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Tablet e effetti cognitivi sull’apprendimento

Tablet e effetti cognitivi sull’apprendimento

05 Febbraio 2013 Redazione
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Smartphone e tablet sono sempre più diffusi a scuola, nelle università e nella didattica. La popolarità dei nuovi dispositivi non è più discutibile, lo sono invece gli effetti che questi dispositivi possono avere sull’apprendimento e la formazione. Lo segnalano alcune ricerche condotte da università americane.

Le ricerche che hanno fin qui esaminato l’uso dell’iPad come dispositivo multimediale lo hanno fatto per verificare  la sua efficacia nel migliorare la comprensione e l’apprendimento. I riferimenti teorici che fanno da punta di partenza di queste indagini e sperimentazioni sono la Cognitive Theory of Multimedia Learning (CTML) che evidenzia come un overload visuale possa danneggiare l’apprendimento e la teoria Transfer che studia l’influenza sull’apprendimento di quanto si è già appreso precedentemente.

La presenza di una narrazione testuale che accompagna le immagini riduce l’effetto dell’overload aumentando la possibilità per chi legge di trarre maggior vantaggio dalla sua attività.  Le due teorie alla base della ricerca hanno portato a sostenere che gli effetti sull’utente di coloro che utilizzano un iPad è maggiore. A questa conclusione si è arrivato con alcuni esperimenti.

In uno di questi sono state coinvolte 69 persone alle quali è stato assegnato il compito di leggere un testo usando un e-reader sull’iPad o un libro di testo, per poi sottoporli ad un test che hanno prodotto i seguenti risultati:

  • nessuna differenza rilevante in termini di apprendimento tra chi ha letto sull’iPad e chi lo ha fatto sul libro di testo
  • chi ha usato l’iPad ha manifestato una maggiore capacità nell’utilizzare quanto avevano appreso precedentemente, forse grazie alle capacità multimediali del dispositivo

L’esperimento è stato condotto selezionando i due gruppi di persone in modo casuale e utilizzando strumenti di misurazione che non hanno tenuto conto del possibile condizionamento sulla misurazione dello strumento stesso. Il fatto di conoscere chi erano le persone che avevano utilizzato l’iPad può aver nuociuto alla valutazione e alla  misurazione.

Queste considerazioni suggeriscono di prendere lo studio di Gertner con la dovuta cautela ma di valutarne positivamente le intenzioni. Lo studio apre la porta a nuovi esperimenti simili per lo studio degli effetti delle nuove tecnologie Mobile sull’apprendimento. Risultati migliori non potranno però essere raggiunti in assenza di una rigorosa metodologia e di strumenti di misurazione efficaci.

Chi volesse saperne di più può scaricare e leggere il testo seguente del 2012: The Effects of Multimedia Technology on Learning,

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