoi prodotti innovativi.
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Buone pratiche frutto esclusivamente della passione, della creatività e dell’impegno di singoli docenti [6]
Se si vuole una scuola moderna e aggiornata bisogna essere pronti a mettere in discussione i paradigmi utilizzati finora, per preparare ragazzi ai quali la società richiede competenze molto diverse rispetto al passato e che bombarda sempre più i giovani con una quantità incredibile di stimolanti informazioni digitali. Ma niente paura, questo non vuol dire rinnegare tutto ciò che si è fatto sinora, semmai significa arricchirlo. Alla sesta intervista SoloTablet ha incontrato Roberta Martino.
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Studente e insegnante #staisereno. La buona scuola è all’orizzonte.
Migliaia di insegnanti, di studenti e di famiglie inizieranno il nuovo anno scolastico con la promessa di nuovi cambiamenti e rivoluzioni potenziali destinate a trasformare la scuola in una buona scuola. Nulla di nuovo sotto il sole, verrebbe da dire! O è la volta buona? Il successo dipenderà dai molti insegnanti 2.0, innovatori e consapevoli del ruolo delle nuove tecnologie a scuola. La politica dovrebbe affidarsi a loro, prima che ai tecnici esperti che collaborano con il ministero.
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