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2017 - Scenari e opportunità per chi sviluppa APP e soluzioni Mobile [1]

2017 - Scenari e opportunità per chi sviluppa APP e soluzioni Mobile [1]

23 Novembre 2016 Redazione SoloTablet
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Anche il 2017 è destinato a diventare un anno importante per il mercato delle applicazioni Mobile. Lo dicono le numerose indagini che mostrano una crescita costante del fatturato globale, anche grazie all'ingresso di nuovi mercati nazionali e ambiti di mercato. Le applicazioni oggi disponibili sugli store online sono quasi cinque milioni per un valore del mercato delle APP valutabile in 100 miliardi di euro entro il 2020.

Chi opera nel mercato delle applicazioni mobili e continuerà a farlo anche nel 2017 dovrà prestare attenzione al mercato e ai cambiamenti in atto nella domanda ma anche alle tendenze in atto in ambiti più generali che coinvolgono sviluppi tecnologici, convergenze e investimenti.

Crescita delle tecnologie ibride

Un'azienda su due ha già messo in pratica una strategia di mobilità aziendale. Le aziende che non lo hanno ancora fatto saranno obbligate a farlo, per motivi competitivi e per soddisfare i bisogni dei loro clienti, interni ed esterni. La nuova fase prevede l'adozione e lo sviluppo di tecnologie applicative ibride e un approccio di sviluppo agile con strumenti come Intel XDK, Mobile Angular UI, Sencha Touch, Appcelerator’s Titanium , Telerik’s Kendo UI, PhoneGap  e Cordova. La scelta ibrida è quasi obbligata e una conseguenza dalla pratica diffusa del BYOD (Bring Your Own Device). La domanda di applicazioni ibride è data in crescita costante e tale da rimanere inevasa. Una grande opportunità per produttori di software che hanno investito in mobilità e per singoli sviluppatori che hanno scelte da sempre un approccio ibrido e senza sposare un singolo ecosistema applicativo.

La scelta ibrida in ambito applicativo Mobile porta allo sviluppo di applicazioni che, come quelle native, possono essere installate su uno smartphone, scaricate da uno store online e offrire le funzionalità tipiche di un dispositivo mobile. Sono in genere costruite con una combinazione di tecnologie Web come HTML, CSS e Javascript. Ciò che le distingue dalle altre è di essere ospitate all'interno di applicazioni native che fanno uso di una piattaforma WebView capace di interagire con le componenti hardware del dispositivo come i suoi sensori e fotocamere e che a video appare come una finestra browser configurata per prendere il controllo dello schermo intero.

All'utente l'applicazione ibrida non presenta alcune differenza percepibile rispetto a quelle native o semplicemente Web. Le applicazioni ibride sono costruite come siti web. Gli strumenti per costruirle sono framework (SDK) come Apache Cordova (Javascript, API, plu-in, ecc.), PhoneGap, Angular JS o Sencha Touch.

La scelta ibrida offre agli sviluppatori di riutilizzare competenze e skill per lo sviluppo futuro e di non vincolarsi a piattaforme proprietarie. Sono applicazioni ideali per le aziende che possono ridurre i costi di sviluppo ottimizzando gli investimenti in personale tecnico per lo sviluppo o il supporto. Grazie all'approccio ibrido viene infatti a mancare la necessità di avere competenze specifiche per ogni piattaforma o ecosistema esistente.

Segnaliamo l'e-book di Carlo Mazzucchelli App Marketing: lo sviluppo non è che l'inizio: rivolto a giovani startupper con grandi idee e pochi budget, a singoli sviluppatori molto tecnici e poco commerciali, a piccole aziende senza uffici marketing e dipendenti da agenzie esterne per le loro attività marketing, a giovani esperti di marketing impegnati sul mercato Mobile e a singoli professionisti alla ricerca di opportunità di business e lavorative

L'approccio ibrido non è senza problemi. I limiti nascono dal contenitore WebView e dalla maggiore o minore integrazione con esso dei vari SDK e strumenti di sviluppo utilizzati ma anche dalle differenze e dai vincoli delle varie piattaforme di sistema operativo. Una realtà quest'ultima che riguarda in particolare il mondo Android per la sua eccessiva frammentazione.

Le motivazioni per uno sviluppo ibrido possono essere diverse ma la tendenza per il 2017 sembra suggerire strategie sempre più focalizzate su questo tipo di approccio. Le motivazioni sono spesso interne all'organizzazione e legate al tipo di applicazione da implementare, al tipo di distribuzione da adottare, all'uso che si vuole fare dei dispositivi mobili, alla scelta di usare dispositivi diversi e partiche BYOD, alle risorse tecniche interne e alle loro conoscenze e capacità e soprattutto al tipo di problemi da risolvere.

L'approccio ibrido sempre più diffuso nelle aziende non è casuale o solamente legato ai costi da affrontare. In molte organizzazioni cresce il numero di dipendenti della generazione dei Nativi Digitali e dei Millennial. Persone cresciute con le nuove tecnologie che amano la flessibilità, posseggono dispositivi diversi che usano in modo indifferente per scopi personali e/o lavorativi. Sono individui che guardano alle attuali applicazioni aziendali di CRM, ERP, BI, ecc. come vecchie, lente e poco produttive. Per fornire risposte rapide ai bisogni delle nuove generazioni di lavoratori della conoscenza le aziende hanno la necessità di poter fornire nuove applicazioni in tempi rapidi e che siano facilmente e rapidamente aggiornabili in futuro. Da qui la preferenza accordata all'approccio ibrido. Una preferenza che emerge come tendenza crescente per l'anno a venire.

Una preferenza e una tendenza che offrono a chi sviluppa applicazioni per il mercato aziendale nuove e reali opportunità. Grandi opportunità esistono anche sul mercato consumer. La maggior parte degli sviluppatori continua a essere focalizzata sulle applicazioni native e sta sottovalutando la domanda in forte crescita da parte dei consumatori di applicazioni ibride. Chi sceglierà lo sviluppo ibrido potrà contare su una competizione che nel 2017 sarà ancora limitata e soprattutto su una domanda in fase di continua espansione.

 

 

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