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Sviluppo APP e miti da sfatare

Sviluppo APP e miti da sfatare

01 Ottobre 2013 Redazione SoloTablet
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Delle APP sappiamo che sono centinaia di migliaia, che chi ne ha sviluppata almeno una sono decine di migliaia, chi ci ha rimesso denari e tempo migliaia e infine chi ci ha veramente guadaganto sono centinaia. Vero o falso che sia, continua il trend delle APP così come crescono gli investimenti. Per chi cominciasse ora meglio che sia capace di sfatare alcune mitologie.

Le false credenze e le interpretazioni sbagliate possono facilmente trasformare un investimento in applicazioni mobile in un insuccesso. Evitarlo è semplice, basta essere capaci di resistere alla mitologia e alla letteratura giornalistica che è stata prodotta intorno alle APP Mobile. Le tecnologie mobile, i sistemi operativi e i dispositivi mobili in pochi anni hanno avuto una evoluzione accelerata e tale da creare innumereveoli opportunità per molti ma anche molte false credenze e speranze sulle cose da fare per avere successo.

Queste false credenze hanno portato moltissimi sviluppatori a cimentarsi nel mondo del Mobile nella speanza di trarne benefici e vantaggi immediati. La realtà si è dimostrata più avara del previsto ed ha insegnato alcune importanti lezioni su cui molti hanno iniziato a riflettere. La riflessione non è solo sulla scelta di piatatforma da compiere o sul modello di business ma sulla strategia, sullìapproccio da tenere, sul marketing, sugli strumenti di sviluppo e molto altro.

 

mito

Le stesse problematiche sono vissute anche all'interno delle aziende che hanno deciso di investire in mobilità. I dipartimenti IT e i direttori finanziari chiamati a sostenere con budget adeguati le nuove applicazioni, esattamente come gli sviluppatori di APP commerciali, sono chiamati a diradare la nebbia che la mitologia delle APP ha innalzato davanti a loro. Farlo può portare ad immediati risparmi ma soprattutto a risultati più efficaci, per il bilancio aziendale, per le applicazioni sviluppate e per la soddisfazione degli utenti.

Proviamo a sfatare alcune di queste false credenze e dei miti che intorno ad esse si sono sviluppati.

Innanzitutto è falso che per svilppare una buona applicazione sia necessario disporre di risorse ingenti e di un team di sviluppatori che conoscono l'ambiente e la piattaforma su cui va sviluppata la nuova applicazione. La scrittura di codice e programmi è un compito sicuramente gravoso, soprattutto se l'applicazione è destinata ad ambienti multi-piattaforma. Nelle aziende comuqnue buona parte del lavoro può essere fatto centralmente e poi implementato su ogni singola piattaforma.

E' falso che per garantire un supporto adeguato ad applicazioni disponibili su piattaforme multiple sia necessario realizzare una applicazione diversa  per ogni tipologia di dispositivo. La realtà è diversa e suggerisce di non partire mai da zero ma di puntare su applicazioni che possano essere configurati a seconda della piattaforma su cui sono disponibili. Se si utilizzano ad aesempio piattaforme di sviluppo multi-piattaforma è possibile ottimizzare o ridurre i costi di sviluppo, ridurre il numero di persone dedicate al progetto. Con queto tipo di strumenti una applicazione può essere implementata e distribuita su piattaforme diverse in poche settimane.

Un'altra falsa credenza è quella che sostiene che le applicazioni web-based offrano una esperienza utente uguale a quella offerta dalle applicazioni native. Mentre è sicuramente vero che l'HTML5 è una soluzione magica per chi sviluppa pllicazioni mobile, è altrettanto vero che le applicazioni native possono essere più facilmente customizzate e personalizzate grazie alla possibilità di trarre completo vantaggio dalla caratteristche tecniche del dispositivo e della sua piattaforma di sistema operativo. In ogni approccio allo sviluppo ciò che conta è sapere costruire applicazioni con interfacce intuitive che integrano le specificità del dispositivo e del sistema operativo.

Molti pensano che una applicazione, dopo il suo rilascio, non debba essere cambiata. Può essere vero se ogni intervento è costoso e obbliga a ipercorrere le fasi di implementazione dello sviluppo originario. Se si utilizzano piattaforme di sviluppo adeguate le modifiche e il cambiamento della applicazione possono invece essere fatti in tempo reale. Questi strumenti semplificano il processo di sviluppo e le procedure previste per la publicazione delle APP ma soprattutto introducono elementi importanti di flessibilità e agilità nel soddisfare rapidamente nuovi bisogni insorgenti.

Un altro mito diffuso è egato al costo legato alla implementazione di una APP in una azienda. Realizzare una APP, anche aziendale, non può e non deve costare una fortuna. I modelli di prezzo delle APP mobili devono essere flessibili e scalabili per soddisfare esigenze diverse e in tempi diversi così come per un numero di utenti finali dinamico nel tempo. Il prezzo delle licenze di una app deve essere allineato con il numero di dispsoitivi in uso e deve essere tenuto completamente sotto controllo in modo da poter dotare la propria organizzazione di tutte le app necessarie senza dovre affrontare costi e investimenti crescenti.

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