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Quello che Internet ci nasconde!
PILLOLE DI TECNOLOGIA - Oggi Google usa decine di indicatori per tracciare le nostre attività e cercare di capire chi siamo, cosa facciamo, dove siamo, che siti visitiamo, in modo da personalizzare le sue ricerche ritornandoci realtà frutto della sua percezione e poco di quelle che vorremmo trovare.
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Tecnofobi e tecnofobia
PILLOLE DI TECNOLOGIA - Tecnofobo è chi prova avversione per la tecnologia e per le sue realizzazioni e manifesta una paura persistente, anormale e ingiustificata verso la tecnologia.
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La tecnologia è il modo dell’umano di stare al mondo: difficile distinguere dove finisce l’una e inizia l’altro.
Ogni trasformazione delle tecnologie porta con sé una ridefinizione dell’umano e, di conseguenza, di molti dei concetti che usiamo per dare senso al nostro essere al mondo, alla nostra storia e alla nostra natura. Dalle tecnologie biomediche e biometriche, agli strumenti di misurazione comportamentali e sociali, all’apparato tecnologico sensoriale innestato dentro gli ambienti e le ecologie, ogni nuova invenzione tecnologia ci ridefinisce.
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Internet e new Media: un forte bisogno di Utopia per immaginare il futuro
Per i più l’utopia è qualcosa che non esiste o non è facile da realizzare. In realtà essa ha molte facce e molti significati. Anche quando l’utopia ha preso le sembianze di Internet e dei mondi virtuali e liberi da essa prefigurati. Google, Facebook, Apple sembrano oggi un’utopia realizzata. In realtà sono solo una delle due rappresentazioni dicotomiche con cui si guarda all’utopia (Cyber-Utopia) di Internet . E non tutti sembrano condividerla. Anzi forse non bisogna farlo!
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Alla ricerca del proprio IO diviso e frammentato da Internet e dalla tecnologia
Una recensione del libro 'L'io diviso' di Ivo Quartiroli. Mentre la tecnologia è scandita dal tic-tac dell’orologio digitale che la governa, la vita umana scorre tra i due battiti arricchendosi di esperienze che non si possono rinchiudere in un click. Ciò nonostante facciamo click a miliardi sugli stessi link di Google, icone, immagini e lo facciamo sempre in compagnia di milioni di altre persone, come se tutti agissimo con la stessa mente globalizzata e agita tecnologicamente e cognitivamente.
Si trova in Blog / Tabulario
Tecnologicamente consapevoli ma recuperando l'intimità!
L’uomo, l’inventore della tecnica, dovrebbe a mio avviso recuperare quell’intimità per la vita e solo conseguentemente porsi la questione della tecnica, mi riferisco ad una scelta di campo: l’uso non consapevole degli strumenti non è una questione digitale ma umana.
Si trova in Blog / Filosofia e tecnologia
Darsi tempo, non volere tutto e subito sembra diventato impossibile.
Intervista di SoloTablet con la psicologa Giulia Checcucci - "Credo che sarebbe utile mettere in luce come si stia viaggiando troppo velocemente, senza fermarsi a guardare chi si ha intorno, troppo presi a fotografare cibi, eventi o persone da postare su Facebook o Twitter o Istagram! In questo senso credo che sarebbe davvero utile una riflessione a livello generale, non solo di psicologi e scienziati ma anche di famiglie, educatori, insegnanti perché è da loro che occorre iniziare a mettere in luce quanto sia importante dare nuovi modi di interagire con le tecnologie, imparando a scegliere e darsi tempi in cui usarle e tempi in cui fare altro e in altro modo."
Si trova in Blog / Psicologia e tecnologia
Relazioni tecnoliquide: amore e amicizia ai tempi della rivoluzione digitale
C’è la sensazione che la fine della società di massa e il transito nella tecnoliquidità postmoderna dovranno fare i conti con l’esasperazione della solitudine esistenziale dell’individuo. Forse non sarà Facebook, né Twitter e neppure ogni altra forma di “socializzazione virtuale” a placare l’irriducibile bisogno di “incontro con l’altro-da-sé” che è proprio dell’uomo e della donna di ogni epoca: il bisogno di “incontro con l’altro” di persona, senza la mediazione di uno schermo digitale, è così prepotente e vitale che oltrepasserà il mondo tecnoliquido e restituirà all’amicizia e all’amore la loro potenza trasformatrice dell’esperire umano.
Si trova in Blog / Tecnologia e Religione
Per accorgersi di aver indossato delle lenti per vedere il mondo bisogna indossarne... delle altre.
Sulla base delle tendenze in atto - e a patto che si plachino (e non sarà facile) le diffuse reattività fondamentaliste e populiste oggi all’ordine del giorno – un possibile (e auspicabile) scenario può essere quello della “co-esistenza” tra umani, animali, piante, macchine secondo quel che da un po’ di anni si chiama “ontologia orientata sugli oggetti”, vale a dire una concezione della realtà non più antropo-centrata ma aperta, senza pregiudizi gerarchici, ad ogni dimensione del reale.
Si trova in Blog / Filosofia e tecnologia
Tecnologie emergenti prossime venture: rischi e opportunità!
Se all’evoluzione continua della tecnologia si aggiunge un po’ di fantasia e di utopia il gioco è fatto. Se poi sulle novità emergenti si costruisce sopra una sceneggiatura da film hollywoodiano il successo di scenari più o meno plausibili e/o apocalittici è garantito. Almeno a livello immaginario. Nella realtà l’approccio pragmatico aiuta a trasformare le infinite innovazioni tecnologiche in opportunità e a gestire i rischi associati potenziali.
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