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APP per messaggi: da strumenti a piattaforme di comunicazione

APP per messaggi: da strumenti a piattaforme di comunicazione

22 Giugno 2015 Redazione SoloTablet
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Lo smartphone ha cambiato la comunicazione e i suoi linguaggi. La comunicazione si è fatta sociale e si è trasformata in cinguettii, messaggini, chat, interazioni visuali e video. Il cambiamento è avvenuto grazie ad APP come Twitter, Instagram, WeChat. SnapChat e WhatsApp, tutte capaci di accedere a informazioni personali per favorire dialoghi e conversazioni e oggi anche molto altro.

Il fenomeno si è manifestato da tempo e interessa società come Twitter e molte altre che, con le loro applicazioni di messaggistica, hanno reso felici milioni di persone e soprattutto di nativi digitali, incapaci di staccarsi dalla testiere virtuali dei loro dispositivi. Il fenomeno di cui parliamo è la lenta ma inesorabile trasformazione di APP per i messaggi in vere e proprie piattaforme capaci di fornire nuovi servizi e soluzioni alle persone che già fanno uso delle loro funzionalità di messaggistica e interazione sociale.

Twitter, WeChat e altre realtà che hanno arricchito la Rete con le loro applicazioni sociali, hanno fatto la storia della comunicazione digitale dei nostri tempi e oggi si stanno trasformando in potenti piattaforme da usare per coinvolgere e tenere occupati i consumatori in attività diverse da quelle del semplice scambio di messaggi. Le nuove versioni di queste applicazioni illustrano bene il trend in corso. Ad esempio con WeCaht è possibile prenotare un taxi, ordinare una piazza al ristorante sotto casa, eseguire transazioni bancarie, pagare le bollette del gas e della luce e fare acquisti. WeCaht può anche essere usata dalle aziende per costruire dei veri e propri negozi virtuali e fornire nuovi servizi alla loro clientela, acquisita e potenziale.

 

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L’idea che sta alla base delle nuove applicazioni è semplice e punta a trarre vantaggio dai milioni di utilizzatori soddisfatti di una piattaforma di messaggistica fornendo loro servizi aggiuntivi con lo scopo di facilitare e semplificare le loro vite nelle attività quotidiane. Una APP con cui c’è piena dimestichezza e che è diventata parte integrante della comunicazione personale e della interazione con il mondo esterno, può facilmente trasformarsi in utile strumento sostitutivo del telefono in una stanza di hotel o di un computer quando si ha bisogno di un servizio, si cerca qualcosa o si vuole fare un acquisto urgente.

Le nuove funzionalità delle APP per i messaggi favoriscono una comunicazione non verbale, alla quale ormai ci siamo abituati, con i relativi vantaggi di convenienza e di comodità, di urgenza, di efficacia e di risultati ottenibili. Una comunicazione che permette di eliminare i rischi e i problemi associati a una comunicazione verbale e di persona che prevede un’interazione fisica e facciale tra e con persone che potrebbero essere di cattivo umore o poco disponibili a soddisfare un bisogno, soprattutto se urgente.

Grazie all’evoluzione delle applicazioni per i messaggi in piattaforme di servizi, i consumatori e gli utenti possono trarre vantaggio dalla loro consuetudine e dalla confidenza con applicazioni che usano giornalmente e frequentemente per relazionarsi a persone amiche, semplici conoscenti, contatti o aziende.  Il come queste applicazioni lo faranno è ancora sconosciuto ma sicuramente lo faranno perché il mercato esiste ed è grande, così come sono grandi le opportunità per le aziende che hanno creato queste applicazioni e le molte startup che possono usarle per aggiungere nuove tipologie di servizi e soluzioni. Le applicazioni di messaggistica che possono evolvere verso questa direzione sono numerose, in primo luogo Facebook Messanger, SnapChat (permette di leggere articoli CNN in cambio di messaggi pubblicitari), iMessage, Line, Kakao, Viber, WeCaht, Secret, Whisper, Yik, Fire Chat, Twitter, WhatsApp (700 milioni di utilizzatori nel 2014) , ecc. L’evoluzione può portare alla creazione di veri e propri nuovi ecosistemi ricchi di componenti applicativi, funzionalità, servizi a valore aggiunto e opportunità di monetizzazione anche per terze parti e startup creative e innovative.

 

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Le opportunità per gli sviluppatori nascono dalla possibilità di implementare, a partire dalla piattaforma applicativa, nuovi servizi e funzionalità che contribuiranno a dare forma ai nuovi ecosistemi capaci di attrarre, coinvolgere e trattenere i numerosi utilizzatori delle APP per i messaggi. Veri e propri sistemi di comunicazione integrata arricchiti da strumenti che vanno ben oltre la semplice comunicazione. Le possibilità sono illimitate e interessano ambiti diversi come il commercio elettronico, la salute delle persone, il lavoro in mobilità. La potenzialità in termini di monetizzazione per le nuove applicazioni nasce dall’indispensabilità di applicazioni come WhatsApp per la massa dei consumatori e utilizzatori di dispositivi mobili.

Un primo esempio della trasformazione in corso è l’annuncio di Facebook di voler trasformare il suo Messenger, disponibile già anche in forma di APP, in una piattaforma di servizi che ospiterà e si integrerà con applicazioni create da terze parti e competerà con servizi già oggi disponibili attraverso le piattaforme di sistema operativo di aziende come Google e Apple. Molti produttori e sviluppatori si stanno al momento interrogando su come trarre vantaggio dalle nuove tendenze guidate da bisogni per il momento ancora impliciti, ma la strada è stata tracciata e l’investimento di facebook è una dimostrazione. Alcune novità emergenti indicano quali potrebbero essere le soluzioni emergenti. Un esempio è la piattaforma di comunicazione Slack, simile a Quip o HipChat, che invece di fungere come strumento di semplice messaggistica, offre ai suoi utenti la possibilità di creare veri e propri canali personalizzati e dedicati a gruppi di persone ristretti, progetti o attività. Gli utenti possono creare e/o sottoscrivere abbonamenti ai canali di loro interesse e utilità e sfruttarli per velocizzare e semplificare le loro comunicazioni e attività. Cisco ha lanciato un servizio simile chiamato Spark e IBM sta lanciando a breve una soluzione simile chiamata Verse.

La destinazione finale dei percorsi, intrapresi dalle società che hanno creato le applicazioni di messagistica e di comunicazione più popolari, non è ancora chiara nè definita. Ciò che sembra chiara è l'evoluzione in atto e latrasformarìzione di queste APP in piattaforme e nuovi ecosistemi. Il futuro e le scelte dei consumatori determineranno quali di esse avranno saputo cogliere i bisogni emergenti e confezionare la proposizione vincente. Il livello diffuso e globale di competitività e la eterogeneità dei player suggeriscono di non fare previsione e tanto meno scommesse. Tra Facebook e Apple potrebbe vincere la prima, ma tra IBM e una startup potrebbe emergere la seconda! E Twitter?

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