A scuola con il tablet /

Un "esperimento" (riuscito) tra i banchi di scuola.

Un "esperimento" (riuscito) tra i banchi di scuola.

07 Novembre 2011 Redazione
Redazione
Redazione
share
Una nuova intervista a chi il tablet lo propone quotidianamente ai suoi ragazzi. Le parole del Professor Domizio Baldini dell'Istituto Cecco Angiolieri di Siena.

Ancora una volta voglio abbandonare teorie e supposizioni per lasciare spazio a una testimonianza reale.

Il caso dell'Istituto Cecco Angiolieri di Siena dove l'Ipad nella cartella sta diventando un'abitudine consolidata.

Questa testimonianza, che mantiene lo schema della precedente (per poi poter riflettere insieme sui diversi casi), presenta l'esperienza di un intero corpo docente alle prese con i cambiamenti epocali a cui la metodologia didattica è sottoposta.

 

  • Quali sono le sue conoscenze in ambito informatico/tecnologico?

Ho cominciato ad usare la tecnologia, quella allora disponibile, nel 1990 in Inghilterra, dove insegnavo Italiano come Lingua straniera, in una scuola Inglese. Lì ho cominciato ad usare il Macintosh, dopo un anno di DOS mi sembrò il Paradiso e cambiò il mio rapporto con il computer. Dopo anni di episcopio (marchingegno rudimentale che permetteva di proiettare immagini dai libri, spesso bruciacchiando le pagine) e di riproduttori di musicassette, avere un unico strumento a disposizione fu una rivoluzione del mio modo di insegnare. Oggi sorrido ripensando a quei tempi, avendo tra le mani un Ipad, posso dire che l'innovazione c'è stata, eccome !

 

  • Come è nato il suo interesse nei confronti del tablet come strumento didattico?

Oggi non è più pensabile che l'ambiente di apprendimento sia relegato all'interno delle mura scolastiche. Il sapere, la curiosità di sapere, l'apprendimento, con i dispositivi portatili oggi a disposizione può diventare una attività che si può espandere oltre la classe. Un Ipad e Internet ti permettono un contatto diretto con ogni fonte e con ogni rete di conoscenza, generando nuovi percorsi e nuove competenze e nuova conoscenza altrimenti impensabili.

 

  • Quali sono state le reazioni dei suoi colleghi davanti alla possibilità di utilizzare questo strumento?

Le novità all'inizio o spaventano o vengono accettate come sfida. Il corpo docente troppo spesso ha subito innovazioni che venivano imposte dall'alto senza un adeguato percorso formativo tecnologico-didattico e lasciate comunque all'iniziativa volontaria dei docenti stessi.

Oggi l'Ipad, per la sua facilità d'uso e il suo utilizzo nelle attività didattiche può veramente diventare lo strumento giusto per un diverso approccio didattico che, superando le difficoltà "tecnologiche" proprie dei computer, può permettere la sperimentazione di nuovi metodi di "teaching and learning" con enormi potenzialità nell'attività didattica. D'altronde gli esempi positivi oggi non mancano e sono molte ormai le classi che usano l'Ipad con risultati estremamente positivi.

 

Quali invece le reazioni dei ragazzi?

I ragazzi sono ovviamente entusiasti. Per loro questi strumenti non sono altro che la loro realtà quotidiana. La riflessione che possiamo fare è quella che oggi la scuola, se utilizza la tecnologia giusta, non è più un'isola dove il tempo sembra si sia fermato (un'aula di fine '800 non è molto dissimile a quella di oggi nella maggior parte delle scuole…) ma un luogo dove si può respirare un'aria di futuro, di sperimentazione, di curiosità, di cultura vera.

 

  • Le reazione dei genitori/tutori degli alunni?

I genitori hanno accolto positivamente questa sperimentazione. Condividono il progetto e partecipano attivamente ai momenti di condivisione del lavoro svolto dai loro figli. La produzione di video, podcast, mappe concettuali, presentazioni, linee del tempo ed altre produzioni utilizzando gli strumenti del web 2.0, sempre consultabili, partendo anche dal blog di classe, sono viste dai genitori anche come possibilità di apprendimento anche per loro e non solo come documentazione del lavoro svolto dai loro figli. Il clima educativo scuola-famiglia è quindi molto positivo.

 

  • Come è cambiato il ruolo dell'insegnate con l'inserimento del tablet? (aspetti positivi e negativi)

Per l'insegnante certamente è cambiato quasi tutto: il suo ruolo è diventato soprattutto quello di un facilitatore, di tutor. La possibilità che hanno i ragazzi di produrre contenuti, di accedere a fonti illimitate di informazioni, cambia necessariamente il ruolo del docente, facendolo diventare non più un trasmettitore di conoscenza (magari dettando fotocopie vecchie di 20 anni…) ma una guida, un "maestro" per gli studenti, aiutandolo a sviluppare abilità e competenze nuove, volte ad un migliore percorso di apprendimento per facilitare l'inserimento dei propri studenti in una società sociale ed economica complessa e "globalizzata" come l'attuale.

Una rivoluzione copernicana necessaria e, dal mio punto di vista, positiva e come in ogni momento di cambiamento la paura di cambiare può portare a posizioni ideologiche negative (per me queste cose sono inutili, etc) che impediscono una vera sperimentazione. Col tempo, con l'esempio cambierà anche l'atteggiamento dei docenti, almeno lo spero.

  • Riflessioni o suggerimenti per migliorare i tablet e le sue applicazioni.

Insegno Materie letterarie, non sono un tecnico e quindi mi riesce difficile pensare a suggerimenti tecnici. Posso solo parlare della mia esperienza ventennale in campo tecnologico-didattico.

Occorre usare la tecnologia giusta che funzioni sempre e non dia problemi. Se in classe due-tre dispositivi non funzionano, si perde concentrazione ed attenzione e la maggior parte del tempo viene perduto.

Per questo io uso da sempre tecnologia Apple ed ora l'Ipad. La sua facilità d'uso, la presenza di migliaia di applicazioni utili per la didattica mi permettono di non pensare alla tecnologia, a come farla funzionare, ma alla didattica, poiché io sono un insegnante e questo strumento oggi mi sembra quasi "magico" le cui potenzialità didattiche sono ancora molto da scoprire ed esplorare. E' una sfida affascinante che ogni giorno affronto insieme ai miei studenti ed è bello andare a scuola ogni giorno anche per questo.

comments powered by Disqus

Sei alla ricerca di uno sviluppatore?

Cerca nel nostro database


Third Millenium

Software house dedicata allo sviluppo di App per il mondo mobile

Vai al profilo

AnguriaLab

Mobile Apps & WebApps for agencies and companies. Reusable and flexible components...

Vai al profilo

mareatek

Vai al profilo

Sanmarco Informatica

Conoscenza, consapevolezza, spirito di gruppo, sono le parole che riassumono il nostro...

Vai al profilo