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APP: scelte, decisioni, implementazioni

APP: scelte, decisioni, implementazioni

16 Settembre 2013 Redazione SoloTablet
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Ogni sviluppatore, software house e azienda lo sa molto bene. Decidere quale strada intraprendere nello sviluppo di una APP non è semplice. Una APP può far aumentare la produttività e l’efficienza aziendale, ma scelte, decisioni e implementazione devono essere quelle giuste!

Scegliere non è semplice, anzi è complicato. Nella realtà aziendale attuale, alla ricerca di strategie per la mobilità e pervasa dalle applicazioni mobili e dalla ricerca di facili vantaggi, il rischio di fare scelte sbagliate e investimenti onerosi e senza tornaconto reale, è elevato. I problemi principali non sono quelli solitamente dibattuti in riunioni tra esperti e manageriali. A determinare il successo o l'insuccesso di una APPlicazione mobile in azienda possono essere infatti aspetti quali il rispetto della pivacy, la finalità e lo scopo associati alla applicazione, l'uso che ne fanno gli utenti, il supporto che il dipartimento IT è in grado di fornire.

In ogni caso, anche se l'implementazione di una APPlicazione non si traduce nei benefici e ventaggi desiderati, le applicazioni non sono da buttare ma da ripensare e riproporre con altre modalità e finalità.

Il più delle volte la decisione di sviluppare una nuova APP nasce dalla scelta, psesso puramnete tecnologica, tra sviluppo di applicazioni native o web. Una scelta così netta nella realtà non si pone quasi mai . La scelta dipende infatti da molteplici fattori come l’esistenza in un’organizzazione delle risorse e delle competenze adeguate, della cultura e dei budget che servono o dalla impossibilità di avere versioni diverse della stessa applicazione.

Lo sviluppo nativo non deve essere sovrastimato così come quello di applicazioni web non può essere ritenuto inefficace. Se è vero che le applicazioni native possono trarre vantaggio delle specificità di ogni ambiente operativo, quelle web sono più facili da aggiornare, sono più compatibili e tramite HTML5 possono a loro volta trarre vantaggio delle funzionalità specifiche della piattaforma su cui sono state implementate.

Più della scelta tecnologica e del suo costo, nella scelta di quale ambiente di sviluppo selezionare, conta la maggiore o minore facilità nella gestione e nel supporto da un punto di vista IT e dalla facilità d’uso da parte dell’utente finale. Applicazioni difficili da gestire e non facili da usare difficilmente troveranno il supporto dell’utenza finale che opteranno per applicazioni disponibili liberamente sugli store con l’obiettivo di soddisfare i loro bisogni lavorativi nel modo migliore.

Un altro aspetto sempre più critico dello sviluppo di APP, oltre alle prestazioni, è il tema della privacy. Le performance di una applicazione dipendono spesso da nuovi algoritmi e interfacce e dalla ridefinizione di processi e procedure, resi possibili dalla mobilità, ma anche dalla capacità di raccogliere dati per una loro misurazione. Le aziende fanno questo con strumenti di MDM che associano i dati raccolti a persone ben identificate e mai anonime. Questo tipo di ‘spionaggio’ è percepito dagli utenti come un abuso e deve essere attentamente gestito, ad esempio informando l’utente che lo si sta facendo e come lo si fa.

Bisogna poi chiedersi se e quanto l’applicazione implementata soddisfi un reale bisogno e se sia funzionale alla ottimizzazione di un processo allo scopo di maggiore produttività.

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