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APP: chi cerca trova, si ma dove?

APP: chi cerca trova, si ma dove?

30 Maggio 2013 Redazione SoloTablet
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La ricerca di nuove APP da scaricare viene effettuata principalmente all’interno di un negozio online. Ciò che is trova è spesso incompleto e assolutamente inadeguato a comunicare un valore e ad aiutare un processo decisionale d’acquisto.

L’esposizione e la visibilità sullo store non sono sufficienti se non sono sostenute da una attenta preparazione del materiale e dei contenuti usati per descrivere una applicazione e farne emergere i bisogni impliciti e soddisfare quelli già espliciti.

Il negozio delle applicazioni dei vari produttori hanno motori di ricerca interni che funzionano con logiche non molto dissimili da quelle del motore di ricerca di internet.  Una regola base è la ricerca su parole chiave diverse che come tali devono essere attentamente ricercate e appiccicate alla propria APP in modo che possa essere facilmente trovata attraverso una ricerca ‘ottimizzata’. Solo così, attività di semplice ricerca, si trasformeranno anche in download reali.

L’ottimizzazione è una attività suggerita e permessa dallo store per fare in modo di portare una applicazione ad avere una visibilità maggiore rispetto ad applicazioni concorrenzaili, per tipologia e ambito di applicazione e utilizzo.

E’ una attività che richiede di identificare le parole chiave giuste e di farlo pensando che l’80% delle ricerche si riferiscono alle funzionalità e funzioni di una APP piuttosto che al suo nome.  Per capire meglio come impostare le parole chiave si possono usare strumenti di Google per filtrare le ricerche, prendere visione delle statistiche e farsi venire nuove idee. Con strumenti come adwords si possono identificare le parole chiave più ricercate e applicarle alle proprie applicazioni e presenze in rete. Nel farlo bisogna dare attenzione alle parole chiave più usate e a quelle con le quali la competizione è bassa. Inutile cercare di competere con applicazioni già molto popolari, conosciute e visibili.

Un approccio che funziona è di includere le parole chiave nel nome dell’applicazione, nella sua descrizione e  nel campo appositamente preposto  per le keywords. Bisogna ricordarsi chegli store mostrano una applicazione alla volta, il che significa che gli utenti non ciccheranno su risultati del motore di ricerca alternativi. Inoltre è importante ricordare che molte ricerche sono oggi effettuate su intere frasi.

Dopo aver identificato le parola chiave più importanti, chi sviluppa una APP, dovrebbe verificare come farne rientrare almeno una o due nel nome stesso dell’applicazione ( fino a 255 caratteri ma sullo store di Apple fino ad un massimo di 35). Nella descrizione fare attenzione alla prima frase. E’ quella che appare nei risultati delle ricerche e che può essere letto senza ulterori click.  La maggior parte delle persone non legge neppure questo breve testo. Essenziale cercare di attrarre l’attenzione e favorirne la lettura. Infine nel campo specifico dedicato alle parole chiave, per un massimo di 100 caratteri, è possibile specificare le parole più utili. Nel farlo ricordarsi di lasciar perdere gli spazi, di unire due o più parole chiave a formare una frase ( provate ad esempio per SoloTablet ad usare “migliori applicazioni Android”).


SoloTablet può gestire per voi l’implementazione di un piano marketing e delle attività necessarie a promuovere una APP, a individuare e coltivare i mercati target ideali e soprattutto a fidelizzare i propri utenti/clienti. Per info

Fatto questo si è a metà strada ma ancora lontani da un download effettuato. Al download servono altri contributi e aiuti che si rivolgano alla parte visuale del nostro cervello e cerchino di trasferire un messaggio e una immagine di bellezza associati alla applicazione. Questi contributi sono essenzialmente delle immagini che vengono inserite sullo store per illustrare l’applicazione come l’icona, immagini grafiche usate e alcune schermate dell’applicazione. In particolare l’icona assume un ruolo chiave. E’ attraverso l’icona che passa il senso e il significato, a volte anche lo scopo, di una applicazione. E’ con l’icona che si distrare l’utete dalla concorrenza e lo si tiene incollato al processo decisionale che potrebbe terminare con un download.

A download avvenuto, inizia un nuova fase, non più legata allo store ma alla coltivazione della relazione con il nuovo cliente acquisito e alla conversazione e interazione con lui con l’obiettivo di dare risposte ad eventuali lamentele e di soddisfare i suoi bisogni.

Quanti sono gli sviluppatori e quante sono le aziende che fanno questo?

Su SoloTablet ci piacerebbe raccontare le buone pratiche e i casi di successo.

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