Novità APP /

Le APP poliziotto

Le APP poliziotto

17 Agosto 2014 Redazione SoloTablet
SoloTablet
Redazione SoloTablet
share
Il selfie del ladro si chiama 'thefti' ed è reso possibile da applicazioni capaci di scattare autonomamente delle foto ad utenti che non sono i proprietari del dispositivo. Una delle molte trovate intelligenti per sconsigliare il furto o l'uso fraudolento di un dispositivo mobile rubato o trovato casualmente.

Alla diffusione esponenziale dello smartphone a fatto seguito la crescita esponenziale dei rischi e dei furti. Il ladro non si ferma certamente di fronte ad un autoscatto e all'invio di una sua foto al legittimo proprietario ed è preparato per evitare l'uno e l'altro.


Le APP capaci di percepire un uso malandrino di un dispositivo sono applicazioni che fanno funzione di polizia e intervengono con soluzioni e servizi capaci di aiutare il legittimo proprietario a rientrare in possesso del suo dispositivo e/o ad intervenire per la cancellazione dei dati sensibili e personali. Una delle fuznionalità prevede anche l'attivazione di un suono rumoroso in grado di allarmare il ladro e richiamare l'attenzione delle persone a lui vicine.

CONSIGLIATO PER TE:

Mobilità aziendale: trend 2018

Le applicazioni poliziotto sono  numerose e sul mercato dal 2010 come l'italiana Cerberus, scarocata da più di due milioni di utenti e che ha portato alla startup che l'ha creata 300.000 abbonati che possono usufruire dei servizi che si vanno aggiungendo come la tracciabilità di tutte le chiamate e degli SMS in entrata e in uscita, anche se la SIM è stata sostituita, come il blocco degli altoparlanti e del microfono, fino alla registrazione video e audio all'insaputa del ladro, il cambio del codice per accedere al dispositivo e alla attivazione del GPS nel cas il ladro l'avesse disattivato.

Gli sviluppatori di APP poliziotto stanno sperimentando nuove frontiere come il geo-fencing che permette di definire un perimtetro e di monitorare se e quando il dispossitivo ne ha superato i confini.

Una volta individuato il dispositivo e bloccato tutto ciò che si può bloccare, il suggerimento che viene dagli esperti è di fare denincia e di non trasformarsi in investigatori e poliziotti che puntano al recupero del dispositivo rubato. I rischi possono essere molti, anche perchè legati a possibili errori delle APP e delle tecnologie utilizzate per individuare il dispositivo.

Le APP poliziotto hanno traovato applicazione anche in ambiti diversi dallo smartphone o dal tablet. Ad esempio, montate su biciclette o moto, possono fornire utili informazioni di tracciabilità ai proprietari in caso di furto o smarrimento.

Queste APP hanno in sè anche un lato oscuro. Hacker intelligenti e creativi potrebbero infatti abusarne per mettere fuori controllo dispositivi normalmente usati dai loro proprietari. Non per un fine malaitoso ma anche solo per divertimento.

E' già successo negli Stati Uniti e continuerà a succedere!

 

comments powered by Disqus

Sei alla ricerca di uno sviluppatore?

Cerca nel nostro database


Sandro Sanna

Docente

Vai al profilo

Fabrizio Bernasconi

Sviluppatore freelance iPhone, iPad, iPod touch dal dicembre 2008. Collaboro con...

Vai al profilo

Jekolab Srl

JekoLab, un laboratorio creativo Fondata a Torino nel 2011, JEKOLAB è specializzata...

Vai al profilo

Algos

Software house milanese specializzata in sviluppo di applicazioni gestionali...

Vai al profilo