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Scenari futuri per chi sviluppa APP Mobile

Scenari futuri per chi sviluppa APP Mobile

24 Luglio 2013 Redazione SoloTablet
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Un white paper di Forrester fa il punto sulla situazione dello sviluppo di applicazioni Mobile e prefigura alcuni degli scenari futuri possibii. Scenari che non escludono la modernizzazione delle applicazioni aziendali esistenti, che obbligano a tenere conto dei vari contesti in cui si sviluppa l'esperienza dell'utente e che devono puntare alla riduzione dei costi di sviluppo e sulla innovazione.

I dispositivi mobili in crcolazione (sartphone e tablet) hanno superato il miliardo e mezzo di unità e rappresentano una vera e propria rivoluzione sociale ma soprattutto in azienda. Una rivoluzione che si può paragonare a quella del Client/Server computing degli anni 90. Una rivoluzione che ha impatti forti sulle infrastrutture informatiche e sullo sviluppo di nuove  applicazioni e la modernizzazione di quelle esistenti. Entrambe hanno bisogno di multicanalità, di maggiore elasticità e flessibilità, di nuovi modelli di gestione delle licenze, di nuovi servizi, di nuova cultura per lo sviluppo e per il coinvolgimento dell'utente finale.

Su questa rivoluzione in corso Forrester ha prodotto uno White Paper di più di evnti pagine nel quale illustra in modo esaustivo le varie problematiche che le aziende si trovano a dover affrontare per implementare le loro strategie di Mobilità Aziendale attraverso lo sviluppo applicativo e presenta alcuni scenari che obbligano sviluppatori e IT manager a valutare come cambiare e modernizzare gli asset applicativi aziendali per soddisfare i nuovi bisogni dei lavoratori della conoscenza Mobile.

Il documento enfatizza alcuni concetti di base: la interdipendenza tra nuove applicazioni e strategia applicativa aziendale, il ruolo e il peso della contestualizzazione nell'innovazione tecnologica, l'urgenza di predisporre le risorse e le competenze necessarie e la dimensione profonda del cambiamento in atto.

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Fonte: www.websight.co.in

 

Lo sviluppo di applicazioni Mobile sarà una compoonente fondamentale di ogni scenario futuro applicativo in azienda. Ma in questo scenario futuro c'è molto di più di un semplice adattamento delle applicazioni esistenti agli schermi dalle dimensioni ridotte dei nuovi dispositivi. Lo sviluppo Mobile è parte della strategia complessiva aziendale finalizzata a gestire il cambiamento attraverso l'innovazione e la modernizzazione del sistema applicativo aziendale. Secondo Forrester stiamo entrando in una nuova fase dello sviluppo delle applicazioni, una fase nella quale tutte le realtà applicative devono convergere, integrarsi e parlarsi in modo da rendere più efficienti i sistemi, più semplici e sicuri gli accessi alle banche dati e più efficaci le risposte ai bisogni degli utenti interni ed esterni alla organizzazione.

La sfida che si presenta alle aziende che vogliono trarre vantaggio dalla rivoluzione Mobile in corso non è semplice ma può essere affrontata elaborando nuove idee capaci di innovare non soltanto le applicazioni ma i processi aziendali, i flussi di lavoro, le inizitive e attività di business e l'organizzazione. Il costo dell'innovazione è strettamente correlato al costo da affrontare per lo sviluppo di nuovo codice applicativo ma rendere più efficiente lo sviluppo permette di sperimentare e trasfromare in applicazioni e codice un numero maggiore di idee e di conseguenza di ridurre anche i costi dello sviluppo.

Il primo elemento da considerare secondo Forrester è la necessità di costruire o modernizzare applicazioni elastiche e flessibili in ottica multicanale. Per farlo le aziende possono prendere a modello le molte applicazioni pubbliche che hanno portato al successo società come Google, Netflix, Amazon e Instagram. Tutte queste applicazioni presentano alcuni tratti comuni che possono diventare capisaldi strategegici per ogni strategia aziendale di mobilità.

Questoi capisaldi sono in sintesi:

  • bisogna superare il concetto della multicanalità, le applicazioni devono poter essere utilizzate ovunque (omnichannel)
  • è fondamentale valutare quale infratsruttura utilizzare, interna all'azienda o esterna nel cloud
  • lo sviluppo delle applicazioni deve essere sempre misurato sui bisogni da soddisfare, sia in termini di approcci ( sviluppo ex-novo, modernizzazione, ecc.) che di servizi
  • fare ricorso sempre, quando è possibile, ad API

 

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Fonte: Forrester Research

I cambiamentinecessari non riguardano solo lo sviluppo in sè ma anche i processi e le modalità dello sviluppo, le entità coinvolte, il licensing e le modalità di approvvigionamento, il supporto e il coinvolgimento dell'utente in un ciclo di sviluppo ricorsivo e circolare che non si interrompe maii. La valutazione attenta di questi aspetti incide sui costi dello sviluppo, sulle risorse da allocare, sui tempi di implementazione.

Secondo Forrester gli elemneti chiave per ottenere risultati positivi sono

  • l'utilizzo di software open source
  • lo sviluppo di applicazioni self-provisining perchè non sarà possibile attendere che l'intera infrastruttura informatica sia stata aggiornate e modernizzata
  • l'interazione costante con il cliente per generare circoli virtuosi di feedback-contro-feedback

Nella realizzazione delle nuove applicazioni la capacità di contestualizzare e personalizzare l'offerta sarà l'elemento di maggiore criticità, unitamente alla capacità di distribuire l'applicazione in tempi rapidi. Le applicazioni devono essere pensate per l'uso contestuale che l'utente ne fa in modbilità, per i bisogni emergenti in ogni contesto e per le attività che svolgono in un determinato spazio e momento. Lo sviluppo deve tenere conto della situazione, delle preferenze e delle attitudini dell'utente. Per farlo gli elementi fondamentali da considerare sono i seguenti:

  • trarre vantaggio di tutte le informazioni che i vari sensori del dispositivo forniscono in modo da contestualizzare il servizio all'utente
  • costruire una infrastruttura applicativa che tragga vantaggio in termini di risposta e performnce dalla asicronicità e da tecniche di bilanciamento del carico automatizzate
  • testare e ottimizzare l'infratsruttura in modo da fornire servizi efficienti
  • adottare approcci architetturali flessibili e alternativi
  • ricorrere a darabase in-memory per fornire accessi immediati e rapidi ai dati e alle informazioni

 

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L'innovazione tecnologica accelererà lo sviluppo di applicazioni contestuali. Chi sviluppa dovrà tenere conto di queste innovazioni e della loro costante evoluzione: sensori, moviento, voce, sensorialità, processori ecc.

I nuovi dispositivi sono destinati a modificare profondamente lo sviluppo delle nuove applicazioni. Ciò che oggi sembra essere semplice è destinato a complicarsi. Le applicazioni attuali si devono conforntare con un numero limitato di opzioni, domani i dispositivi disponibili ed utilizzati saranno molto eterogenei con dispaly dalle dimensioni diverse e sempre meno standard quali sono mediamente oggi ( 4 pollici per uno smartphone e 1o per un tablet). Ci sarà bisogno di grande flessibilità, sulla porzione client dell'applicazione e grande potenza su quella server.

La flessibilità è necessaria per trarre vantaggio dalle voluzione tecnologica in termini di:

  • sviluppo di interfacce vocali rispetto a quelle tattili attuali
  • nuove interfacce utente heads-up che obbligheranno ad adattare quelle esistenti
  • dispositivi piccoli e grandi di varie dimensioni che avranno bisogno di interfacce utente adattabili
  • evoluzione da applicazione mobile a servizio
  • tecnologie indossabili
  • nuovi sviluppi Web

Per affrontare le sfide che lo sviluppo di nuove applicazioni comportano è necessario che le aziende investano in risorse e nello sviluppo di nuovi gruppi di lavoro con una cultura moderna e dattativa capace di comprendere e soddisfare la domanda del mercato e i nuovi comportamenti degli utilizzatori di tecnologia. Non sarà sufficiente adattare e ridefinire risorse, conoscenze e competenze esistenti. Non sarà un problema di quale strumeto di sviluppo o linguaggio utilizzare. I cambiamenti in atto nell'uso dei nuovi dispositivi, nell'accesso multicanale all'informazione, nella richiesta di contestualizzazione obbligano a ripensare l'infrastruttura applicativa, i processi e ad inculcare una nuova cultura informatica in azienda. Serve grande flessibilità e capacità di sperimentare con l'obiettivo di innovare e cambiare. Bisogna agire come una società di software o una startup e fare ridorso a modelli applicativi, architetture e strumenti nuovi e innovativi.

L'ultimo elemento preso in considerazione da Forrester è la profondità della rivoluzione in corso e l'ampiezza dei suoi effetti sulle architetture applicative aziendali. E' una rivoluzione che cambia l'approccio archietteurale e obbliga a ripensare il client/server, lo sviluppo Web, l'infrastruttura e gli strumenti da usare.

Per chi volesse legegre per intero il documento di 22 pagine di Forrester può andare a questa pagina.

 

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Fonte: www.nvisia.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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