A scuola con il tablet /

Calamaio, carta, penna, libro, iPad, l'evoluzione continua

Calamaio, carta, penna, libro, iPad, l'evoluzione continua

07 Marzo 2012 Redazione
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L'Pad entra nelle scuole elementari italiane. Sicuramente in quella di Cassola dove sostituirà, a tendere quaderni e libri e permetterà a studenti e docenti di sperimentare il “Mobile Creative Learning”. Cambierà anche l'aula che diventerà più “flessibile” per meglio rispondere alle nuove modalità di apprendimento

Anche in un paese come l'Italia in cui il digital divide non è ancora stato sconfitto, per seguire le lezioni a scuola si useranno sempre di più i nuovi dispositivi tablet. Il tablet mostra la sua carica innovativa e rivoluzionaria e viene oggi percepito come strumento adeguato a rendere obsoleti nelle classi scolastiche, in tempi più brevi che lunghi, carta, penna, lavagna, e gessetti.

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E' nota la volontà comunicata fin dal suo insediamento da parte del governo Monti di volre puntare sulle nuove tecnologie per contribuire al rinnovamento della scuola italiana. Una volontà che si integra bene con il il progetto triennale del Ministero della Pubblica Istruzione denominato Cl@ssi2.0, che si propone di sviluppare un nuovo “ambiente di apprendimento” attraverso l'utilizzo sistematico in classe delle nuove tecnologie di comunicazione ICT.

Tra le scuole selezionate all'interno di questo progetto per sperimentare le nuove tecncologie c'è anche la scuola primaria della Direzione Didattica di Cassola, una tra altre dieci scuole del Veneto ad essere selezionate.

Grazie al finanziamento del ministero e alla guida dell'insegnante Adriana Sartore, nel ruolo qualificato di “Apple Distinguished Educator”, gli alunni della classe 4° D dell'istituto, porteranno avanti un progetto “Mobile Creative Learning con l'iPad”.

L'idea alla base del progetto  è di integrare nella didattica tradizionale l'uso di dispositivi mobili, e individuare nuovi sistemi di apprendimento per offrire agli studenti la possibilità di sviluppare le competenze digitali necessarie per realizzare le proprie idee e risolvere problemi stando al passo con la globalizzazione, in ambito personale, interpersonale e interculturale.

Il progetto prevede inoltre la partecipazione di tutti gli insegnanti della classe in modo da poter sperimentare l'utilizzo delle ICT in tutti i settori dell'apprendimento. Per facilitare l'apprendimento e la didattica anche gli spazi fisici dell'aula 4° D sono stati ripensati con la collaborazione dei ragazzi introducendo tavoli assemblabili e trasportabili, arredi ideati per favorire il mantenimento della schiena in posizione corretta e ancora scaffali, tende e pannelli oscuranti per favorire la concentrazione.

Le prime valutazioni sulla bontà del progetto indicano che gli scolari hanno dimostrato una naturale predisposizione per l'iPad e una familiarità con i nuovi media che gli insegnanti hanno cercato di indirizzare verso un utilizzo creativo e critico.

 

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