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2015 - tendenze emergenti nello sviluppo di applicazioni (APP)

2015 - tendenze emergenti nello sviluppo di applicazioni (APP)

04 Novembre 2014 Redazione SoloTablet
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Lo sviluppo di applicazioni mobili sembra semplice, rapido e profittevole. In realtà facile non lo è mai stato, rapido raramente e profittevole solo se sostenuto da adeguate strategie marketing e da adeguati modelli di business. Il 2015 non è destinato a semplificare la vita agli sviluppatori e alle software house ma a cmplicarla. Questo è quanto ha rilevato una indagine di Forrester che ha evidenziato almeno 8 cambiamenti che obbligheranno gli sviluppatori a nuovi investimenti a ad innovare.

Se Forrester ha ragione il cambiamento è radicale perchè vede un progressivo abbandono delle APP da parte del mercato, sempre più interessato a servizi contestuali resi dispsonibili sotto forma di micro-applicazioni su famiglie eterogenee di dispositivi. Servizi personalizzati per soddisfare bisogni precisi degli utenti o per anticiparli.

L'esistenza di ecosistemi diversi, di una varietà crescente di piattaforme hardware e software, di metodologie di sviluppo e approcci diversi, di modalità di pubblicazione differenti, ecc. ha reso il mondo delle APP complicato per molti e poco redditizio per altri. Non è un caso che molti di coloro che hanno esplorato il mondo delle APP Mobile senza convinzione o senza guadagni lo abbiano già abbandonato e che quelli che vi hanno investito stiano percependo un cambiamento in atto che li obbligherà a fare nuove scelte.

 

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La stessa percezione è condivisa da Forrester che ha rilevato attraverso una sua recente indagine i nuovi trend emergenti legati allo sviluppo di applicazioni Mobile. I cambiamenti sembrano emergere mentre molti sviluppatori sono ancora impegnati a investire, studiare e comprendere meglio il mondo delle APP e la sua rivoluzione iniziale.

I mutamenti in atto emergenti sono secondo Forrester almeno 8:

  1. Le applicazioni standalone sono destinate a perdere terreno
  2. L'innovazione favorita dalle novità hardware aprirà nuove opportunità
  3. La competizione cambierà terreno di scontro/confronto spostandosi verso gli accessori e gli ecosistemi
  4. Le esperienze Mobile saranno dominate dalla composizione di applicazioni diverse
  5. La integrazione tra mondo fisico e digitale accelererà
  6. I contesti e le esperienze Mobile diventeranno ad alta definizione
  7. I vari 'toolbox' di sviluppo si arricchiranno di strumenti per la virtualizzazione dei servizi e il disegno di API
  8. Le piattaforme di sviluppo si muoveranno verso una integrazione crescente, ma lentamente

Alla base dei cambiamenti emergenti c'è, secondo Forrester, il bisogno di iterazioni più frequenti e di interazioni con l'utente finale più attente al contesto. Ne deriva la necessità di adottare ambienti di sviluppo o ecosistemi dotati di API adeguate a permettere frequenti e rapidi aggiornamenti e a rendere l'esperienza utente, attraverso interfacce mobili e/o fisse, più flessibile e più idonea a soddisfare bisogni che mutano costantemente nel tempo.

Il cambiamento più radicale e denso di conseguenze sembra però essere l'abbandono di applicazioni standalone. E' un cambiamento dettato dal bisogno di superare la frammentazione che domina il mercato Mobile attuale con la miriade di suoi dispositivi, le diverse piattaforme di sistema operativo e delle loro varianti, di ecosistemi differenti, di dispositivi con display dalle forme, dimensioni e caratteristiche diverse.

Il problema della frammentazione è stato fin qui affrontato attraverso la customizzazione e l'ottimizzazione su ogni singolo dispositivo o piattaforma, con l'obiettivo di soddisfare le esigenze del proprio mercato target. Un approccio che non sembra più funzionare, soprattutto perchè nel frattempo sono cambiati i comportamenti degli utenti nell'utilizzo delle APP.

 

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Fonte: mdl.frederick.ac.cy

Da un uso giornalierro i consumatori sono passati a preferire il ricorso a servizi capaci di fornire risposte concrete ai loro bisogni quotidiani. Sono servizi che definiscono quelli che alcuni studiosi del fenomeno hanno denominato 'micro-momenti' nei quali si fanno coinvolgere in interazioni di pochi secondi per leggere una notifica o inviare un messaggio e a farlo più volte al giorno. Se questa è la tendenza gli sviluppatori sono chiamati a defocalizzarsi dalle APP per puntare sullo sviluppo di servizi da rendere disponibili, sotto forma di API o widget, su un piattaforme diverse.

Le nuove abitudini e i comportamenti emergenti degli utenti (si ricorre al proprio smartphone almeno 150 volte al giorno di media) porta alla rinascita del JavaScripting e alla necessità di nuove tipologie di applicazioni capaci di coinvolgere in modo più continuativo gli utenti soddisfacendo bisogni urgenti e proponendo nuove forme di esperienza.

Il cambiamento è reso possibile dalle nuove API messe a disposizione dai produttori nei loro sistemi operativi che aprono l'accesso ad un utilizzo pragmatico di servizi (Google Now o le estensioni di iOS ad esempio) e sensori presenti sulla piattaforma. Gli sviluppatori possono inetragire con gli utenti attarverso nuovi canali di comunicazione e sfruttando applicazioni come Homekit o Healthkit, pensate per fare da aggregatori di nuove informazioni e servizi. Nuove API o framework di sviluppo ad hoc sono messe a disposizione anche da realtà come SalesForce che offre agli aviluppatori, attraverso i suoi strumenti Mobile Design Templates e Mobile Gallery, la possibilità di creare delle mini applicazioni finalizzate alla erogazione di servizi e alla interazione.

Il mutamento sembra insignificante ma segna in realtà una mezza rivoluzione perchè inaugura una maggiore apertura, decisa dai produttori, degli ecosistemi applicativi e che permette agli sviluppatori di giocare un ruolo diverso e più importante. Una grande opportunità per chi sviluppa ma anche una nuova sfida perchè obbliga nuovamente a cambiare mentalità e a dotarsi di nuove conoscenze, skill e competenze per lo sviluppo di software.

La rivoluzione è grande perchè obbliga a riflettere su nuovi modelli di business più focalizzati sulle analytics per ascoltare, comprendere e soddisfare i nuovi bisogni dell'utente finale. Si tratta di capire ciò che il consumatore desidera ma anche quando e dove lo desidera fornendogli informazioni aggiornate e contestualizzate, in tempo reale e sempre più integrate, anche nel modo in cui sono inviate e rese disponibili.

A trarre vantaggio immediato dalle nuove tendenza saranno gli sviluppatori e le software house che già si sono cimentate nello sviluppo di API, tutti gli altri avranno qulache difficoltà a cambiare adattando i loro approcci e le loro competenze alle nuove esigenze.

 

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