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Tablet, Social Media e apprendimento informale

Tablet, Social Media e apprendimento informale

11 Settembre 2012 Redazione
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Nessuno, o quasi, mette più in discussione l'importanza dell'apprendimento informale che avviene interagendo con altre persone e situazioni. E' un apprendimento che nasce e si sviluppa al di fuori delle classi scolastiche e delle aule universitarie, nella vita reale di tutti i giorni e in contesti diversi. Il boom dei social media e dei dispositivi mobili e la vita parallela che conduciano online suggeriscono nuove riflessioni sulla rilevanza di una forma di apprendimento che condiziona l'80% del nostro apprendere.

Pervasività di social media e dispositivi mobili

I social media con la loro componente di socialità e interattività sono sempre più pervasivi. Nell’era dei dispositivi mobili, tablet e smartphone, e APP, buona parte della vita delle persone avviene online. Sempre più persone usano Internet , per raccogliere informazioni, e per frequentare ambienti comunitari e social network disposte a collaborare ed a scambiare conoscenza e conoscenze. Tutto ciò è diventato possibile e molto più facile grazie all'avvento delle nuove tecnologie 2.0.

La diffusione dei social media ha implicazioni in molti ambiti sociali e lavorativi ed interessa il mondo dell'educazione e della formazione nella sua componente di 'formazione informale'. Una formazione diversa da quella formale, che avviene solitamente all'interno di aule scolastiche e universitarie, e che nasce dal bisogno di trovare risposte personali ai propri interessi e/o bisogni.

Apprendimento informale

Quando una persona ha bisogno di conoscere qualcosa comincia a porre domande. Porre domande le cui risposte non sono conosciute è il punto di partenza di ogni forma di apprendimento. Nella vita reale ciò avviene dall’incontro con persone reali. Nella vita tecnologica e digitale, che caratterizza la nostra società, ciò avviene sempre di più attraverso l’uso di motori di ricerca come Google, biblioteche online come Wikipedia ma soprattutto frequentando social networks e utilizzando le funzionalità di dispositivi mobili che, per le loro caratteristiche fisiche e dimensionali, possiamo portarci sempre appresso e usare per interagire e comunicare con tutti.

Quando si parla di apprendimento informale ci si riferisce a:
  • Apprendimento che avviene al di fuori dei luoghi preposti alla formazione e che nasce da interessi personali e attività sociali di individui e di gruppi che non possono essere definite di formazione
  • Attività di apprendimento che avvengono al di fuori di un’aula come discussioni, presentazioni, suggerimenti. Situazioni che servono a fornire risposte a bisogni impliciti ed espliciti o a soddisfare specifici interessi e curiosità
  • Corsi o incontri di formazione brevi organizzati per fornire in modo informale e flessibile risposte a bisogni e interessi specifici
  • Apprendimento che avviene in posti di alvoro e all’interno di comunità di pratica
  • Questo tipo di interazione genera un apprendimento informale diffuso che supera barriere fisiche e temporali e suggerisce un ripensamento dei concetti e delle idee che sostengono il nostro modo di pensare alla educazione, anche scolastica.

    Il tema dell’apprendimento informale è stato oggetto per anni di valutazioni e opinioni controverse pertinenti alla sua validità. Oggi nessuno mette più in dubbio la sua rilevanza, non solo come forma inferiore di apprendimento utile a preparare gli individui ad un apprendimento formale, ma soprattutto per la sua capacità di generare nuove abilità e di farlo creativamente in collaborazione con altri.

    Attraverso l’apprendimento informale gli individui acquisiscono conoscenze, skill, competenze e informazioni in contesti diversi (casa, lavoro, gioco), da amici e parenti, da viaggi e letture, dalla televisione o dalla radio. Il ruolo dell’apprendimento informale (educazione informale) è fondamentale nel far emergere la conoscenza tacita e nel trasformarla in conoscenza sociale attraverso situazioni sociali e distribuite.

    Social Media

    Il termine social media è utilizzato comunemente per definire ambiti diversi ma tra loro simili per funzionalità e caratteristiche: blog, wiki, social networks, Facbook, Twitter, La stessa ternìnologia serve a descrivere ambienti tecnologici 2.0, learning 2.0, di collaborazione e co-creazione di valore e di conoscenze, di contenuti generati dagli utenti ecc.

    La rivoluzione dei social media non avviene lentamente ma la sua capacità 'disruptive' è tale da modificare costantemente sia il lato dell'offerta che quello della domanda. Ciò che viene richiesta è la capacità di adattamento continuo e di farlo rapidamente. Questa capacità si sviluppa grazie alla frequentazione e l'uso di strumenti sociali che facilitano l'interazione, la comunicazione e la collaborazione.

    I social media diventano strumenti importanti per l'apprendimento informale e sociale, per la condivisione di nuove idee e conoscenze e per la soluzione collaborativa di problemi (problem-solving) perchè sono strumenti online senza barriere geografiche e/o temporali.

    I social media giocano ruoli diversi ma entrambi importanti nell'apprendimento. Sono strumenti perfetti per quello informale e implicito e lo sono anche per quello formale nel loro essere applicazioni tecnologiche utilizzabili in contesti di formazione istituzionale in classe.

     

     

    Apprendimento informale nella vita reale e online

    L'apprendimento informale nasce quasi sempre da una domanda e dalla ricerca di nuove informazioni e conoscenze e avviene sul posto di lavoro come a casa. Se il contesto nella vita reale è il posto di lavoro, il salotto di casa o il tavolo da cucina, l'autobus, il treno o l'auto, ecc., in quello online i nuovi contesti sono determinati dalla parte abitata della rete e dai luoghi frequentati e sociali come i social newtork.

    Forum, discussioni, blog, mailing list e wiki sono tutti strumenti  importanti per un apprendimento informale perchè offrono l'opportunità di porre domande, di condividere riflessioni e conoscenze, di risolvere problemi, di dibattere argomenti  e approcci, ricevere risposte e informazioni utili e molto altro.

    Le esperienze condivise e le relazioni che si instaurano all'interno di uno spazio di discussione facilitano lo sviluppo di conoscenze condivise ( il risultato è maggiore della somma delle parti ) e fanno ascere partecipazione e collaborazione.

    I social newtwork hanno una loro fisicità, offrono uno spazio online sempre disponibile al quale gli associati possono rivolgersi così come farebbero con una biblioteca o libreria. In questi spazi gli individui trovare risorse e strumenti utili alle loro ricerche e alla soddisfazione dei loro bisogni o semplici curiosità.

    Nella vita lavorativa e sociale è spesso complicato individuare la persona giusta alla quale porre domande utili a soddisfare un bisogno. Non sempre la persona amica o quella più vicina è quella giusta. Fondamentale riuscire a valutare la persona da interpellare in base alle sue conoscenze ed esperienze. I social e professional network forniscono profili dettagliati perchè spesso auto-compilati e publicizzati per motivi relazionali, sociali e professionali.

    Un ruolo speciale nell'apprendimento informale è svolto dal blog, e dall'uso che ne viene fatto per condividere pensieri e riflessioni, idee e informazioni. Mettere per iscritto un pensiero significa dargli forma e sostanza, scriverlo in un blog significa condividerlo e predisporsi ad eventuali feedback e contradditori.

    I social media forniscono oggi alle persome e alle organizzazioni un ecosistema di strumenti utili per far crescere comunità di comoscenza e di pratica, reti sociali, comportamenti collaborativi, partecipazione e condivisione e di favorire creatività ( attività sociale per definizione) e innovazione.

    E' in questi nuovi contesti che si sviluppa oggi l'apprendimento informale e sociale. Un apprendimento che assume un ruolo tanto più rilevante quanto più grande è la capacità dei nuovi strumenti tecnologici di facilitare la capacitò di ritenere le conoscenze acquisite e di trasferirle ad altri.

    Problematiche aperte e criticità

    Registrarsi a Facebook è una operazione rapida e semplice così come lo è lo scambio di informazioni di stato, di una foto o di un messaggio. Più complicato invece è conversare, accettare la dialetticea che sempre nasce in una ambito di discussione online e soprattutto collaborare.

    La collaborazione richiede infatti la condivisione di fattori culturali quali ad esempio la disponibilità a condividere le proprie idee e l'apertura a vederle mese in discussione o in minoranza all'interno di un contesto sociale.

    Per frequentare e partecipare ad un contesto sociale non è sufficiente la volontà ma servono anche skill e capacità per farlo. L'apprendimento informale può nascere anche dalla semplice presenza silenziosa (lurkers) ma sarà meno efficace e meno in grado di fornire risposte precise a bisogni o curiosità del momento.

    Gli organismi cellulari così come ogni organismo si muove sulla base di un sistema premiante. Anche nei social network la contribuzione e la collaborazione hanno bisogno di essere apprezzate e 'premiate'. Spesso gli incentivi sono introdotti dai produttori delle applicazioni sociali online. Più frequentemente questi incentivi nascono dalla vita stessa delle reti sociali che sottendono la vita comunitaria e dai ruoli delle persone che vi partecipano.

     

    Alcune conclusioni

    L'apprendimento informale che avviene attraverso i social media, le nuove tecnologie 2.0 e i dispositivi  mobili produce benefici reali per l'individuo e per l'organizzazione sociale nella quale esso opera, vive e lavora.

    L'apprendimento informale è particolarmente importante per le organizzazioni che da anni condividono ruolo e importanza delle comunità di pratica e delle 'knowledge communities' nel creare culture condivise e processi di apprendimento sociali utili sia a livello individuale che aziendale.

    Gli strumenti disponibili sono numerosi. Tutti hanno caratterisiche simili e utili al raggiungimento degli obiettivi ma ogni contesto obbliga ad una analisi attenta e ad una scelta degli struemnti migliori da utilizzare.

    Feedback?

    Sarebbe interessante sapere cosa ne pensano i nostri lettori.

    Sia sull'apprendimento informale in genere paragonato a quello formale in classe, sia sul ruolo dei nuovi media sociali e sulla loro capacità di rompere consuetudini, abitudini e comportamente.

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