Mentre gli studenti italiani sono già nuovamente nelle strade per chiedere, giustamente, nuove politiche scolastiche, più diritti e soprattutto maggiori investimenti in tecnologia a risorse, l'India continua ad essere una fucina di sperimentazione e progettualità.

In Italia le scuole che sono riuscite a far approvare dei progetti per l'introduzione di tablet a scuola si trovanoi nella necessità di chiedere ai genitori dei ragazzi di pagare il dispositivo da usare a scuola. In India il ministreo della pubblica istruzione ha varato da due anni un mega progetto che prevede l'offerta di un tablet ad un prezzo alla portata delle tasche di qualsiasi studente indiano, dalla scuola elementare all'università.

Il primo progetto, nato intorno al tablet Aakash prevedeva la distribuzione di un tablet dal costo di 30/50 dollari. Il tablet fabbricato da una società inglese sta popolando le scuole ed ora viene affiancato anche da altri prodotti simili, costruite direttamente in India come il Classpad (rilasciato agli inizi del 2012) dell'azienda Classteacher Learning Systems. Obiettivo primario del nuovo tablet e progetto relativo è di fornire agli studenti uno strumento di apprendimento e di inetrazione da usarsi in classe. Lo stesso tablet potrebbe in seguito arrivare anche al pubblico allargato dei consumatori manetenendo tipologia di caratteristiche tecniche, funzionalità e prezzo.

I tablet ClassPad sono più costosi degli Akash (45 dollari) che sono sponsorizzati dal governo indiano. Il modello base parte da 140 dollari ( 7,500 ruoie) e quello di fascia alta costa 265 dollari ( circa 14,000 rupie). I modelli previsti sono tre e il prezzo viene ritenuto giustificato dalle caratteristiche tecniche e dalla maggiori funzionalità disponibili.

Come il tablet Aakash, anche il Classpad monta un sistema operativo Android 2,2. dispone di una RAM da 4GB/8GB e di una batteria della durata di 6 ore. Il display è touch-screen ed offre una user experience migliore di quella disposnibile sull'Aakash.

La differenza principale tra i due tablet risiede però nella loro funzione primaria. Mentre l'Aakash è stato pensato essenzialmente per intrpodurre nelle scuole, anceh di primo grado, l'uso del computer, il Classpad è stato disegnato e implementato con l'obiettivo della didattica e dell'apprendimento. In futuro l'azienda è intenzionata a focalizzarsi completamente sul software (The Mobile Indian).

I destinatari del Classpad sono ragazzi dai 3 ai 12 anni. Sono già stati distribuiti 1500 tablet in numerose scuole distrbuite in vari territori dell'india. La strategia di Classteacher Learning Systems è di aumentare la quota di tablet in uso e di competere direttamente con Aakash e il modello di seconda generazione e suo parente  Ubislate.

Grazie al sistema operativo open source Android, il mercato indiano è destinato ad arricchirsi di nuovi tablet che come quelli prodotti da Classteacher Learning Systems e Datawind porteranno sul mercato dispositivi mobili di ultima generazione alla portata dei budget delle famiglie meno abbienti.

In India il prezzo dell'iPad continua ad essere una barriera insormontabile per la maggioranze dei cosnumatori. Non è un caso invece che tablet come il PlayBook di RIM che hanno visto crollare il loro prezzo sul mercato, abbiano goduto di aumenti improvvisi di vendite e di successo di pubblico.