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2015: Meno tablet e più Chromebook e PC ibridi in classe

2015: Meno tablet e più Chromebook e PC ibridi in classe

04 Dicembre 2014 Redazione
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Alcuni trend emergenti negli Stati Uniti, il paese con il numero maggiore di iPad e tablet a scuola, indicano nuovi fenomeni emergenti. Uno di questi vede la vendita di dispositivi Chromebook superare quelle di tablet nel mondo scolastico e formativo. Un piccolo segnale indicativo di un assestamento in corso della rivoluzione iniziata con l'iPad e che ha portato alla miriade di piattaforme convergenti e ibride attuali.

L'iPad continua a essere in molte scuole americane il tablet più acquistato e utilizzato da presidi e insegnanti focalizzati su una scuola digitale e una didattica capace di sfruttare le novità e le funzionalità dei nuovi prodotti tecnologici. Per la prima volta dall'uscita dell'iPad le indicazioni che arrivano dal mercato indicano che le vendite di dispositivi Chromebook hanno superato quelle di iPad. A raccontarlo è stato il Financial Times che ha commentato dati di mercato raccolti e pubblicati da IDC.

La notizia non dovrebbe sorprendere. L'iPad vende meno ovunque pur mantenendo, nella sua ultima versione, la leaderhip di mercato in termini di qualità e funzionalità. Il calo delle vendite è indicativo di una fase di riflessione da parte del mercato a fronte delle numeros enovità e della evoluzione tecnologica che ha trasformato l'offerta delle soluzioni di personal computing.

Mentre molti analisti guardano alla crescita delle vendite di Chromebook come un potenziale campanello di allarme per Apple e il suo tablet, in particolare nel mercato della educazione, l'attenzione andrebbe spostata su quanto è mutato lo scenario dell'offerta e come esso stia incidendo sui comportamenti dei consumatori e dei potenziali acquirenti. Lo scenario mutato vede da un lato l'affermarsi nel mercato consumer di dispositivi smartphone dallo schermo più grande denominati phablet, dall'altro l'arrivo di numerosi dispositivi PC in versione ibrida e convergente denominata in vari modi, tablet ibrido, 2-in-1. all-in-one, ecc.

 

 

Il Chromebook non rientra nella categoria di queste nuove piattaforme ma è indicativo di un rinnovato interesse verso dispositivi che ricordano i laptop anche se sono molto diversi, nel design, nella loro concezione e proposizione. In particolare il Chromebook di Google è una piattaforma lanciata da Google nel 2012 finalizzata a soddisfare le esigenze di utenze professionali e mobili con la necessità di avere piattaforme potenti ma altamente portatili e trasportabli comodamente per svolgere  in ogni luogo e tempo attività e funzioni legata alla produttività personale, professionale e aziendale. Il Chromebook ha trovato da subito uno spazio sul mercato americano (25% di quete di mercato) ma sta faticando ad imporsi su altri mercati nazionali, forse perchè la sua piattaforma di sistema operativo non è probabilmente molto conosciuta e diffusa.

Sul mercato i modelli stile Chromebook sono numerosi e competitivi con i sistemi MacBook di Apple e anche con l'iPad e vanno sommati in questa fase di cambiamento ai numerosi prodotti PC-tablet convergenti e ibridi che stanno portando sul mercato soluzioni hardware e software innovative capaci di fornire risposte a bisogni e necessità che l'iPad e il tablet in generale non sono in grado di soddisfare. Ad esempio fattori di forma più adeguati alle attività scolastiche in classe e la disponibilità di una tastiere fisica oltre alla possibilità di utilizzare accessori vari o di utilizzare chiavette storage esterne.

E' ancora presto per dire se il nuovo trend emerso negli Stati Uniti possa confermarsi anche nel 2015 ed è difficile anche perevedere che si estenda in altri mercati come quello italiano. Dal nostro osservatorio SoloTablet però possiamo tranquillamente ipotizzare un 2015 molto più movimenttato e sorprendente. Il tablet non sarà più (forse non lo è mai stato) al centro di tutte le decisioni tecnologiche ma si troverà a competere con sistemi 2-in-1 e all-in-one di produttori come Microsoft, Dell, Acer, Lenovo. Ad oggi afrenare scelte diverse da un tablet è ancora il fattore prezzo ma i produttori dei nuovi dispositivi definiranno sicuramente strategie apposite per il mercato dell'educazione, anche solo per mettere in difficoltà Apple che nella scuola è penetrata da tempo e conta oggi su schiere allargate di fan e supporter.

Dopo mesi di investimento per la comprensione delle nuove tecnologie e applicazioni Mobile legate al tablet, insegnanti e dirigenti scolastici dovranno (potranno) ora fare i conti con una nuova real'tà d'offerta che si presenterà con un potenziale arricchito dall'evoluzione tecnologica avvenuta sul fronte hardware ma anche della molteplicità e ricchezza applicativa di mondi diversi e tradizioanli come Windows.

Sarebbe interessante conoscere quanti sono gli iPad e i tablet impiegati a scuola fino ad oggi e poter fare un confronto con il numero di quelli impiegati da qui ad un anno. Ci potrebbero essere delle soprese.

E nel frattempo cosa succederà alle LIM????

 

 

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