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Polizze sanitarie e privacy

Polizze sanitarie e privacy

26 Novembre 2014 Redazione SoloTablet
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Alcune società assicurative propongono polizze sanitarie in offerta ma in cambio pretendono la misurazione continua dai dati sulla salute dell'uente. Una misurazione resa possibile dai nuovi gadget tecnologici indossabili e da apposite APP.

La pratica si sta diffondendo per il momento negli Stati Uniti e in Germania. Facile prevedere una sua diffusione internazionale. L'idea è buona perchè impliciti sono i benefici e i vantaggi derivanti da un monitoraggio costante dei dati fisiologici e finalizzato a verificare in ogni momento lo stato di salute per paziente assicurato. Peccato che i dati sensibili personali finiscano nel Big Data e nelle tante nuovle del cloud computing con potenziali rischi per la privacy dell'individuo.

L'idea è innovativa e derivata dalle numerose potenzialità delle nuove tecnologie indossabili, fin qui utilizzate per dotare persone amanti dello sport e della fitness per misurare battiti cardiaci, regolarità del respito e altri dati fisiologici utili a comunicare stato di salute e reazioni fisiologiche di corpi sottoposti a stress o a sforzo fisico.

La proposta assicurativa è rivolta fondamentalmente a persone di questo tipo. L'idea è di proporre sconti sulle polizze in cambio di una condivisione dei dati raccolti dalle tecnologie indossabili e da APP per dispositivi mobili appositamente sviluppate per raccogliere e comunicare dati di check-up.

A pensare di  introdurre questo tipo di polizze sono alcune delle principali società asicurative come Generali, Allianza, AXA e altre. Tutte pensano di poter offrire polizze meno are a patto di poter essere informate per tempo e continuativamente della buona salute del sottoscrittore,

La soluzione solleva però tutta una serie di problemi di non poco conto. Tra le informazioni che l'assicurato si impegna a condividere ci sono infatti dati sensibili e informazioni sui suoi stili di vita, abitudini alimentari e sportive, ecc. Questo problema è meno sentito in un paese come gli Stati Uniti dove i consumatori hanno praticamente rinunciato alla loro privacy, lo è molto di più in europa dove autorità di controlo ma anche medici e associazioni dei consumatori sono attenti a proteggere la privacy del cittadino.

La rinuncia alla privacy è suggerita dal copsicuo guadagno in termini di costo della polizza ma comporta anche impegni onerosi, L'assicurato deve infatti impegnarsi a dotarsi e a utilizzare tecnologie appositamente sviluppate per un controllo quotidiano delle sue attività giornaliere. L'applicazione serve a traferire dati fisiologici, a amisurare attività fisiche ma anche a documentare sul rispetto di scadenze e visite mediche e a trasmettere i dati dei check-up effettuati.

Gli effetti dell'uso di queste tecnologie può avere benefici per tenere sotto controllo e salvaguardare la salute della persona e la sua polizza scontata, ma cosa succede a quanti non possono dotarsi delle stesse tecnologie e soprattutto sottoscrivere una polizza di questo tipo, seppure scontata?

Un problema etico non indifferente per una società che dovrebbe garantire ditritti e oppotunità uguali per tutti.

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