A scuola con il tablet /

Scuola e tecnologia [13]. Ogni strumento va utilizzato avendo ben chiari obiettivi e finalità!

Scuola e tecnologia [13]. Ogni strumento va utilizzato avendo ben chiari obiettivi e finalità!

19 Ottobre 2014 Redazione
Redazione
Redazione
share
Alla tredicesima intervista abbiamo incontrato Vittoria Paradisi - Pensare di impedire il dilagare dell'uso delle nuove tecnologie è semplicemente anacronistico. La scuola ha di fronte due scelte: ignorare il cambiamento epocale introdotto dall'avvento del web ed in particolare del web 2.0, perdendo sempre di più la propria credibilità e la propria autorevolezza, oppure iniziare a dare il proprio determinante contributo in questo campo.

Se sei un/a insegnante e vuoi contribuire alla iniziativa di SoloTablet puoi contattarci a questo indirizzo. Ti verranno inviate le domande utili a comporre l'intervista.

Per l'anno scolastico 2014 proponiamo a tutti gli inseganti  l'ebook 'Tablet a scuola: come cambia la didattica' scritto da Carlo Mazzucchelli. Seguiteci anche attraverso la nostra rivista digitale Flipboard dedicata alla scuola.


 

Cosa pensa delle nuove tecnologie e che tipo di relazione intrattiene con esse nella sua vita individuale e professionale?

Sono convinta che l'avvento del web 2.0 abbia rivoluzionato la vita sociale della maggior parte di noi, in particolare di giovani e giovanissimi.

Questo, unito alla pervasività delle nuove tecnologie in ambito lavorativo, determina una grande responsabilità per la scuola: quella di impegnarsi a formare cittadini che abbiano un nuovo tipo di competenza, quella digitale, per poter affrontare non solo il mondo del lavoro ma anche la vita quotidiana, in maniera cosciente e critica.

Personalmente, non potrei più fare a meno delle nuove tecnologie, in particolare in campo lavorativo: io collaboro con il blog "Insegnanti 2.0" e con numerosi altri soggetti presenti sul web senza averli mai incontrati e senza nemmeno aver mai sentito la loro voce per telefono...semplicemente tramite messaggi attraverso i social oppure via email!

Eppure riesco a lavorare e a collaborare magnificamente, spesso meglio e in maniera più efficace che con persone che vedo quasi tutti i giorni!

 

E’ favorevole all’introduzione di tablet e applicazioni mobili in aula?

Assolutamente sì.

E' chiaro che ogni strumento va utilizzato avendo ben chiari obiettivi e finalità che si vogliono perseguire, pertanto non si può introdurre nessuno strumento senza sapere “cosa farne”. Io lavoro da più di due anni in classi digitali, ovvero classi in cui tutti gli alunni sono dotati di tablet Android.

Ci sono ore di lezione in cui utilizziamo la Lim o il tablet, altre in cui invece ne facciamo a meno, in base alle esigenze didattiche del momento.

Sicuramente è urgente l'introduzione di strumenti digitali in classe perché questo risponde a numerose esigenze, tra le quali la necessità che gli alunni imparino ad usare in modo sicuro e consapevole tali strumenti (così come ci richiede l'UE che ha inserito la competenza digitale tra le 8 competenze chiave), l'urgenza di avvicinare i docenti al modo di comunicare, interagire e collaborare dei ragazzi, il bisogno di cambiare, insieme allo strumento, anche la didattica, passando dalla lezione frontale tradizionale a modalità di lavoro più operative e più vicine alla forma mentis dei cosiddetti “nativi digitali”.

 

Secondo alcuni la scuola italiana è ricca di risorse, professionalità e competenze ma è mal organizzata e soprattutto incapace di sfruttare le nuove tecnologie. Lei cosa ne pensa? Quali potrebbero essere, secondo lei, le strategie e i programmi da implementare?

Purtroppo ritengo che nella scuola italiana non siano adeguatamente valorizzate e premiate le figure professionali (dai docenti ai Dirigenti scolastici al personale ATA) dotate di competenze e soprattutto di passione ed entusiasmo, che pure esistono e che potrebbero essere veramente una forza trainante per tutto il sistema scolastico.

Credo che si dovrebbero incentivare quegli elementi che costituiscono un valore aggiunto perché si mettono in gioco, dedicano tempo e fatica alla formazione e all'autoformazione acquisendo quindi competenze specifiche, sperimentano e "osano" pur con tutti i limiti di fronte ai quali si trovano a fare i conti ogni giorno.

 

Ha già sperimentato il tablet in classe? Ci potrebbe raccontare qual è stata la sua esperienza personale e didattica?

Sto sperimentando l'uso del tablet in classe da più di due anni. La mia esperienza è nel complesso positiva. Fin dall'inizio abbiamo incontrato una serie di problemi quali la mancanza di una connessione veramente performante, la poca o nulla assistenza di alcune case editrici per l'istallazione delle app e il download degli ebook, il fatto che alcuni cosiddetti ebook altro non erano che pdf modificabili, ecc.

Il problema più importante è stata però la rigidità mentale e la scarsa propensione all'innovazione di alcune figure che fa sì che non ci sia uniformità nei comportamenti tenuti da uno stesso consiglio di classe: mentre alcuni si sono dedicati alla formazione, all'autoformazione e all'autoaggiornamento conseguendo risultati tangibili, nonostante le numerose problematiche da risolvere, altri hanno potuto far leva sulle difficoltà incontrate per non abbracciare il cambiamento.

 

Se ha sperimentato il tablet in classe ci può raccontare alcuni dei progetti realizzati?

Abbiamo lasciato libertà ai genitori nell'acquisto del tablet, raccomandando però il sistema Android. Personalmente io utilizzo (come molti dei miei alunni) un Samsung Galaxy tab 2, con il quale mi trovo decisamente bene. Abbiamo sperimentato un'ampia gamma di strumenti digitali ma quelli che ritengo più utili sono:

  • il social learning Fidenia, con il quale abbiamo costruito una "classe virtuale" in cui inseriamo compiti, link e indicazioni di lavoro
  • l'app Mindomo, per costruire mappe concettuali interattive
  • il sito Edpuzzle.com (ora anche app per IOS), per realizzare videoquiz
  • il sito Blendspace.com, per creare lezioni multimediali complete di test
  • il sito Questbase.it, per strutturare ed eseguire test autocorrettivi
  • le Google Apps, in particolare gmail e google drive per la condivisione del materiale e dei lavori prodotti

 

Come giudica le reazioni degli studenti?

Gli studenti vanno educati all'uso del tablet come strumento di lavoro e non (o non solo) come strumento di gioco e di svago. Vanno subito imposte regole chiare e si deve pretendere che vengano rispettate. Noi abbiamo agito così e, nel complesso, i ragazzi hanno dimostrato di essere abbastanza affidabili e degni di fiducia. Ormai per loro l'uso del tablet è diventato familiare quanto quello della penna o del quaderno: la maggior parte sa gestire in modo piuttosto autonomo lo strumento e i lavori con esso creati. A parte rarissimi casi, ho constatato che sanno anche rispettare i lavori altrui quando questi vengono condivisi e scambiati. In alcuni casi, certi alunni, inizialmente poco brillanti, sono anche riusciti ad emergere e a contraddistinguersi per le proprie competenze a livello digitale.

Fonte: multiclassroom.com

La tecnologia sta cambiando la scuola così come la vita delle persone. Effetti e risultati non sono facilmente prevedibili, soprattutto dal punto di vista cognitivo e dell’apprendimento di nuove conoscenze. Secondo lei quale futuro ci aspetta?

Pensare di impedire il dilagare dell'uso delle nuove tecnologie è a mio avviso semplicemente anacronistico.

Sono convinta che la scuola abbia di fronte due scelte: ignorare il cambiamento epocale introdotto dall'avvento del web ed in particolare del web 2.0, perdendo sempre di più la propria credibilità e la propria autorevolezza, oppure iniziare a dare il proprio determinante contributo in questo campo.

Per me educare significa assumersi una responsabilità nei confronti dell'intera società. Per questo dobbiamo agire subito, formandoci e formando i futuri cittadini, che io auspico siano soggetti attivi in grado di affrontare criticamente un mondo sempre più complesso e i suoi numerosi cambiamenti.

 



 

Profilo profesisonale e didattico di Vittoria Paradisi

Docente di lettere all'I.C. “Leopardi” di Saltara (PU), coordinatrice del progetto denominato “classe digitale” iniziato nell'a.s. 2012/2013, formatrice I.E.T., appassionata sperimentatrice di didattica digitale, collaboratrice del blog “Insegnanti 2.0”

Il mio blog: http://vittoriaparadisi.wordpress.com/

Il sito della mia scuola: www.leopardisaltara.it

Eventi:

  • terrò un corso di formazione per docenti, in tre incontri, presso il mio I.C. Il 21/10/14; il 4/11/14 e l'11/11/14
  • condurrò un laboratorio dal titolo "Usare il proprio dispositivo digitale (Byod) in classe e i social: un’esperienza rivoluzionaria di didattica inclusiva” presso Handimatica 2014 a Bologna il 29/11/14 dalle 15.30 alle 18.30
comments powered by Disqus

Sei alla ricerca di uno sviluppatore?

Cerca nel nostro database


Hello-Hello LLC

Hello-Hello is an innovative language learning company that provides state-of the art...

Vai al profilo

Sandro Sanna

Docente

Vai al profilo

Arsenal S.R.L.

Simulatori e visual simulation immersiva ad elevata interattivita' - con software di...

Vai al profilo