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APP aziendali: pillole per uno sviluppo senza problemi

APP aziendali: pillole per uno sviluppo senza problemi

05 Gennaio 2016 Redazione SoloTablet
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APP AZIENDALI - Il mercato delle APP aziendali è in costante espansione e ricco di opportunità per software house e singoli sviluppatori che hanno focalizzato le loro strategie e talento nello sviluppo di APP destinate a innovare e trasformare l’infrastruttura tecnologica e applicativa delle aziende. Chi sceglie questo mercato è chiamato a osservare alcune semplici regole e a demistificare un mercato delle APP che non è sempre quello che sembra.

A quasi cinque anni dal rilascio dell’iPad, il tablet di Apple che è stato all’origine della esplosione di APP per dispositivi mobili, quasi tutti gli sviluppatori hanno compreso che le opportunità di guadagno sono reali ma non per tutti e soprattutto non sono necessariamente legate al mercato consumer.

A confermare le opportunità offerte dal mercato delle APP per aziende è il Gartner Group che descrive un segmento di mercato destinato a esplodere, con una crescita annua di quasi l’8% e un fatturato complessivo di quasi 150 miliardi di fatturato, un valore che viene calcolato in 221 miliardi entro il 2019.

Sviluppare applicazioni aziendali è diventato un gioco complicato come può esserlo la composizione di un puzzle, facile all'apparenza ma reso complesso dalla trama che prevede una visione complessiva e la capacità di integrare e far interagire una miriade di elementi diversi tra di loro.

Le opportunità sono numerose ma non per tutti. Dopo il boom del tablet e le numerose sperimentazioni che hanno portato molte aziende a investimenti inutili e inefficaci, oggi lee aziende hanno acquisito maggiori informazioni e conoscenze utili a prendere decisioni più ragionevoli, dettate dal pragmatismo e dalla ricerca di soluzioni efficienti alla soluzione di problemi reali.

Per chi sviluppa ciò si traduce nella necessità di sviluppare migliori competenze tecniche e applicative ma soprattutto la capacità di comprendere le esigenze di business delle aziende e le loro scelte o bisogni in termini di nuove APP. Non tutte le APP sono destinate a essere adottate e impiegate in azienda, non tutti i progetti di sviluppo sono destinati al successo. Meglio dotarsi delle conoscenze e degli strumenti che servono a costruire APP capaci di soddisfare bisogni impliciti e espliciti e a fornire soluzioni concrete agli IT manager e ai decision maker aziendali.

Il primo ostacolo da superare per chi sviluppa è il superamento dell’approccio consumer. Molte APP pubblicate negli store dei produttori sono destinate ad un unico scopo e a soddisfare un unico bisogno o problema. Il fatto di sper costruire questo tipo di APP non indica che si possegga la capacità di percepire e di soddisfare bisogni più complessi come quelli di un dirigente d’azienda, di un responsabile IT o di un utente professionale.

Dotati di una nuova capacità percettiva focalizzata sull’utente/cliente lo sviluppatore ha maggiori opportunità di acquisire una fettina dell’immenso mercato delle APP aziendali e di affermarsi furi dalla massa di sviluppatori che implementano applicazioni destinate al mercato consumer. Per emergere devono però adottare nuovi approcci e modi di pensare.

Fare felice l’utente finale

La prima regola da osservare è di realizzare applicazioni semplici e facilmente comprensibili dagli utenti. Un’APP che deve essere usata in una organizzazione numerosa non può generare il ricorso diffuso alle strutture di supporto IT per la risoluzione di problemi creati da interfacce malfatte o logiche applicative complicate o complesse da comprendere e da funzionalità difficili da trovare e usare. Da evitare è la distribuzione di APP che possano generare confusione e soprattutto non reggano il confronto con le applicazioni precedenti in termini di funzionalità e facilità d’uso.

Lo sviluppo di una nuova APP non è che l’inizio della sua potenziale lunga vita. Prima di iniziare è meglio allora interrogarsi (porsi domande è più difficile che trovare risposte) su chi siano gli utenti finali, quali siano i requisiti da rispettare e soddisfare, quale valore aggiuntivo l’applicazione sia in grado di regalare all’utente, quali vantaggi e benefici sia in grado di produrre in termini di rapidità di esecuzione, efficienza dei processi, maggiore produttività e accessibilità a dati e informazioni aziendali e usabilità.

Tutte le domande sono centrate sul committente dell’applicazione (direttore di funzione, IT manager, responsabile marketing o delle risorse umane, ecc.) e sull’utente finale. Se chi sviluppa è un dipendente o facente parte di un team di sviluppo aziendale troverà più facile individuare i bisogni reali e i rischi potenziali in caso di fallimento nel soddisfarli. Se chi sviluppa è un collaboratore esterno o una terza parte coinvolta nello sviluppo dall’azienda, è fondamentale ritagliarsi con cura momenti e occasioni per investigare in profondità i bisogni e i requisiti così come i rischi e gli effetti collaterali indesiderati

Ogni APP aziendale deve essere gestita e gestibile

Costruire una nuova applicazione può risultare semplice, realizzarla in modo che possa integrarsi all’interno di una struttura organizzativa e una infrastruttura tecnologica e possa essere facilmente gestita dopo al sua distribuzione è una cosa più complicata. Le componenti, le logiche e i flussi applicativi utili alla gestione futura non possono essere facilmente aggiunti successivamente, salvo nuovi e onerosi costi aggiuntivi, ma devono essere attentamente e opportunamente pensate e integrate durante la fase di sviluppo.

La realizzazione di componenti per la gestione successiva dell’APP si traduce in benefici e vantaggi reali per l’utente finale ma soprattutto per le strutture tecniche aziendali preposte a fornire supporto all’utente e a garantire la sicurezza dell’applicazione sia internamente che esternamente all’azienda. Strumenti gestionali presenti in azienda nella forma di MDM o MAM, se opportunamente integrabili con le applicazioni, faciliteranno la loro gestione, le fasi di test e l’intero ciclo di vita applicativa, compresi gli aggiornamenti e i rilasci di versioni future. Integrare questo tipo di funzionalità può risultare oneroso e complicato ma essere determinante per il successo dell’applicazione e di chi l’ha sviluppata.

Fonte: www.pconmobile.com

Mai sottovalutare il ruolo dell’interfaccia applicativa

La mente degli utilizzatori di strumenti tecnologici è sempre più condizionata e modificata tecnologicamente. Anni di navigazione in Rete e di utilizzo di strumenti come personal computer e smartphone hanno fatto emergere nuovi comportamenti e stili di vita, dato forma ad abitudini e approcci che caratterizzano ogni interazione con la tecnologia.

L’interazione è sempre più guidata da interfacce tattili e visuali che hanno trasformato l’esperienza utente e definito quelli che sono i requisiti minimi per ogni nuova applicazione. Non rispettarli significa votare l’applicazione al fallimento. Ciò significa che l’interfaccia, il suo design, la sua grafica e la sua estetica non possono essere sacrificate alle ragioni della efficienza produttiva e della rapidità di esecuzione. Una interfaccia piacevole all’uso e agli occhi faciliterà l’accesso e l’uso dell’applicazione favorendone l’adozione e la diffusione in azienda.

Fonet: www.boostlabs.com

Nessuna nuova APP è un’isola, tutte le APP devono essere integrate con il mondo esistente

Su uno smartphone centinaia di APP possono convivere senza alcun tipo di interazione reciproca o integrazione e nella piena soddisfazione di chi le usa. Nella realtà aziendale ciò è praticamente impossibile, salvo alcune rare eccezioni. Anni di sviluppi finalizzati alla realizzazione di una infrastruttura tecnologica hardware e software hanno dato forma ad ambienti tecnologici integrati che sono diventati fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi aziendali, organizzativi e operativi.

Il mondo delle APP hanno introdotto trasformazioni e cambiamenti importanti ma l’evoluzione di una infrastruttura tecnologica non può avvenire in tempi brevi. Ogni nuova APP deve pertanto poter convivere, integrarsi e interagire con le applicazioni aziendali esistenti, nel rispetto delle policy, dei vincoli e delle regole esistenti. Nessun sviluppatore può negare questa necessità e tutti sono chiamati a tenerne conto, fin dalla fase di ideazione, design e progettazione dell’applicazione.

La necessità all’integrazione non è solo funzionale e operativa ma legata ai costi e agli investimenti fatti in passato per la implementazione di applicazioni (CRM, SCM, ERP, BI, ecc.) che oggi fanno funzionare i gangli vitali dell’azienda e della sua organizzazione. L’attenzione alla integrabilità dell’applicazione comporta una attenta pianificazione e un costante lavoro di squadra con il personale IT. Una attività più facile se chi sviluppa fa parte dell’organizzazione, più complicato se è un partner esterno all’azienda.

 

Fonte: searchsap.techtarget.com

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