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Il mercato delle APP, una corsa a due

Il mercato delle APP, una corsa a due

26 Marzo 2013 Redazione SoloTablet
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La corsa all'oro nel mercato delle APP è sempre più una corsa a due. A prteciparvi sono ancora in molti, tutti affermano di aver trovato vene aurifere interessanti e promettenti ma nella realtà a guidare la raccolta e ad avere successo sono soltanto Google con il suo store Google Play e Apple con il suo App Store.

Il successo dei due store (entrambi lanciati nel 2008) di Apple e Google non è solo numerico e quantitativo ma sta nell'ampiezza e ricchezza dell'offerta comprendente APPlicazioni ma anche libri, musica e film/video. Entrambi gli store fanno riferimento a mercati potenziali vasti e che controllano l'80% dell'installato Mobile con piattaforma di sistema operativo iOS e/o Android.

A controllare il mercato dei sistemi operativi oggi è Google con Android ma Apple domina alla grande nel mercato delle APPlicazioni. La conferma viene dal volume di affari che è quattro volte maggiore di quello di Google in termini di applicazioni a pagamento e di acquisti in-app ( acquisti effettuati dall'interno delle applicazioni).

 

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Mentre però la crescita in termini di fatturato di Apple è praticamente piatta (+13% da gennaio 2012 ad ottobre 2012), Google nello stesso periodo di tempo ha accresciuto il suo fatturato delle APP del 311%. I risultati ottenutii da entrambe le aziende sono derivati principalmente dai mercati americano e giapponese. Con un mercato americano ora praticamente fermo, il motore della crescita stanno diventando i mercati asiatici ed europei.

L'interrogativo che si pongono oggi gli analisti è sulla capacità a tendere di Apple di mantenere la sua supremazia in campo applicativo e nella vendita di APP online. Lo scenario sembra infatti cambiare mese dopo mese con Google Play che si avvicina, in termini di applicazioni (+750.000) al numero delle APP dello store di Apple.

Android e Google Play sono per Google due risorse fondamentali per la sua strategia di predominio nel mercato Mobile ed Apple si trova in questo momento ad inseguire pur mantenendo la supremazia in numero di download e di fatturato.

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Con un controllo del mercato dei sistemi operativi pari al 65% Google dovrebbe avere una presenza maggiore anche nel mercato delle applicazioni, ma così non è. Le spiegazioni possono essere diverse e risiedere più nella forza del marchio Apple che nei limiti delle strategie e successi di Google. Apple ha da sempre un pubblico di clienti affezionati e fedeli ai suoi marchi iPod, iPhone e iPad.Questa fedeltà data da lungo tempo, dai tempi della contrapposizione forte con Microsoft. Oggi alla Microsoft si sono sotituite Google e Amazon e la nuova competizione non fa che rafforzare senso di appartenenza e fedeltà alla marca. La ragione più imporante è però un'altra, il modello di business e il modo con cui sono gestiti e organizzati i rispettivi store.

 

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Fonte: Gartner Group

Lo store dela Apple non è aperto a tutti, obbliga alla registrazione di un account come Sviluppatore Apple e la sottomissione di ogni applicazione prevede un costo di 99 dollari. Un prezzo che non garantisce la pubblicazione dell'applicazione ma solo che verrà presa in considerazione per una revisione ed eventuale pubblicazione. L'applicazione viene accettata o rifiutata sulla base dei risultati di un processo di revisione che non sempre illustra le motivazioni per cui una applicazione ad esempio viene respinta.

Nonostante siano state numerose le critiche a questo processo di approvazione della Apple, il risultato è che nello store la qualità delle applicazioni approvate e pubblicate risulta essere alto, standard e stabile. Non poco per una utenza che vuole avere garantite prestazioni, funzionalità e interfacce e una loro coerenza e stabilità future.

Il fatto che le applicazioni per iOS possono essere sviluppate solo con Objective C e che gli sviluppatori con consocenze del lingiaggio siano relativamente pochi, non fa che aumentare il costo e il valore dell'applicazione.

 

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Fonte: Gartner Group

Con Google la storia è un pò diversa. Per accedere a Google Play sono sufficienti 25 dollari e la pubblicazione delle applicazioni è gratuita. Non esiste cioè alcun processo di analisi e revisione. Tutti sono quindi abilitati a sottoporre e pubblicare una nuova applicazione e a fare affidamento sul criterio della popolarità e dei feedback dell'utente per allargare il proprio pubblico. Il risultato è che lo store ospita un numero elevato di APP ma una percentale di esse può essere paragonata in qualità a quelle disponibili sull'APP Store.

Le applicazioni Android sono sviluppate in Java, un lingiaggio conosciuto ad un numero elevato di sviluppatori e utilizzabile su piattaforme diverse quali Mac, Windows e Linux. La dipsonibilità vasta di competenze Java riduce i compensi così come i costi per lo sviluppo di applicazioni. Lo store di Google Play risulta per questi motivi molto più economico e più avvicinabile ad un numero più alto di utilizzatori. Ma la prezzo di un fatturato per Google inferiore.

 

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Fonte: Gartner Group

Dal punto di vista i chi sviluppa la scelta prioritaria che si è manifestata in questi due anni si è rivolta alla piattaforma di Apple o allo sviluppo della stessa applicazione nei due ambienti, iOS e Android. Ciò è avvenuto però in aziende medio-grandi con budget ma soprattutto competenze tecniche da dedicare ad entrambi i progetti di sviluppo. Il singolo sviluppatore e la piccola azienda ha probabilmente optato per Android. Un modo per sperimentare cose nuove a costi più bassi e con rischi limitati. L'eventuale sviluppo di una  versione della stessa applicazione per ambiente iOS può così essere deciso sulla base del successo e dalla popolarità ottenuti dall'applicazione. Le aziende che hanno commissionato lo sviluppo delle loro applicazioni all'esterno hanno sicuramente speso di più per una APP iOS.

Gli strumenti utili alla coprnsione del mercato delle App e dei due store di Apple e Google sono ormai numerosi. Questi strumenti come ad esempio App Annie Index Report possono fornire informazioni dettagliate sulle tendenze emergenti e le direzioni verso le quali si stanno indirizzando. Informazioni che gli sviluppatori e le aziende dovrebbero conoscere e stdiare prima di inevstire in nuovi progettii o strategie future.

 

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Ad oggi Apple continua a dominare il mercato delle APP grazie alla fedeltà dei suoi clienti e alla qualità ma il trend attuale indica chiaramente che Android è destinato a prendere il sopravvento. Secondo gli analisti di emracto lo farà entro il 2016. Se confermata, questa tendenza sottolineerebbe che qualcosa non funziona più in Apple. Non si vedono infatti reazioni o inziiative specifiche finalizzate a contrastare l'avanzata di Andorid. L'insistenza su un modello di business focalizzato su utili elevati sembra non pagare più, soprattutto in un periodo di crisi economica che sta condizionando il portafoglio di spesa di qualsiasi tipologia di consumatore e acquirente. La difficoltà di Apple è evidneziata anche dalla perdita della supremazia sul mercato deli smartphone a scapito di Samsung. Il modello di business di Google sembra funzionare ed avere maggiori opportunità legate al fatto che ha ampi spazi di miglioramento in termini di qualità.


Fonti per quest articolo gli articoli di Bryan Waters

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