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2015 - Tendenze, stili di vita e attività marketing per un anno complicato e ancora difficile!

2015 - Tendenze, stili di vita e attività marketing per un anno complicato e ancora difficile!

07 Novembre 2014 Redazione SoloTablet
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Il futuro non è una destinazione ma un viaggio, da creare in continuazione. Nei tempi complessi e complicati che viviamo il rischio è di ipotecare il futuro a causa delle carenze e delle paure del presente. L'apocalisse è sempre nelle nostre menti così come la speranza di progresso e di successo. Una delle complessità è data dal surplus cognitivo e dall'eccesso informativo che bombarda le nostre menti redendoci il viaggio complicato con visioni precostituite e eccessi di visione che possono distrarre dalla meta e incidere sull'intensità della motivazione a proseguire. Per il 2015, un anno destinato per molti a essere molto difficile, ciò che conta sarà il sapere molto bene ciò che si vuole (come deve essere il futuro).

Questo articolo si propone di fornire ai nostri visitatori e lettori una visione articolata e completa su quelli che sono, secondo analisti e futurologi, dei principali trend emergenti che potrebbero caratterizzare il 2015. All'introduzione, che serve a definire il contesto, segue una breve illustrazione degli stili di vita emergenti e delle tendenze che li caratterizzano.

Di seguito un elenco dei trend marketing emergenti che suggeriscono, a chi opera nel mercato delle nuove tecnologie, nuove idee per stare al passo con i tempi ed evitare di buttare anche il 2015, un anno che, secondo noi, sarà molto difficile per tutti gli italiani, compresi quelli che operano nel mercato tecnologico e in ambito marketing.

Siamo interessati al vostro feedback via email,  ma che può essere espresso anche commentando questo testo.


Il 2015 visto da SoloTablet

Il 2015 italiano sarà ancora complicato, per non dire molto difficile. Lo sarà dal punto di vista dell'economia, destinata a non ripartire, ma soprattutto a livello sociale per l'aumento di precarietà, disuguaglianza e povertà. Chi si trova in una situazione di vantaggio guarda al 2015 pensando che 'il futuro non è che l'inizio' o che 'il futuro è ora' e che 'stiamo già vivendo nel futuro'. Tutti gli altri continueranno a pensare che 'il futuro non è ancora ORA' e deve ancora arrivare, almeno in termini di maggiore benessere e nuove opportunità. I primi possono guardare al futuro come già qui, perchè si considerano già 'arrivati', gli altri sanno che sono semplicemente incamminati su una strada che può portare a buoni risultati, scenari o avvenire futuri positivi ma anche procurare ulteriori disastri e problemi.

Le aziende, ma anche i milioni di partite IVA che operano professionalmente sul mercato italiano, devono guardare agli scenari possibili avendo ben chiaro in mente il contesto economico e sociale che caratterizzerà il 2015 e la diversità di bisogni, desideri, urgenze, budget e disponibilità, e soprattutto i comportamenti emergenti e i nuovi stili di vita. Sontuosi, ricchi e esibizionisti per chi il futuro lo sta già vivendo, riservati, contenuti, poveri e attenti al consumo per quelli che il futuro non lo hanno ancora incontrato.

 

 

Lo sguardo al futuro scelto può determinare l'approccio marketing e il modello di business. Potrebbe ad esempio suggerire di non cambiare nulla nel proprio portafoglio prodotti e proposizione commerciale e di puntare su risultati più o meno simili a quelli del 2014, oppure di cercare di anticipare i cambiamenti in corso e identificare i nuovi stili di vita emergenti per cambiare proposta, innovando prodotti e strategie, reinventando i modelli di business e puntando su mercati alternativi o aggiuntivi.

Nel mercato tecnologico, tema costante del portale SoloTablet, cogliere in che direzione si muove il futuro e comprendere come esso cambierà i comportamenti di acquisto dei consumatori è esiziale. Lo è perchè il mercato tecnologico, e quello Mobile in particolare, è in continua e rapida trasformazione, nei prodotti, nelle strategie dei produttori e in particolare negli effetti che la tecnologia produce nella società e nella vita personale e lavorativa delle persone.

"Il cambiamento è soprattutto economico e di conseguenza tecnologico [...] Non abbiamo ancora finito di tirare le somme sul cambiamento di scala che incide sulla vita a livello planetario [...] l'innovazione non è sempre immediatamente percepibile." - Marc Auge'

La pervasività della tecnologia ha già definito gli scenari futuri nei quali si realizzerà l'avvenire di molte realtà aziendali e di professionisti nel corso del 2015. Il surplus coggnitivo generato dalla sovrabbondanza informativa renderà ancora più difficile orientarsi e impossibile seguire in modo efficace le informazioni prodotte. E' finito il tempo di giocare o sperimentare le nuove tecnologie, è tempo al contrario di misurare quali impatti abbia sul business, sul brand e sui risultati commerciali l'uso di tecnologie e di approcci digitali. Il Big Data è destinato a giocare un ruolo sempre più importante nella automatizzazione di processi di business e dei flussi di lavoro ad essi associati. L'evoluzione tecnologica cambierà le priorità nelle scelte dei consumatori ma anche le leadership di mercato. Mondo fisico e reale (atomi) e quello virtuale e digitale (bit) viaggeranno confortevolmente insieme e saranno sempre più integrati e tra loro indistinguibili

In questo tipo di scenario e con l'obiettivo di fornire alcuni strumenti per comprendere meglio queste trasformazioni, forniamo alcune riflessioni sulle tendenze di fondo da noi percepite e/o rilevate grazie ai numerosi e molteplici incontri che la nostra presenza online rende possibile, con operatori del mercato e loro clienti o semplici naviganti della rete e potenziali futuri clienti tecnologici.

Tendenze globali di una società in profonda mutazione

Non ci sono dubbi e forse è...meglio non dubitare! La società è attraversata da mutamenti profondi che rendono difficile fare previsioni di medio e lungo termine ma anche di breve.

Di fronte alle molteplici trasformazioni in corso l'unica domanda possibile è su cosa fare per anticipare il cambiamento in atto o per dotarsi degli strumenti adeguati a coglierne l'arrivo. La risposta può portare molti ad un atteggiamente da Siddharta, stare seduti e attendere che il futuro si avveri e si palesi nella sua nuova realtà e sperando che non abbia effetti negativi su di loro. In alternativa si può imparare a surfare e cavalcare le onde che si susseguono sempre più alte e veloci dello Tsunami in arrivo, per superare più facilmente gli ostacoli e incontrare nuove opportunità (di salvezza ad esempio!). Invece di ergere muri di difesa e trincerarsi dietro ripari capaci di deviare il tornado si possono costruire mulini che sfruttano il vento in arrivo e proteggono chi ci sta dentro e che  continua a lavorare e produrre.

Il 2015 e il futuro che porterà vedrà all'opera alcuni trend capaci di cambiare la vita individuale così come quella delle aziende. Sono trend fortemente radicati nel passato e nel presente ma più radicali e potenti nella loro capacità di generare cambiamenti di umore, nuovi modi di pensare e di agire e nuovi comportamenti.

Molti di questi trend hanno radici tecnologiche o derivano la loro forza dalla tecnologia. Altri sono fatti emergere e trainati dalla condizione di crisi e da modelli economici che in questi anni hanno cambiato gli scenari mondiali.

 

 

Un elenco parziale dei trend globali emergenti comprende:

  • accresciuta globalizzazione con la variante di glocalizzazione determinata principalmente da nuovi modelli di business ma anche da un mondo sempre più interconnesso, integrato e interdipendente nel quale si muovono merci, prodotti e persone (anche se queste ultime sono spesso ostacolate e bloccate da razzismi e paure varie);  il commercio coinvolge mercati nazionali diversi, i capitali non hanno confini e la tecnologia digitale sta cambiando modi di fare impresa, di lavorare, di commercializzare prodotti e di vivere
  • perdita di potere delle economie occidentali e europee in particolare e affermarmarsi di quelle asiatiche: ne deriva una forte penalizzazione dei paesi politicamente e economicamente deboli come l'Italia ma anche una miriade di nuove opportunità (vedi il successo delle nostre aziende che operano e esportano all'estero)
  • diffusione e pervasività della tecnologia che permette a chiunque, singoli professionisti e aziende di competere globalmente ad armi pari, sfruttando le nuove tecnologie e i suoi prodotti. Solo quindici anni fa nessuno avrebbe potuto prevedere l'impatto profondo della rivoluzione tecnologica. Uno sguardo rivolto al futuro con la consapevolezza di quanto giù avvenuto permette di immaginare le nuove rivoluzioni che arriveranno, non solo in ambiti IT (Information Technology) ma anche in altri ambiti come le biotecnologie, le nanotecnologie, le scienze materiali, ecc.
  • maggiore attenzione alla sostenibilità e al benessere della madre Terra, delle sue risorse e del suo futuro; cresce la percezione che i cambiamenti climatici non siano casuali ma conseguenza di errate politiche e comportamenti non più sostenibili
  • nuovo ruolo delle donne: superata la fase femminista e della contrapposizione di genere oggi le donne sono maggiormente istruite e più preparate dei maschi e avranno nel corso del 2015 maggiori opportunità professionali e lavorative, oltre che di carriera e di influenzare nei loro ruoli la vita familiare, aziendale, politica e sociale.
  • invecchiamento crescente della popolazione
  • accresciuta attenzione a salute e benessere personale
  • affermazione di tecnologie intelligenti, più veloci, più potenti, senza confini e capaci di generare nuove opportunità
  • ampliamento costante delle reti sociali online e loro capacità di superare confini fisici, psicologici, culturali e politici
  • prevalenza della comunicazione visiva e dell'immagine su quella testuale e scritta, spostamento verso il Mobile, i mondi virtuali e il video
  • crescita del Big Data e ricchezza di informazioni utili a rendere più incisive e efficaci iniziative e processi
  • aumento e affermazione di una classe sempre più numerosa e influente di creativi

I trend marketing nel mercato tecnologico e digitale

Fare marketing nel 2015 sarà ancora pià complicato del 2014.

Lo sarà per la rivoluzione tecnologica che non cesserà (nuovi dispositivi, proliferare di tecnologie indossabili, nuove applicazioni, ecc.), per l'emergere di nuovi modelli di business e di comportamenti da parte dei consumatori e per la complessità nel definire nuove strategie e orientare le scelte su cui focalizzare investimenti e risorse. Lo sarà anche per la difficoltà a creare nuove e attrattive esperienze di marca e di prodotto, sia nella vita reale che in quella digitale e online.

Non sarà sufficiente poter contare sulle conoscenze acquisite e le buone pratiche apprese. Il 2015 si prenota per essere un anno turbolento e imprevedibile, pieno di contraddizioni e di difficoltà per tutti gli operatori del settore marketing, soprattutto coloro che operano con approcci tradizionali e che hanno perso il passo con la rivoluzione tecnologica e digitale in corso. Sono singoli professionisti, agenzie di comunicazione e pubblicitarie che dovranno fare i conti con il loro conservatorismo o impreprazione ma soprattutto con budget ridotti o finalizzati ad attività e iniziative diverse da quelle del passato e mirate a generare opportunità (lead) commerciali reali piuttosto che semplice 'awareness' e conoscenza (di prodotto, brand, marchio, ecc.). Le difficoltà nasceranno anche dalla interazione con clienti, già acquisiti o potenziali, in ritardo loro stessi rispetto alla rivoluzione tecnologica in atto e impreparati ad affrontare scenari in costante cambiamento.

Sperare di trovare risposte precise e definitive è inutile. Non ci sono ricette e nessun approccio da solo è la risposta. Meglio una visione sistemica della realtà di mercato e dell'economia, preferibile una strategia mista capace di coniugare approcci diversi e integrare strumenti, tecnologie e canali differenti, suggeribile una propensione alla innovazione e alla sperimentazione di nuove strade abbandonando motti del passato come quello che sostiene di non abbandonare le strade già percorse.

 


Fonte: blog.fanbooster.com

Visione, strategia e nuovi approcci devono tenere conto di una realtà 'cleinte' molto mutata, anche a causa della rivoluzione tecnologica che ha trsformato 'mindstyles' e 'lifestyles' dei consumtori. Il cliente consumatore è diventato molto più informato e consapevole delle sue prerogative e potere, pretende una comunicazione fondata sull'onestà e la coerenza del messaggio, predilige l'azione, il gesto, il riconoscimento alla retorica tipica di molte attività marketing, non ama essere trattato da semplice potenziale acquirente o target di messaggi puramente commerciali, non sopporta le molte forme di comunicazione automatizzata che invadono (mai sentito parlare di Limoni? quanti clienti sta perdendo con la sua insistenza e impedendo la cancellazione dalla newsletter?) tutti i canali digitali disponibili e soprattutto quelli mobili, non accetta di essere confuso nella massa ma pretende una comunicazione (trattamento) personalizzata, è pronto a usare nuove tecnologie, anche quelle indossabili e di realtà aumentata e cerca la novità se abbinata all'innovazione.

Un modo per prepararsi ad una visione e strategia diverse e a nuove forme di programmazione e di attività si possono prendere in esame alcune tendenze di fondo che spingono per emergere e che stanno diventando attrattori forti e capaci di dare forma al futuro:

  • Ogni attività marketing dovrà essere misurata nei risultati concreti che produce. Sarà opportuno praticare opportune fasi di test, adottare strumenti analitici e matematici per valutare il raggiungmento o meno degli obiettivi e misurare attentamente i risultati ottenuti. Monitoraggio e misurazione saranno due attività più importanti della produzione di contenuti e della loro comunicazione.
  • Più che negli anni precedenti, nell'anno in arrivo sarà essenziale puntare su approcci marketing integrati e capaci di comunicare su piattaforme diverse e attraverso canali differenti. Nel farlo conviene non dimenticare mai i principi basilari (basici) di ogni approccio marketing: focalizzazione sul cliente (what is in it for me e compelling reasons to buy), target audience, misurazione e valutazione di ogni iniziativa per eventulamente modificarla o cambiarla in corsa, ecc. Il 2015 vedrà la convergenza di marketing, pubbliche relazioni e pubblicità. Una convergenza che assumerà una accelerazione al di là delle scelte più o meno innovative di agenzie marketing e di comunicazione o di uffici marketing aziendali. Creazione di contenuti, ottimizzazione della ricerca online, media sociali, esperienza utente unificata diventeranno attività a supporto di una strategia aziendale e non più strumenti individuali a supporto di semplici iniziative tattiche
  • Bisogna recuperare e praticare la diversità del marketing rispetto alla vendita. La crisi economica ha portato a ridurre o cancellare i budget marketing e a puntare maggiormente sulle vendite dimenticando che i consumatori non sono sempre e solo disposti a spendere e acquistare. Sono spesso alla ricerca di spazi confortevoli in cui abitare e condividere esperienze, conoscenze e abitudini, cercano rapporti relazionali e amicali con una marca e i suoi marchi, vogliono essere coccolati e posti al centro di attività non sempre finalizzate alla vendita. Solo il marketing può suggerire visioni come quella della 'coda lunga' (Anderson) o del 'Life Time Value' (il valore di un cliente va misurato sull'intera vita di relazione tra un produttore e il suo cliente) e della fidelizzazione (non conta la fedeltà nell'acquisto ma quanto il cliente spende del suo budget destinato ad una certa tipologia di prodotti).

 

  • Nonostante tutti si dicano convinti della necessità di un approccio integrato e di saper maneggiare i vari canali marketing digitali, anche il 2015 sarà per molte realtà italiane un anno in cui capire cosa fare e decidere come farlo. Un anno speso alla ricerca di una strategia e di una proposizione capace di dare lustro al brand e ai prodotti proponendo una esperienza utente comune, per stili di vita differenti e attraverso canali diversificati. Una focalizzazione sull'approccio tecnologico e digitale aiuterà a focalizzare meglio sforzi, budget e mercati target e a ottimizzare comunicazione e attività marketing.
  • Tutto è diventato Mobile, meglio cavalcare l'onda, dotarsi di strumenti adeguati per farlo e trasformarla in energia per nuove opportunità. Se il Mobile non fa ancora parte della strategia marketing aziendale, il 2015 è l'ultimo anno valido per sposarne la filosofia, la tecnologia e i canali. Necessario avere un sito Web Responsive in grado di regalare nuove e soddisfacenti esperienze utente e segnalarlo al cliente come motivato dalla ricerca di modernità ma soprattutto di migliori rapporti e interazione più efficace con i clienti.
  • Dotarsi di un piano realistico e pragmaticamente efficace di attività per un uso efficace dei media sociali. Facebook è sempre meno il luogo dove esserci, meglio Twitter, Pinterest e Linkedin. Meglio ancora se si usano strumenti sociali utili a condividere narrazioni e esperienze attarevrso approcci di Blog (blogging).

"La vita quotidiana del futuro riscoprirà l'importanza dei riti e dei passaggi iniziatici [...] le tappe e i passaggi dell'esistenza individuale e collettiva, i confini tra le età e tra le generazioni, il riconoscimento della crescita progressiva, saranno occasioni di riscoperta e esplorazione per ridefinire il senso dell'identità." - Francesco Morace

      • Chi ha trasformato gli uffici o le attività marketing in attività editoriali è meglio che non si crogioli nella sua abilità e bravura nella scrittura ma si chieda quanto i contenuti prodotti siano capaci di creare empatia con i destinatari del messaggio, quanto siano a loro congeniali in termini di forma espressiva, stile, argomento e contenuto.
      • Nel 2015 si affermeranno in modo definitivo le tecnologie indossabili e le soluzioni/applicazioni di realtà aumentata che permetteranno nuovi apporcci e iniziative marketing innovative. Insufficiente guardare a queste nuove tecnologie come ricoluzionarie. Come in ogni rivoluzione si può stare a guardare meravigliati o preoccupati quello che succede o partecipare e contribuire. Per non trovarsi a dover rimpiangere nel 2016 ciò che non si è fatto nell'anno precedente, è meglio cominciare a investire contribuendo in termini di idee, creatività e innovazione alla rivoluzione in atto.
      • Il marketing digitale nel 2015 passerà dall'essere una semplice attività tattica e complementare a ecosistema strategico per soddisfare meglio i clienti acquisiti e attirare, coinvolgere, ingaggiare e acquisire nuovi clienti. Due obiettivi raggiungibili anche con la produzione di narrazioni e contenuti capaci di creare eccitamento e entusiasmo e utili a interagire con il brand, a localizzarne i prodotti e a conoscerli per poi acquistarli.
      • Praticare e abitare siti web e portali, media sociali e social network, blog e gruppi o comunità online non sarà più sufficiente. Prima dell'articolo o del post da pubblicare sarà sempre più importante interrogarsi sulla rilevanza del contenuto, su quanto sia il risultato di nuove ispirazioni e idee e non semplici rielaborazioni (o copia incolla) di contenuti già esistenti, sulla sua capacità di attrarre e di essere trovato dai motori di ricerca (anche senza esercizi particolari di SEO/SEM). Ciò che realmente conta è l'esperienza che ogni utente sarà in grado di fare con una marca e i suoi marchi.
      • Nell'anno della personalizzazione delle attività marketing a fare la differenza saranno attività di comunicazione gestite in prima persona da manager o titolari di azienda e ricche di contenuti 'umani' e percepibili come emotivamente vicine. La percezione della vicinanza 'umana', servirà a fare pulizia del rumore di fondo e dell'inquinamento di immagini e a far crescere comunità di persone con le quali condividere non solo l'amore per un marchio ma anche valori e visioni del mondo.
      • Nell'anno del Big Data a prevalere saranno i dati prodotti e usati in mobilità. Questi dati saranno rilevanti per il passaparola, per le attività marketing e promozionali tradizionali, per 'condizionare' o favorire il proocesso decisionale di acquisto e la sua socializzazione e per le decisioni di acquisto istantaneo.

       

       

      I suggerimenti pratici di SoloTablet per un 2015 in positivo e sereno

      Dare consigli non fa parte del DNA di SoloTablet. Ognuno, nel suo contesto o ambiente di lavoro, conosce meglio di qualsiasi consulente potenziale o esperto cosa deve o è meglio fare. Con questa visione in testa ci permettiamo solo di condividere alcune idee sulle quali noi investiremmo se ci trovassimo ad operare nel mercato 2015 come operatori e professionisti di marketing e comunicazione.

      • Produrre narrazioni e contenuti migliori, autorevoli, rilevanti, capaci di fornire valore aggiunto, meno markettari e commerciali e più focalizzati sui bisogni del cliente e la sua voglia di intergagire e contribuire alla vita e esperienza del brand e dei suoi prodotti. Per farlo il prerequisito è conoscere meglio il proprio cliente.
      • Decidere su quale mercato giocare la partita. Non si tratta semplicemente di scegliere su quali mercati operare ma anche di capire dove è meglio focalizzare sforzi, investimenti e risorse. Chi crede di poter stare in ogni luogo non ha compreso a fondo quanto sarà complicato l'anno in arrivo in termini di rischi e effetti negativi.
      • Predisporsi e dotarsi di strumenti utili al cambiamento. Le cose sono destinate a cambiare in continuazione, alcuni mutamenti saranno radicali e non tutte le persone saranno pronte per accettarli e superarli.
      • Sperimentare, studiare a fondo, particare i media sociali. Mom basta presenziare o affidarsi a ferquentatori abituali di luoghi come Facebook. Serve una conoscenza del mondo delle reti sociali approfondita, non è sufficiente partecipare ma bisogna conoscere i rpincipi che governano il social network e le logiche, avolte implicite o nascoste, che lo animano.
      • Non  bisogna fermarsi ai LIKE, al numero di visite, e all'incontro occasionale ma serve coltivare la relazione, essere perseverati nella conversazione e facilitare il dialogo, ascoltare molto e dare risposte concrete a bisogni e desideri
      • Introdurre in ogni attività marketing strumenti di misurazione, testing e valutazione

       

        Fonte: www.devbattles.com

        Le quindici regole d'oro di SoloTablet per una strategia marketing 2015

        La strategia da adottare nel 2015 è secondo SoloTablet costruita su alcuni passaggi fondamentali:

          1. in un'epoca senza limiti in termini di risorse disponibili a fare a differenza è una cosa all'apparenza ovvia ma molto complicata: bisogna avere una visione e bisogna saperla comunicare
          2. la visione deve essere globale ma può costruita attraverso collaborazioni in network in modo da raggiungere a costi più bassi mercati e audience diversamente non facilmente raggiungibili
          3. per ogni proposizione di prodotto e prima di ogni nuovo progetto di sviluppo meglio interrogarsi su due quesiti fondamentali che il potenziale cliente potrebbe porsi: "WHAT IN IN IT FOR ME' e 'COMPELLING REASONS TO BUY'
          4. evitare di fare piani di lungo termine e di spendere tempo e risorse nella pianificazione. Meglio attrezzarsi per diventare più capaci nel percepire i cambiamenti in essere, i fenomeni emergenti e quelli che faranno da attrattori. Evitare analisi che pongono chi osserva su un piano diverso da chi è osservato. Meglio stare sullo stesso piano e praticare la semplice arte dell'osservazione, della partecipazione, della condivisione, e dell'ascolto, ecc.
          5. creare piani di azioni e iniziative finalizzate alla costruzione di relazioni e di maggiore intimità (customer intimacy) con il cliente;
          6. attivare canali di conversazione (ad esempio comunità online, reti sociali, gruppi nei media sociali, survey e indagini che coinvolgono periodicamente i clienti, acquisiti e potenziali) personalizzati e costantemente attivi e assessment dei risultati
          7. lavorare sulla perseveranza nella comunicazione, sulla scalabilità dell'offerta, sulla riduzione dei costi e sul risparmio di tempo
          8. misurare periodicamente le interazioni e i mutamenti nei bisogni del cliente/mercato target
          9. dare maggiore importanza alla coda lunga nelle relazioni (marketing relazionale) con il cliente (life time value) rispetto al successo commerciale immediato
          10. puntare sul coinvolgimento del cliente/consumatore e dare molta importanza a quello che è in grado di produrre/proporre e di condividere
          11. nell'era del consumAttore il prodotto conta più per il valore e i contenuti assegnatigli dal consumatore che per quello creato dal produttore. Meglio puntare sulla capacità di attrarre e di coinvolgere, anche emotivamente, il cliente/consumatore (marketing emozionale)
          12. prestare molta attenzione alla rivoluzione tecnologica guidata dalla digitalizzazione di tutti media, dalla pervasività del Mobile, del cloud computing e del Big Data, dalla Internet degli oggetti e dalle tecnologie indossabili e dalla materializzazione introdotta dalle nuove stampanti 3D
          13. studiare i nuovi comportamenti emergenti e i nuovi stili di vita come effetto di cambiamenti cognitivi profondi e dell'emergere di nuovi mindstyles prodotti da una esposizione lunga alla tecnologia e ai suoi prodotti, cambiamenti determinanti per i nativi digitali ma non irrilevanti anche per gli immigrati digitali
          14. investire sulla tipicità (Francesco Morace direbbe la 'archetipicità') del brand e dei marchi risalendo alla loro storia autentica e ai valori profondi acquisiti nel tempo per consolidare o rivitalizzare immagine e forza della marca
          15. in un'economia dominata dall'incertezza favorire il consumo d'occasione puntando a creare esperienze di acquisto e occasioni fruitive dando forma a nuovi contesti esperienziali e a eventi/iniziative attrattive, coinvolgenti, sorpendenti, eccitanti e capaci di facilitare la velocizzazione del processo decisionale all'acquisto

           

          Alcune considerazioni finali

          Fare marketing nel 2015 non sarà semplice. Viviamo in un'era di chiacchiere e poche narrazioni. Le prime ci servono per sentirci vivi e percepire la presenza degli altri in modo da far esistere i nostri molteplici profili online e offline. Le seconde nascono dal bisogno di raccontare e trasformare in narrazioni vicende, fatti e eventi di vita quotidiana.

          Chiacchiere e narrazioni sono due elementi che caratterizzeranno anche le iniziative marketing dell'anno in arrivo. Molte aziende continueranno a produrre chiacchiere usando tutti i canali di comunicazione disponibili e a contribuire al surplus cognitivo, altre cercheranno di entrare in contatto con i loro mercati costruendo racconti e narrazioni capaci di generare interesse, curiosità e emozioni intorno ad un brand e ai suoi marchi.

          In assenza di idee vincenti o in presenza di depressioni emergenti, volgersi all'utopia (etopia) potrebbe servire a rivolgere lo sguardo verso il futuro, a non tenere conto delle argomentazioni e a dare meno peso alle situazioni di ogni tipo che potrebbero essere usate per presentarcelo come necessariamente negativo. Una buona utopia pragmatica e progressita potrebbe fare la differenza! - SoloTablet

          La differenza la faranno la visione, l'approccio sistemico e centrato sui bisogni del cliente, la capacità di innovare, la flessibilità di adattamento ai molteplici cambiamenti che si produrranno, la conoscenza del mercato nella sua dimensione glocale, la capacità a trarre vantaggio dalle nuove tecnologie, la collaborazione in network e le partnership, l'abilità nel creare nuovi contenuti co-producendoli insieme a partner, consumatori e poenziali clienti, la capacità di cogliere i fenomeni emergenti e di contribuire a consolidarli partecipandovi attivamente.

          Per molte realtà imprenditoriali (professionisti, società, startup) gli anni passati sono stati decisivi per la loro sopravvivenza. Chi traguarderà il 2014 non deve sentirsi tranquillo. Il 2015 sarà ancora, soprattutto in Italia, un anno complicato e, per alcuni, forse ancor più drammatico.

          Per vivere il 2015 'serenamente' e sopravvivere prosperando sarà necessario appartenervi pienamente ponendo l'accento su ciò che emerge e delinea l'avvenire futuro.

          Non sarà sufficiente vivere di rimessa o in 'surplace' ma bisognerà agire e diventare attori e protagonisti del cambiamento con l'obiettivo di trasformare la crisi in opportunità e quest'ultima in destino.

          Lo si può fare prendendo coscienza che qualcosa che ha sempre funzionato, oggi non funziona più e ha bisogno di essere cambiato, per non dire rivoluzionato.


           

           


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