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Sviluppatori e startup: la dura vita nell’APP store

Sviluppatori e startup: la dura vita nell’APP store

07 Marzo 2016 Redazione SoloTablet
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Le comunità di sviluppatori che hanno scelto di investire nel mondo Mobile con la progettazione e implementazione di nuove applicazioni lo sanno molto bene. I guadagni che Apple distribuisce sono elevati ma non raggiungono tutti allo stesso modo come ci si potrebbe attendere dal numero elevato di applicazioni di qualità disponibili sullo store. A guadagnare molto sono pochi, altri seguono con guadagni inferiori ma la stragrande massa degli sviluppatori ha guadagni limitati. Inoltre abitare un APP store richiede investimenti continui e la capacità di innovare, cambiare, riprogettare perché il successo, quando raggiunto, non è mai stabile e a prevalere è la fluidità e l’instabilità, misurabile nel numero crescente o discendente dei download.

In Rete è possibile trovare storie di sviluppatori, startup o società di software che hanno visto i download delle loro APP esplodere e generare guadagni elevati per poi calare rapidamente facendo scendere ancora più velocemente i profitti. Una situazione non piacevole per singoli professionisti o startup che hanno bisogno di poter contare sui ritorni dei loro investimenti senza farne di nuovi, soprattutto in assenza di finanziatori o progetti di crowdfunding. Una indicazione di quanto sia complicata la vita nello store applicativi di Apple, di Google, Windows e degli altri ecosistemi esistenti.

Fonte: www.buzinga.com.au

Le informazioni disponibili sono riferite principalmente al mercato americano. Apple ha comunicato da poco che il suo APP Store ha distribuito, dalla sua apertura, 40 miliardi di dollaro e di sostenere con questi profitti distribuiti quasi due milioni di posti di lavoro negli Stati Uniti. A creare applicazioni iOS e a cercare di dividersi la torta dei guadagni è una comunità di più di mezzo milione di sviluppatori, tutti intenzionati e impegnati a conquistare un mercato che secondo Apple e analisti come APP Annie, potrebbe essere di 100+ miliardi di dollari entro il 2020.

Nel frattempo e in attesa che tutti possano guadagnare qualcosa o di più, la comunità degli sviluppatori che guadagnano molto continua a restringersi e a diventare sempre meno numerosa. Il mercato delle APP si sta concentrando e consolidando trasformando lo store di Apple in una lotteria per la maggior parte degli sviluppatori che lo abitano. Per ogni applicazione come Candy Crush che batte ogni record di download ci sono migliaia di applicazioni che finiscono nell’ombra e rischiano di trasformarsi rapidamente in zombie. Profittevoli sono alcune applicazioni in alcuni segmenti o categorie specifiche come lo storage, il social networking, i giochi (85% del fatturato 2015 secondo APP Annie, Clash of Clans da sola ha fatturato 1,7 miliardi di dollari investendo 440 milioni in attività promozionali e di marketing). Quasi tutte le altre hanno raccolto spiccioli

Le applicazioni disponibili sullo store di Apple sono 1,5 milioni (1,6 quelle su Google Play) ma finito il boom della moda legata all’entusiasmo scaturito dal rilascio dell’iPad, dal 2014 i download sono in calo con masse di utenti che non scaricano alcuna APP per un mese intero. Un comportamento legato al fatto che la maggioranza delle applicazioni scaricate non vengono usate (l’80% degli utenti usa solo tre APP). Questo non significa che non ci siano più applicazioni capaci di scatenare nuovi download di massa ma la loro durata nel tempo si è di molto abbreviata e non tutte le APP che meriterebbero un download risultano visibili. Il numero delle APP determina un surplus che impedisce la visibilità ma soprattutto gli utenti hanno smesso di dedicare molto tempo alle ricerche di nuove APP perché sono soddisfatti di quelle che già hanno.

 

Fonte: www.entrepreneur.com

I segnali sopra menzionati indicano alcuni trend che non fanno prevedere la morte prossima ventura dell’APP Store ma sottolineano alcune difficoltà per chi lo popola con le loro applicazioni e per gli utenti. A essere cambiato è anche l’uso che ne viene fatto, molto diverso dai suoi inizi quando tutti erano affamati di nuove esperienze e volevano sperimentare il nuovo mondo delle APP e le sue opportunità. Lo erano sviluppatori indipendenti sicuri di trovare spazio per le loro APP (nei primi 12 mesi dello store furono caricate quasi 70000 nuove APP, molte dei quali in forma di gioco, salite a quasi 25000 nel 2010) ma anche utenti che per mesi hanno continuato a scaricare decine di APP sui loro dispositivi mobili.

Nonostante le difficoltà attuali è facile prevedere per il mercato delle APP un futuro roseo. Siamo in una fase di riflessione e consolidamento ma anche di grandi sperimentazioni, in particolare in ambiti diversi da quello dei giochi. Secondo alcuni analisti come APP Annie i download delle APP diverse dai giochi sono destinati a quadruplicare entro il 2020 e saranno determinate soprattutto da mercati in via di sviluppo. Non cambierà comunque la situazione attuale che vede il mercato dei download dominato dalle APP dei grandi protagonisti del mercato tecnologico come Facebook.

Per sviluppatori indipendenti e startup serviranno nuove idee ma soprattutto nuovi piani marketing. Per chi non è nel mercato dei videogiochi in forma di APP, il mercato degli strumenti di produttività può offrire buone possibilità di guadagno. A fare la differenza sarà la capacità di cambiare strategie (uscita dal mercato, nuovi investimenti, acquisizioni, team di sviluppo con nuove competenze, modelli di monetizzazione, aggiornamenti, periodi di prova, servizi, ecc.) per soddisfare bisogni, stili di vita e nuovi comportamenti dei consumatori.

Vendere software non è mai stato facile e certamente non lo è neppure in ambito Mobile.  Non lo è stato per i più nella fase di entusiasmo iniziale, non lo è ora in un mercato maturo e consolidato. Meglio fare attenzione ai numeri. La comunità di utilizzatori di dispositivi mobili si è enormemente allargata ma non così i fatturati e i guadagni. In presenza di risultati che continuano a essere insoddisfacente si può prendere in considerazione l’uscita dal mercato delle APP e l’abbandono dello store. Si potrebbe continuare a sviluppare applicazioni per altri, in particolare aziende impegnate nell’aggiornamento delle loro infrastrutture informatiche e applicative.

Qualsiasi scelta che uno sviluppatore faccia deve in ogni caso tenere conto che lo sviluppo non è che l’inizio e che la vita nell’APP Store di Apple o in quello di Google Play non è senza dolori (APP Marketing: lo sviluppo non è che l’inizio).

app marketing

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