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APP e open source, due modelli in conflitto?

APP e open source, due modelli in conflitto?

27 Maggio 2011 Redazione SoloTablet
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I modelli di business costruiti intorno alle App dei dispositivi mobili non sempre garantiscono la compatibilità con applicazioni open source e creano confusione e difficoltà a chi sviluppa inibendo il ricorso a strumenti, linguaggi e approcci open source all'interno della comunità Mobile.

OpenLogic, Inc., fornitore di  soluzioni software open source e attiva da sempre nel campo delle applicazioni mobili sviluppate al di fuori dei modelli di licencing introdotti dai maggiori player sul mercato Mobile  ha lanciato nel 2010 un OLEX App Store per aiutare con servizi  prodotti gli sviluppatori ma anche i proprietari di application store in modo che i due mondi si possano complementare.

Questa iniziativa è nata anche dal risulato di una indagine svolta da Openlogic sul mercato delle applicazioni mobile che ha coinvolto quasi 700 APP per iPhone, iPad e Android che sono state studiate e monitorate per individuare elementi di frizione/integrazione con il mondo open source. L'indagine ha evidenziato come l'88% delle applicazioni Android contiene codice open source, il 41% quelle iPhone/iPad. Solo il 10% però, ossia solo 66 APP, sono conformi al sistema di licencing open source. Alcuni App Store indicano persino codice open source come proprietaria.

L'open source licencing è sottoposto ad alcuni requisiti ma molti sviluppatori e application store non dispongono degli strumenti e dei processi necessari per garantirne la conformità e i processi da seguire per la pubblicazione delle App sui vari application store esistenti.

Per favorire questa integrazione econformità OpenLogic ha messo a disposizione attraverso OLEX le seguenti risorse:

  • Un App Store Compliance Portal: i proprietari di application store possono usare il portake per definire nuove policies legate al codice open source, caricare e convalidare il software rispetto alle policy definite, definire e automatizzare processi di workflow per garantire la conformità del software open source
  • UnDeveloper Compliance Portal: serve agli sviluppatori che intendono caricare le loro app su un application store per verificare le conformità alle regole di licencing open source
  • Un App Store APIs: interfacce software e servizi Web per facilitare l'integrazione
  • Servizi: servizi ecnici, supporto allo sviluppo, audit ecc.

L'iniziativa di OpenLogic serve sicuramente a ridurre le complicazioni derivanti dalle varie regole di licencing che portano impediscono uno sviluppo ed una integrazione maggiore tra mondi proprietari e mondi aperti. Ad esempio il fatto che la Free Software Foundation abbia dichiarato incompatibili il licensing GNU General Public License (GPL) e quello di iTunes della Apple ha causato la non accettazione da parte di Apple di numerose applicazioni basate su GPL e ha portato a conflitti con Google per non avere rispettato a sua volta la compliance con il licencing GPL violandone le norme.

Che ci sia bisogno di maggiore chiarezza lo si rileva anche dalla costante crescita dei progetti open source, soprattutto in ambito Andorid e a seguire iOS (94%). Il numero di questi progetti è più che rddoppiato dal 2009.

 

Il software libero non è soltanto utilizzato per lo sviluppo di numerose applicazioni Mobile ma è anche alla base dei sistemi operativi per dispositivi mobili. Una maggiore compatibilità, intergazione e compliance sono perciò non solo benvenute ma necessarie.

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