A scuola con il tablet /

Favorevole alle tecnologie, anche se possono essere strumenti di distrazione di massa [8]

Favorevole alle tecnologie, anche se possono essere strumenti di distrazione di massa [8]

19 Settembre 2014 Redazione
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Lo ha raccontato a SoloTablet Giuseppe Mazzarella: "Occorre fare in modo che l’avvento delle nuove tecnologie non ci contagi con l’ozio cognitivo e l’uniformità di pensiero, facendo sparire quello che ogni docente cerca di ottenere nel proprio discente: il pensiero critico!"

Se sei un/a insegnante e vuoi contribuire alla iniziativa di SoloTablet puoi contattarci a questo indirizzo. Ti verranno inviate le domande utili a comporre l'intervista.

Per l'anno scolastico 2014 proponiamo a tutti gli inseganti  l'ebook 'Tablet a scuola: come cambia la didattica' scritto scritto da Carlo Mazzucchelli per la collana Technovisions di Delos Digital. Seguiteci anche attraverso la nostra rivista digitale Flipboard dedicata alla scuola.


 

Cosa pensa delle nuove tecnologie e che tipo di relazione intrattiene con esse nella sua vita individuale e professionale?

Ho avuto i primi approcci con le tecnologie informatiche all’università ed è stato amore a prima vista in quanto mi evitavano di scrivere a penna (cosa che amo poco) e mi permettevano di accedere ad una quantità enorme di informazioni senza neanche la necessità di doverle trascrivere.

Nella vita personale ho un approccio piuttosto misurato con le stesse: uso molto il pc a casa, uso il tablet fuori (viste anche le limitazioni riscontrate in alcuni software in dotazione), non uso lo smartphone vista la sua fragilità e le piccole dimensioni dello schermo

 

E’ favorevole all’introduzione di tablet e applicazioni mobili in aula?
Sono favorevolissimo alla loro introduzione possono aiutare ed implementare enormemente la didattica, occorre però anche vigilare sugli alunni perché rappresentano al contempo “strumenti di distrazione di massa”.

Hanno gli stessi punti di forza e di debolezza dei pc, con questi abbiamo imparato a muoverci nell’aula, come durante i compiti in classe, per evitare che gli alunni andassero su pagine web diverse da quelle indicate.

Con i nuovi strumenti basta individuare nuove forme di controllo, in fondo gli alunni se li portano da casa senza neanche chiederci il consenso…


Secondo alcuni la scuola italiana è ricca di risorse, professionalità e competenze ma è mal organizzata e soprattutto incapace di sfruttare le nuove tecnologie. Lei cosa ne pensa? Quali potrebbero essere, secondo lei, le strategie e i programmi da implementare?

Un problema secolare della scuola è sicuramente la burocrazia a cui, negli ultimi decenni, con la creazione della “scuola-azienda”, si è aggiunta la carenza di risorse economiche. In molti hanno pensato che le tecnologie potessero essere una panacea in grado di risolvere qualsiasi problema, quasi una sorta di pietra filosofale della didattica quale soluzione di tutti i mali. In realtà sono solo uno strumento, al pari della selce nelle società primitive, il corretto utilizzo ed i risultati ottenuti dipendono principalmente da chi le impiega e dallo scopo che si prefigge.


Ha già sperimentato il tablet in classe? Ci potrebbe raccontare qual’è stata la sua esperienza personale e didattica?
Ho avuto modo di apprendere le potenzialità del tablet durante la conferenza di un editore di testi scolastici e poi al 1° Meeting Docenti Virtuali e Insegnanti 2.0, purtroppo non ho avuto occasione di utilizzare il tablet a scuola a motivo delle attrezzature già presenti (laboratori multimediali utilizzati specificatamente per la disciplina in cui ero ITP).

Ho fatto invece utilizzare ai ragazzi i loro smartphone per fare delle ricerche durante le esercitazioni di Marketing, riuscendo a coinvolgerli attivamente nella lezione. Spero di poter fare di più e meglio in futuro.


La tecnologia sta cambiando la scuola così come la vita delle persone. Effetti e risultati non sono facilmente prevedibili, soprattutto dal punto di vista cognitivo e dell’apprendimento di nuove conoscenze. Secondo lei quale futuro ci aspetta?
Sicuramente uno splendido futuro. Guardando alle nuove tecnologie ripenso a mio nonno quando mi raccontò che ai suoi tempi non esisteva la tv, al fanciullo che ero la cosa si prospettava difficile da capire.

Oggi si vive sicuramente meglio di allora e nel futuro lo sarà ancora di più, ma occorre stare attenti ai pericoli nascosti dietro ogni innovazione.

L’avvento dell’industrializzazione e dei trasporti ci ha portato anche la pigrizia e l’obesità, occorre fare in modo che l’avvento delle nuove tecnologie non ci contagi con l’ozio cognitivo e l’uniformità di pensiero, facendo sparire quello che ogni docente cerca di ottenere nel proprio discente: il pensiero critico!


 

 

Profilo professionale di Giuseppe Mazzarella,

Sono in attesa di essere chiamato all’Alberghiero per Sala e vendite (C510), appena pronte le GdI.

Ho insegnato in diverse scuole paritarie Economia aziendale e Marketing (A017), mentre nelle pubbliche ho supplito varie materie: Sala bar (C510), Cucina (C500), Esercitaz. di portineria e Accoglienza turistica (C150), Informatica gestionale (C300) e Esercitazioni di edilizia (C430).

In passato ho creato dei siti, alcuni insieme agli alunni dei corsi che svolgevo, da qualche anno mi sono ripromesso di aggiornarli, mentre nei ritagli di tempo curo alcuni blog di cucina, natura e folclore e due pagine Facebook (una per conto dell’associazione naturalistica di cui sono socio):

( http://hotaku.altervista.org - http://areaiblea.altervista.org - http://www.dolciblei.altervista.org - http://www.artisticoplatone.altervista.org - http://dolciblei.wordpress.com (Blog) - http://dolciblei.blogspot.com (Blog) - http://saporiblei.blogspot.com (Blog) - http://areaiblea.blogspot.com (Blog) - http://naturaiblea.blogspot.com (Blog) - http://santiesimboli.blogspot.com (Blog) - https://www.facebook.com/LAltipianoIbleo - https://www.facebook.com/pages/Ente-Fauna-Siciliana-Sez-Floridia/597111163644737 )

Pubblicazioni:

Giuseppe Mazzarella – Maria Mazzarella, Dolci bicchieri – Nuove tendenze in pasticceria, Morrone Editore, Siracusa, gennaio 2010.

Giuseppe Mazzarella – Maria Mazzarella, Pani ri casa e cosi minuti – L’arte panificatoria iblea, Morrone Editore, Siracusa, ottobre 2010.

Giuseppe Mazzarella – Maria Mazzarella, Cosi aruci – Tradizione dolciaria akrense, Morrone Editore, Siracusa, ottobre 2010.

Giuseppe Mazzarella – Maria Mazzarella, Erba di casa mia – Piante spontanee nella cucina contadina, Morrone Editore, Siracusa, ottobre 2010.

Giuseppe Mazzarella, Iblei da assaporare... - Marketing, ambiente e turismo per lo sviluppo territoriale, Morrone Editore, Siracusa, marzo 2012 (E-book).

Giuseppe Mazzarella, L’appetito vien... bloggando! - Marketing, food & technology, Morrone Editore, Siracusa, marzo 2012 (E-book).

Giuseppe Mazzarella, Il caso Montalbano - Marketing, turismo, celluloide e… cibo!, Morrone Editore, Siracusa, marzo 2012 (E-book).

Giuseppe Mazzarella, Sulle orme di San Paolo – Viaggio attraverso i segni dell’apostolo, Kerayles Edizioni, Solarino (SR), dicembre 2012 (E-book) – agosto 2014 (versione cartacea).

Giuseppe Mazzarella, Spettri al Maniace, Morrone Editore, Siracusa, maggio 2013 (E-book).

Giuseppe Mazzarella, Il marketing nel bicchiere - L’arte di vendere emozioni, Morrone Editore, Siracusa, marzo 2014 (E-book).

Esperienze professionali:

Corsi professionalizzanti (post-qualifica), PON, POR, IFTS in Cucina, ECDL, Fotoritocco, Elaborazione video, Tecnica fotografica, creazione siti web, Economia, Marketing, Informatica e ambiente, L.I.M., Mercato del lavoro, Simulazione d’impresa, Arte e territorio, Gestione della qualità, Sistema informativo aziendale, Economia turistica,

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