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Come definire una strategia APP per l'impresa mobile

Come definire una strategia APP per l'impresa mobile

26 Marzo 2012 Redazione SoloTablet
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La ricetta del successo sembra semplice: individuare qualcosa che funziona nel mercato consumer e applicarlo al mondo dell'azienda. La filosofia di base della consumerizzazione sembra avere un senso, soprattutto se si guarda alle migliaia di applicazioni oggi disponibili.

La strategia è di puntare sullo store aziendale, magari con le stesse caratteristiche degli store di Apple e Google, ma con qualche sicurezza e controllo maggiori. Costruito lo store, ai dipendenti non resta che procedere a scaricare e ad usare le APP esattamente come già fanno sui loro dispositivi personali con le APP pubbliche.

Non è detto però che questa strategia possa far felici CIO e responsabili IT, soprattutto qualora il numero delle applicazioni fosse elevato o tendesse a crescere facendo aumentare le problematiche legate alla gestione e al controllo, alla sicurezza e al supporto e assistenza agli utilizzatori su APP sviluppate su dispositivi e sistemi operativi diversi.

La preoccupazione del CIO è giustificata, soprattutto se le nuove applicazioni devono interfacciarsi con le applicazioni aziendali di HR, ERP, CRM e BI. Facile pensare a quanto potrebbe essere efficiente utilizzare queste applicazioni attraverso un display touchscreen e con un semplice tocco di polpastrello. Difficile non pensare al mal di desta che questa semplice opportunità possa generare nelle persone preposte alla gestione dell'IT aziendale.

Per affrontare le sfide del futuro, CIO e responsabili IT devono comunque trovare il modo di convivere con le novità tecnologiche. Gartner Group prevede che nei prossimi anni lo sviluppo di APP andrà a sostituire quello di applicazioni tradizionali con una ratio di 4 a 1.Questo trend obbliga l'IT aziendale a dotarsi di nuovi strumenti e approcci per lo sviluppo di nuove applicazioni e l'integrazione/cambiamento di quelle esistenti.

L'approccio che alcuni studiosi suggeriscono prevede alcune fasi be definite:

  • Seguire un modello ibrido: sviluppare APP native su dispositivi mobili che funzionino come portali sulle applicazioni aziendali. Ciò significa pensare alle APP come centrate sui dati e come componenti dell'architettura IT aziendale. L'accesso dalla applicazione mobile ai dati aziendali avviene attraverso sistemi di autenticazione sicuri attivi sul dispositivo ma i dati vengono gestiti e distribuiti alle applicazioni attraverso pagine HTML5 che forniscono delle semplici viste dei dati sotto forma di pagine. Il modello è ibrido perché le viste sono generate in modo dinamico ma sono distribuite in modo sicuro all'interno delle APP native.
  • Assicurarsi che tutto sia sotto controllo: i dati mission critical obbligano a politiche di sicurezza comuni tra il mondo mobile e quello aziendale. Ciò significa che i processi di identificazione e autenticazione di ogni Login vengano gestiti e approvati direttamente dal sistema di sicurezza già esistente e testato negli anni in azienda. L'utente del dispositivo mobile deve poter avere accesso solo ai dati per il quale è stato autorizzato centralmente.
  • Costruire lo store: se le applicazioni sviluppate sono numerose o tendono a crescere meglio costruire uno store aziendale. La consuetudine degli utenti agli store di Apple, Google e Microsoft, rende lo store uno strumento facilmente accettabile e utilizzabile anche all’interno dell’azienda.
  • Pensare come un bibliotecario: il numero delle APP dello store obbliga a porre particolare attenzione all’aspetto gestionale finalizzato agli aggiornamenti, alla catalogazione, al governo, ai processi e alle procedure di accesso. Servono figure professionali incaricate di amministrare e gestire accessi, privilegi e permessi.
  • Non fare diventare tutto una APP: inutile e dannoso cercare di ricreare l'esistente secondo la logica delle APP e delle loro interfacce. L'APP deve essere pensato come semplice strumento applicativo che deve poter essere eseguita sia sul dispositivo mobile sia sui portali aziendali e deve poter essere utilizzata allo stesso modo dentro e fuori i firewall aziendali.
  • Fare attenzione alle mutate aspettative dell'utente: l'utente consumerizzato ha maturato nuovi comportamenti e abitudini ma soprattutto bisogni, dipendenti e condizionati dall'uso di dispostivi mobili. Una aspettativa forte e difficile da non soddisfare è la possibilità di lavorare sempre e ovunque, con accesso disponibile e garantito ai dati. Ciò significa che l'infrastruttura IT aziendale e le procedure di gestione, controllo e sicurezza devono sempre essere attive e fornire dati e informazioni in tempo reale.
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