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iPad, tablet e nuove prospettive didattiche

iPad, tablet e nuove prospettive didattiche

24 Maggio 2012 Redazione
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La maggior parte degli studenti che frequentano le classi scolastiche e universitarie sono nati tra il 1978 e il 1995. E' la generazione denominata in vari modi come Millennial, Generazione Internet, nativi digitali, tech-savvy, social networkers, aperti alla collaborazione, multi-tasking, focalizzati sullo stile di vita, aperti a qualsiasi esperienza.

Qualsiasi progetto finalizzato all'introduzione del tablet a scuola deve fare i conti con i comportamenti e il modo di pensare di una generazione di studenti che sono cresciuti sul web e con il telefonino o smartphone sempre attivo in mano. E' una generazione che frequenta assiduamente i social media e li usa per consumare abbondantemente film, musica, giochi nella vita quotidiana di tutti i giorni, sperimenta costantemente i social network abitandoli per condividere elettronicamente i propri sentimenti, pensieri e azioni con amici e parenti.

Il modo con cui questi ragazzi interagiscono con il mondo esterno è completamente mutato rispetto quello delle generazioni precedenti. La scuola o l'università che volesse coinvolgerli in progetti didattici basati sulle nuove tecnologie e su nuove forme di esperienze di apprendimento, è obbligata, nel farlo, a riflettere con cura sull'impatto delle nuove tecnologie avrebbero nel condizionare didattica e apprendimento, docenti e discenti.

L'introduzione dei tablet ridefinisce completamente i confini della classe in termini di tempo e di spazio, fornendo agli studenti ( e ai docenti ) un accesso continuo ed istantaneo a fonti di informazione molteplici e a strumenti interattivi capaci di favorire e sviluppare la creatività  e il pensiero. Il tablet aumenta il coinvolgimento dello studente nelle fasi di apprendimento e impone al docente un cambiamento nella didattica ma anche nel ruolo di leadership che gli compete.

Il primo passo che viene richiesto a docenti e personale amministrativo della scuola è di abbandonare l'immagine del tablet come puro strumento di gioco e divertimento, di marketing e di comunicazione. Le nuove tecnologie non sono gadget destinati a sparire presto ma potenti agenti di un cambiamento in atto di cui non conosciamo ancora la portata e la destinazione. A docenti e presidi è richiesta la capacità di studiare e comprendere come e fino a che punto le nuove tecnologie emergenti stanno cambiando il nostro modo di pensare ma anche il nostro cervello.

La scelta di una tecnologia rispetto ad un'altra è importante ma non determinante anche se suggerisce una discussione aperta tra tutti coloro che sono coinvolti in nuovi progetti basati sulle nuove tecnologie.

Più importante per il successo di questi progetti è l'esistenza o la predisposizione della infrastruttura tecnologica necessaria ( network, banda di rete, gestione dei dispositivi, applicazioni ecc.) e ancor più la collaborazione tra corpo accademico e studenti ed eventuali esperti esterni coinvolti ad esempio nel fornire un adeguato supporto di help desk.

Poche scuole italiane e soprattutto pochi docenti sono oggi preparati per affrontare nel modo adeguato progetti innovativi basati sul tablet e le sue applicazioni. Ma tutti sono ormai coscienti che il cambiamento è necessario e che la tecnologia sia il veicolo più adeguato per facilitare l'apprendimento delle nuove generazioni e anche la costruzione delle menti e delle competenze degli adulti del futuro. Le scuole e i docenti che hanno già avuto modo di sperimentare l'uso delle tecnologie Web 2.0, quali social networks, Wiki e altre tecnologie collaborative sono nella posizione perfetta per fare da apripista e leader di nuovi progetti scolastici basati sul tablet. Gli altri dovrebbero sottoporsi a corsi di formazione o a incontri di approfondimento su come fare. Tutti devono convincersi che le nuove tecnologie obbligano a ripensare l'insegnamento e a farlo collaborando con i loro studenti diventando pionieri loro stessi delle tecnologie e ricominciando ad imparare, esplorare, ricercare e scoprire le potenzialità delle nuove tecnologie.

La strada è obbligata ma gli approcci possono essere due: ci si fa promotori dei nuovi progetti oppure si attendono le richieste degli studenti per soddisfarle. Anche a scuola come in azienda si sta diffondendo il fenomeno del BYOD e il numero di studenti dotati di tablet, prezzi permettendo, è destinato a crescere per i benefici e i vantaggi che offre: accesso immediato alle informazioni in classe, uso di applicazioni per costruire e condividere, sotto forma di docuemnti, presentazioni grafici ecc.,  informazioni e risorse utili per discussioni, test in classe, illustrazione di concetti e altre forme di partecipazione attiva e creativa.

L'introduzione di tablet e nuove tecnologie si traduce per la scuola anche in una riduzione dei costi operativi e maggiore efficienza amminsitrativa e getsionale. Si consuma meno carta e si riduce il ricorso alla stampante ma soprattutto si facilitano molte attività scolastiche quali le esercitazioni, i test e le ricerche.  Si utilizzano anche nuove tipologie di 'biblioteche' e fonti di informazioni disponibili in Cloud Computing che permettono a studenti e docenti di usare una maggiore quantità di informazioni direttamente in classe e di usarle quando esse sono necessarie.

Il ricorso al tablet non deve significare l'abbandono di forme tradizionali di insegnamento e apprendimento più riflessive e sociali. La sfida reale sta nell'integrazione del vecchio con il nuovo e nello sperimentare nuove strade in grado di incorporare i benefici degli approcci precedenti.

Per non dividersi tra semplici estimatori e detrattori delle nuove tecnologie serve concordare a livello di istituto o di corpo accademico un piano e un progetto comprensivo di assessment e analisi dei bisogni, di valutazione delle componenti professionali e tecnologiche necessarie, di formazione del corpo docente, di gruppi di lavoro che coinvolgano insieme docenti e studenti, di fasi di test per verificar reazioni e contro-reazioni all'introduzione del tablet in classe, e di un calendario con scadenze predefinite di azioni e attività.

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