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A quando cinguettii audio?

A quando cinguettii audio?

22 Settembre 2014 Redazione SoloTablet
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Molte aziende e startup hanno provato in questi anni ad introdurre applicazioni per cinguettii audio. Nessuna ha avuto successo o soddifatto bisogni reali. L’evoluzione delle tecnologie indossabili potrebbe ora cambiare scenari e bisogni, creando nuove opportunità per i produttori e abitudini per i consumatori.

Si chiamano Audioboo, Spreaker, SoundCloud, ecc. ma nessuna di esse è riuscita a trovare un riscontro e un successo di mercato. Tutte hanno cercato di proporre al grande pubblico sistemi di comunicazione alla Twitter ma in versione audio. Nessuna ha avuto successo, forse perchè non esisteva alcun bisogno per un servizio da usare per inviare e ricevere brevi messaggi audio quando è molto più semplice usare la scrittura di Facebook e Twitter. L'evoluzione tecnologica, le nuove versioni di sistema operativo come iOS 8 e l'arrivo dei nuovi prodotti tecnologici indossabili stanno però creando nuove opportunità, nuovi comportamenti e nuovi bisogni. Non è un caso che società come Yammer abbiano deciso di investire in un progetto denominato Sobo per la creazione di una nuova applicazione di messaggistica audio.

Target principale della nuova applicazione è il mercato degli utlizzatori di iPhone nella loro versione aggiornata di sistema operativo. Se fino a ieri gli utilizzatori di iOS potevano trasformare i loro mesaggi vocali in testo attraverso applicazioni come iMessage, con la piattforma iOS 8 potranno anche ascoltare messaggi in arrivo. Per farlo dovranno accostare lo smartphone alle loro orecchie.

A semplificare lo scambio di messaggi audio sarà però l'arrivo del Watch. L'assenza di una tastiera faciliterà l'uso di messaggi vocali, determinando l'insorgere di nuovi comporamenti e l'affermarsi di nuove applicazioni. Esattamente quello che è successo ad applicazioni come Vine e Instagram.

Il successo non è però garantito. Le persone non amano ascoltare sè stessi mentre parlano e preferiscono nascondersi dietro la scrittura, una forma di comunicazione che fa sentire più sicuri  e genera meno ansie. I creatori di Sobo sono i primi ad essere consapevoli di questi comportamenti dei cosumatori e stanno pensando all'introduzione di meccanismi capaci di alterare le voci in modo da rendere più confortevole a chi parla di accettarsi. Un approccio simile a quello usato da Instagram quando ha introdotto la possibilità di ritoccare le fotografie, anche di sè stessi.

Sobo è sul mercato e può ora verificare se le intuizioni dei suoi creatori si verificheranno corrette.

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