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Editoria scolastica, si fa sul serio

Editoria scolastica, si fa sul serio

28 Marzo 2012 Redazione
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Il governo tecnico mostra la sua volontà d'azione anche per la scuola. Accelera sull'agenda digitale e vengono messi in cantiere nuovi progetti e richieste d'offerta agli editori finalizzati all'editoria digitale. Venti richieste agli editori per per l'acquisizione di prodotti didattici innovativi tramite il Mepa. Si parte con le scuole di Campania, Umbria ed Emilia-Romagna

Un comunicato stampa del ministero illustra le prossime tappe dell'agenda digitale sull'editoria scolastica.

Prosegue il Piano Scuola Digitale del Miur per la diffusione della didattica digitale nelle scuole italiane. Nell’ambito del Piano, il Ministero ha avviato l’Azione “Editoria Digitale Scolastica”. L’Azione prevede il lancio di venti Richieste d’Offerta rivolte agli editori ed ai produttori di software didattico-pedagogico, per l’acquisizione di altrettanti prototipi di editoria digitale scolastica, attraverso il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MEPA, www.acquistinretepa.it). Le proposte saranno selezionate e valutate da venti istituti scolastici, distribuiti sul territorio nazionale.

Le prime tre gare sono già partite in Campania, Umbria ed Emilia Romagna. Le rimanenti diciassette gare saranno lanciate a breve.

A conclusione delle gare d’acquisizione, è previsto che le proposte selezionate siano inserite in percorsi di sperimentazione didattica e messe a disposizione di studenti e insegnanti.

L’Azione “Editoria Digitale Scolastica” si inserisce nel piano delle attività dell’“Agenda digitale europea” prevista dalla Comunicazione del 5 maggio 2010 della Commissione Europea e nel piano di azioni promosse dal Governo italiano per migliorare l’alfabetizzazione, le competenze e l’inclusione nel mondo digitale.

Le Linee Guida dell'Azione, redatte da un comitato tecnico-scientifico, prefigurano prodotti multimediali le cui singole componenti possano essere utilizzate dai docenti per lo sviluppo di materiali didattici personalizzati. I prodotti dovranno presentare strumenti di editing che permettano a studenti e docenti di inserire note, modifiche e integrazioni.

E’ richiesto inoltre che i nuovi strumenti didattici garantiscano lo sviluppo della didattica collaborativa: dovrà essere possibile, per più studenti contemporaneamente, lavorare insieme su risorse didattiche condivise, anche attraverso l’utilizzo della rete. Le Linee guida inoltre suggeriscono aree tematiche multidisciplinari, nell’ottica di una ricomposizione dei saperi.

In sintesi le caratteristiche richieste sono quindi contenuti “liquidi”, che possano essere travasati da un supporto tecnologico ad un altro, scomposti e adattati a diverse esigenze, pur conservando le proprie caratteristiche di base.

Per saperne di più: www.istruzione.it, area Istruzione, alla voce Piano Scuola Digitale, comunicazioni sull’Editoria Scolastica Digitale.

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