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Mobile, Web e creatività italiana

Mobile, Web e creatività italiana

20 Gennaio 2012 Redazione SoloTablet
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Idel Fuschini ha illustrato a SoloTablet il suo progetto open source e gratuito per la Device Detection che può semplificare e facilitare l'accesso al web attraverso dispositivi mobili come iPod, iPad, Tablet, smartphone ecc.

L’accesso ad un portale web da sistemi personal computer con piattaforme di sistema operativo diverso come Windows, OS X o Linux ha caratteristiche simili. Tutti questi sistemi sono infatti dotati di un monitor una tastiera e un mouse.

Discorso diverso è se allo stesso portale si accede attraverso dispositivi come un smartphone, ipod, kindle, ipad o anche un console di giochi come la playstation.

Lo strumento di navigazione in questo caso diventa una tastiera a 12 tasti, qwerty oppure un joystick  oppure semplicemente le dita. Lo schermo può avere una bassa risoluzione, essere di pochi pixel oppure ad alta definizione come il retina display del iPhone 4 e 4s. Ogni dispositivo poi può avere capacità diverse di lettura, ad esempio supportare un determinato formato video, un certo tipo di immagine o la lettura un particolare documento.

In poche parole un mondo ancora molto caotico al quale  è utile porre rimedio con soluzioni adeguate ai nuovi bisogni degli utenti.

La soluzione che serve a gestire questa diversità e problematicità nell’accesso è nota come Device Detection e opera principalmente attraverso due componenti, un Device Repository cioè un database dove sono memorizzate le caratteristiche dei dispositivi (alcuni database descrivono centinaia per ogni dispositivo), e un software in grado di riconoscere il dispositivo che accede al sito e che passi alle applicazioni le sue caratteristiche.

Il database è costruito con una logica ad albero come riportate in questo esempio:

Nokia

caratteristica 1

caratteristica 2

caratteristica 3

Nokia 3650 (padre NOKIA)

caratteristica 1a

caratteristica 4a

caratteristica 5a

 

NOKIA 7260 (padre NOKIA 3650)

caratteristica 1b

caratteristica 4b

caratteristica 6b

 

Questo tipo di struttura gerarchica consente di memorizzare solo le caratteristiche specifiche del dispositivo e di ereditare quelle mancanti dai proprio genitori nell’albero.

Per esempio il nokia 7260 avrebbe le seguenti caratteristiche

  • Caratteristica 1b
  • Caratteristica 2
  • Caratteristica 3
  • Caratteristica 4b
  • Caratteristica 5s
  • Caratteristica 6b

Il riconoscimento da parte del software avviene analizzando lo user agent,  un identificativo che il browser manda al portale (webserver): Mozilla/5.0 (BlackBerry; U; BlackBerry 9860; en-GB) AppleWebKit/534.11+ (KHTML, like Gecko) Version/7.0.0.296 Mobile Safari/534.11+

Il mondo dei device repository è vario e in questo momento non esistono prodotti free ma solo commerciali (come WURFL, DetectRight, DeviceAtlas, 51Degrees etc. etc.).

Da settembre 2011 è partito un progetto open source OpenDDR che ancora deve maturare e un’altro che si chiame DeviceMap sotto la “protezione” di Apache.

In genere ogni Device Repository ha il software ed è legato ad una tecnologia in maniera verticale e spesso complessa.

Esiste un progetto Open Source italiano creato da Idel Fuschini nel 2008 che ha come obbiettivo di rendere più facile questo compito il progetto si chiama “Apache Mobile Filter” famoso come AMF (http://www.apachemobilefilter.org)

Le principali funzioni che AMF svolge sono identificativo dei dispositivi, riadattamento al volo delle immagini (image rendering) e reindirizzamento dei dispositivi al contenuto più appropriato.

Il software ha  la presunzione di rendere facile una problematica che oggi sta diventando sempre più necessaria per far fruire su ogni smartphone o tablet il proprio contenuto.

Il software è una suite di prodotti  che è inclusa nel “Apache Module Registry” (http:modules.apache.org), sotto forma di una serie di filtri di Apache. Il più importante è il filtro che svolge il device detection ed utilizza diversi device repository come DetectRight (http://www.detectright.com ), 51Degrees.mobi (http://51Degrees.mobi ) e altri ancora.

 

In pratica il filtro identifica il dispositivo e passa le caratteristiche che legge dal database come variabili d’ambiente e quindit utilizzabili con qualsiasi tipo di linguaggio (ruby, php, java etc. etc.). Un’altro grosso vantaggio è che il sw diventa una garanzia per non essere vincolato su un particolcare device repository. Un esempio lo potete trovare al seguente indirizzo http://www.apachemobilefilter.org/demo/.

Il riconoscimento è velocissimo grazie ad un avanzato sistema di caching ideale per le architetture in cluster.

Un’altro modulo si chiama AMFImageRendering e serve ad adattare qualsiasi tipo di immagine compreso le gif animate ( strumento preferito per le società che fanno advertising su mobile). Un esempio è disponibile ai seguenti link:  http://fiftyone.apachemobilefilter.org/imageRendering.php o http://fiftyone.apachemobilefilter.org/imageRendering_anim.php).

Per ultimo da segnalare l’AMFSwitcher che con poche righe di configurazione rende possiblie risolvere la problematica del reindirizzamento del dispositivo mobile.

L’installazione è molto semplice e può essere fatta dopo la lettura del  manuale on line ( http://wiki.apachemobilefilter.org ) oppure del setup on line.

AMF è scaricabile ed è free.

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