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Viaggio tra le scuole del mondo, prima tappa: Corea del Sud

Viaggio tra le scuole del mondo, prima tappa: Corea del Sud

03 Novembre 2011 Redazione
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Viaggio tra le scuole del mondo che adottano la tecnologia tablet e non solo.....

In diverse occasioni ho citato il progetto Cl@sse 2.0 del Ministero della Pubblica Istruzione italiano. L'Italia non è l'unico Paese ad aver compreso l'importanza e le potenzialità didattica del mezzo tablet.

Da oggi inizieremo un viaggio tra culture, economie e Paesi differenti accomunate dall'utilizzo del tablet nelle scuole. Il nostro percorso inizia da uno dei più importanti Paesi dell'Asia: la Corea del Sud.

La Corea del sud con le sue città metropolitane ( Seoul, la sua capitale, è la seconda metropoli più grande del mondo dopo Tokyo), e al terzo posto delle potenze economiche asiatiche dopo Cina e Giappone. Un paese dove il web ha un tasso di penetrazione nelle infrastrutture sociali e nella comunità che è uno dei più importanti al mondo.

Il rilievo riconosciuto ad internet è tale che gli investimenti sono stati fatti soprattutto nel segno dell'educazione delle future generazioni. Solo nel 2000 il Paese ha investito nella formazione di 10 milioni di persone. Una formazione che non può non partire dalla scuola.

Infatti la Corea del sud prevede che entro il 2015 si passi totalmente all'utilizzo dei tablet nelle scuole.

Una rivoluzione digitale che porterà entro il 2014 all'utilizzo dei tablet nelle scuole di primo grado (quelle che noi definiamo scuole elementari) e entro il 2015 a una digitalizzazione totale dei libri scolastici, tanto da giungere alla creazione di un terminale di condivisione gratuito per tutti gli studenti.

Grazie ad un investimento massiccio di circa 2 miliardi di dollari si attiverà un piano di informatizzazione capillare della scuola. Non solo tablet quindi ma anche WiFi libere in tutti gli istituti e sostegni economici per le famiglie meno abbienti.

Una formazione culturale che inizia fin dalle prime fase di scolarizzazione e che conduce (potenzialmente) a una vera e propria nuova generazione d'internauti. Un modo, quello della digitalizzazione dei testi, utile anche per abbattere i costi dell'istruzione e fare del popolo coreano un esempio mondiale di preparazione culturale.

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Un cambiamento epocale che secondo le autorità coreane non sconvolgerà la vita dei coreani già abituati a un ambiente digitalizzato, dove circa il 97% della popolazione possiede una connessione a banda larga contro il 5% dell'Italia (basti pensare ai dati del nostro Paese) e dove la velocità di connessione si prevede arriverà entro il 2012 a un gigabit al secondo (per comprendere al meglio questi dati basti analizzare il rapporto sulla diffusione della banda larga nel mondo pubblicata sul sito akamai).

Dati che fanno guardare alla Corea del Sud come ad un esempio mondiale di diffusione del linguaggio web.

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