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Matteo Bertani

Microsoft Surface: per fare un tablet ci vuole un tavolo

Il tablet di Microsoft presentato oggi è il culmine di un lavoro di ricerca e sviluppo che, iniziato nel 2001, creò sette anni più tardi il primo prodotto commerciale: un tavolo touch con una piattaforma di sviluppo dedicata
Microsoft Surface: per fare un tablet ci vuole un tavolo

Nell'ormai lontano 2008 era un tavolo con funzionalità touch su cui girava una versione customizzata di Windows Vista. Era dotato di camere ad infrarossi che permettevano di recepire le gesture dell'utente per garantire l'interazione. Veniva fornito con un tool di sviluppo per dare la possibilità all'acquirente di sviluppare, o far sviluppare le applicazioni di suo interesse.

Grosso, goffo e pesante (90 Kg) non risultava nemmeno particolarmente pratico a livello ergonomico: il sistema di rilevamento scelto lo rendeva un parallelepipedo, quindi all'atto pratico un tavolo senza spazio per infilare le gambe di chi si accingeva a sedersi intorno, costringendo il malcapitato utilizzatore a inarcare la schiena in una posizione tutt'altro che invitante.

Il mercato di riferimento erano la grande distribuzione, le catene del lusso e in alcuni casi lo si è visto all'opera in forma anonima in qualche TG, ad esempio per la presentazione della rassegna stampa.

Stiamo parlando di Microsoft PixelSense nome commerciale Surface, il lontano antenato del tablet presentato oggi dalla casa di Redmond.

Alla prima versione appena descritta ne è seguita una seconda, realizzata in stretta collaborazione con Samsung, denominata SUR40 with PixelSense, anche se nella descrizione del prodotto si fa ancora riferimento alla terminologia "Surface".

Tutti i domini ufficiali Microsoft che contenevano Surface e descrivevano il "tablet gigante" sono stati opportunamente rimossi o reindirizzati verso il sito del prodotto presentato stanotte, anche se la rete impiegherà del tempo a cancellare le tracce.

Non possiamo che augurare a Microsoft di aver fatto tesoro dell'esperienza accumulata in 4 anni di studio e sviluppo della User Experience in ambito touch, e di avere ora messo alla luce un prodotto che aumenti il livello della competizione nel mercato dei tablet, ovviamente tutto a beneficio dell'utente finale.

Questo articolo è disponibile anche in versione audio.
(voce: L.Grandelis)

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