La scuola dell'iPad

15 Marzo 2012 Redazione
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Le nuove tecnologie e l'arrivo dei tablet sta spingendo al cambiamento e all'innovazione anche la scuola. I vecchi manuali di testo diventano digitali, si trasformano e arrivano sotto forma di APP su iPad e tablet. Si moltiplicano gli esperimenti e i progetti scolastici e gli editori cominciano a proporre testi scolastici in versione tablet.

Il tema del tablet a scuola è oggetto su SoloTablet di molta attenzione ed è trattato in una rubrica apposita. Oggi segnaliamo un articolo interessante di Michele Smargiassi su la Repubblica che illustra alcune iniziative editoriali che servono a comprendere i cambiamenti in corso.

L'iPad è già stato introdotto in molte aule scolastiche su iniziativa di innovatori e amanti della tecnologia e potrebbe diventare in tempi brevi strumento diffuso e disponibile in tutte le scuole per una nuova didattica e nuove forme di apprendimento.

Per diventarlo però c'è bisogno di strumenti applicativi e soprattutto di testi scolastici in formato digitale e in versione tablet.

L'articolo di Smargiassi racconta di alcune iniziative editoriali che, già a partire dal prossimo anno, potrebbero dare un forte impulso al cambiamento e all'innovazione.

"La notizia è che, dal prossimo anno scolastico, gli insegnanti potranno adottare libri di testo multimediali che "girano" anche sulle tavolette digitali. Apple ha presentato la sua libreria scolastica con clamore (e polemiche con gli editori) qualche settimana fa negli Usa, in Italia è l'editore Zanichelli ad allungare il passo mettendo in catalogo quattordici titoli, di cui tre per le medie inferiori, che spaziano dalle materie umanistiche a quelle linguistiche a quelle scientifiche (compreso l'ennesimo avatar dell'ormai ottuagenario Amaldi di fisica). "

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L'articolo termina con una dose di pessimismo sulla rapidità del cambiamento. Si sottolinea come mentre "il libro di testo versione touch è in omaggio, il tablet bisogna ancora farselo comprare da mamma e papà, in sovraccarico netto al conto già salatissimo dei libri. In Italia, anche dopo il balzo dovuto ai regali natalizi, i tablet in circolazione, aggeggi costosi, sono poco più di mezzo milione, la maggior parte dei quali in possesso di trenta-quarantenni che lo usano per lavoro.

E se il governo indiano, forte di una base studentesca di qualche centinaio di milioni di ragazzi, progetta di farsi produrre piccoli tablet da 40 dollari per distribuirli nelle scuole, là dove sono le famiglie a dover sborsare per l'acquisto, magari dopo aver appena accessoriato i figli con un portatile tradizionale, le previsioni di diffusione per i prossimi anni non superano il 25-30% nella fascia in età scolastica. La cera era più alla portata di tutti."

Leggi l'articolo completo.

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