L'applicazione si chiama Proloquo2Go, è facile da usare e serve all'utilizzatore per slezionare parole attraverso il tocco (tap) di simboli sullo schermo o per scrivere con una tastiera speciale in grado di prevedere e comporre la parola in fase di scrittura.
Il trattamento applicato al paziente è stato sviluppato da Jane Kleinert, professore associato della Università del Kentucky in USA e dal suo collega Jacqui Kearns cello Human Development Institute Londinese.
L'obiettivo della loro ricerca è di sviluppare programmi e iniziative finalizzate alla creazione di sistemi di comunicazione per nambini che soffrono di disabilità.
I risultati ottenuti sono sorprendenti. All'inizio della cura il bambino non era praticamente in grado di pronunciare una parola e si limitava a suoni gutturali. Con l'ausilio dell'applicazione ora è in grado di leggere ad alta voce in modo quasi completamente comprensibile per chi lo sta ad ascoltare.
L'idea è di sperimentare l'applicazione anche con latri bambini affetti da autismo e altre forme di displasie cerebrali ma il progetto procederà solo in presenza di nuovi fondi, che per il momento mancano.
* Notizia tratta dalla Newsletter di KurzweilAI.net
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