Approfondimenti /

Smartphone, tablet e PC: sarà vera convergenza?

Smartphone, tablet e PC: sarà vera convergenza?

13 Gennaio 2014 Redazione SoloTablet
SoloTablet
Redazione SoloTablet
share
Per molti il PC è superato, se non definitivamente morto e sepolto, il tablet è il futuro e lo smartphone è ovunque e sempre più indossabile. Nella realtà continuiamo a caricarci ed a spostarci con smartphone, tablet e laptop rendendo la leggerezza della mobilità tecnologica un chiaro eufemismo. Il tablet è leggero, lo smartphone sempre più miniaturizzato, il laptop efficiente ma quando potremo alleggerirci veramente grazie ad una maggiore convergenza tecnologica?

Premessa

Come spesso accade anche la realtà raccontata della nostra mobilità quotidiana è ricca di paradossi, cose non veritiere e molta narrazione creativa.

La favola più nota e raccontata è quella della morte del personal computer. E’ una favola che non tiene conto di una semplice constatazione, non bisognerebbe più parlare di personal computer ma di personal computing.

Stiamo assistendo ad una evoluzione degli strumenti tecnologici per la produttività individuale e poco importa il fattore di forma o il design che essi avranno.  PC e tablet si stanno ibridando trasferendosi tra loro le caratteristiche tecniche e le funzionalità migliori e più desiderate dagli utenti. Il tablet si trasforma offrendo applicazioni, performance e soluzioni tipiche del PC tradizionale, il PC cambia forma, si reinventa nel sistema operativo, ridisegna le sue applicazioni e integra i vari mondi funzionali e applicativi in un un’unica piattaforma. Con il risultato che non si riesce più a capire, con l’eccezione dell’iPad, la differenza con un tablet.

Tutti parlano del tablet e pochi notano nel frattempo che lo smartphone si sta ingrandendo sempre più e, nella forma di phablet, comincia ad infastidire il mercato del tablet. Eppure nessuno dirà mai che lo smartphone, diventato phablet e aspirante tablet, è in via di estinzione.

Fonte: www.zagg.com

Il tablet nel frattempo si arricchisce e si veste di nuovi accessori finalizzati ad offrire all’utente le funzionalità e le caratteristiche di usufruibiità tipiche del personal computer e delle quali sente la mancanza. Ma in questa nuova evoluzione il tablet diventa leggero dentro e pesante fuori.

La realtà della realtà con cui tutti ci confrontiamo è una mobilità individuale caratterizzata da un sovraccarico di informazioni, di dati e notifiche ma anche di un peso che continua a rimanere eccessivo perché il risultato della sommatoria del peso di uno smartphone, pahblet o telefono cellulare (  ), di un tablet più o meno mini e (non sempre) anche di un PC ( ), spesso anche di un iPod e tutti con i loro accessori, cavi, cavetti, auricolari, ecc. Un ingombro tale da obbligarci a viaggiare con tasche giganti o borse e borsette sempre più grandi e spaziose.

Se questa è la reatà la domanda da porsi è semplice: a quando una convergenza tecnologica tale da integrare la tecnologia ma anche le funzionalità oggi distribuite su dispositivi diversi all’interno di un unico DEVICE? Una domanda non nuova e che ci poniamo da anni ma che non ha ancora trovato una risposta concreta, forse a causa delle strategie e delle volontà di produttori interessati a mantenere una proposizione ampia fatta di oggetti diversi e capaci di attirare nuove capacità di spesa da parte dei consumatori.

Difficile sapere quanti condividano questa visione ma tutti possono concordare che viaggiare e muoversi con tre/quattro dispositivi diversi non ha alcun senso.

Possiamo certamente fare delle scelte e portarci appresso il dispositivo che ci serve in determinate situazioni o per attività specifiche ma perché non sognare di poter muoverci con un unico dispositivo omnicomprensivo, integrato, convergente, multi-funzionale e magari anche indossato?

Posti di lavoro, desktop, laptop, ecc.

Chi ha la fortuna di avere un posto fisso, chi lavora in una organizzazione ed ha ancora un ufficio ed una scrivania fissa, per sapere se e quanto siano cambiate le tecnologie informatiche in uso, deve solo guardarsi intorno.

Scoprirà molto presumibilmente che sulla scrivania continua ad essere presente un desktop (forse meno che in passato ma sempre molto presente), un laptop  con associata docking station, forse un tablet e sicuramente uno smartphone. La compresenza di così numerosi dispositivi è dettata dalla necessità degli utenti di continuare a disporre di una piattaforma PC, nonostante il possesso di un tablet, per l'adempimento di molte delle attività a cui sono chiamati dal loro ruolo e responsabilità. Secondo indagini e rilevazioni, il 20% di queste attività obbliga all'uso di una piattaforma PC e software associato.

In calo il numero di manager e professionisti che si portano appresso il laptop se possono farne a meno perchè il tablet soddisfa i loro bisogni e necessità.

Tutti si muovono, anche per andare in bagno con il loro smartphone appresso.

La convergenza sul posto di lavoro può essere quella proposta da Microsoft con il suo sistema operativo multi-piattaforma Windows 8, ma è probabile che la vera convergenza possa passare solo dalla integrazione dei vari dispositivi in uno solo.

E questo per il momento è un futuro poco prevedibile!

 

Il PC è moro, viva il PC

 

Più che sostenere la morte del PC, peraltro smentita anche dalle ultime rilevazioni di mercato di Gartner che intravedono un 2014 in crescita, l’attenzione andrebbe rivolta alle trasformazioni che la piattaforma tradizionale di produttività individuale sta attraversando.

A sentire il tam-tam giornalistico, entusiasticamente posizionato ai bordi della fossa in cui hanno acriticamente calato il PC, l’era post-PC sta accelerando (vedi investimenti di produttori come Dell e nuove strategie), il mercato PC è desolatamente in declino, quello del tablet è in ‘esplosione’ costante, il netbook è sparito e lo smartphone è così pervasivo da portare alla estinzione del telefono cellulare.

In realtà questo scenario si presta a riflessioni più attente, meno affrettate e meno suprficiali!

L'arrivo del tablet ha rivoluzionato il mondo del personal computing. Le nuove tecnologie Mobile hanno fatto emergere nuove tendenze e consolidato un’evoluzione (rivoluzione) IT fatta di nuovi dispositivi hardware ma soprattutto di nuove interfacce utente magnetiche ed emozionali, di applicazioni, di convergenza e ibridazioni e di ricche esperienze utente.

Il tablet ha contribuito alla trasformazione del personal computer e dato forma a nuove tipologie di piattaforme ibride, convergenti e più performanti. I nuovi dispositivi mobili hanno reso obsoleti quelli esistenti ma al tempo stesso suggerito una trasformazione capace di soddisfare nuovi bisogni emergenti e nuovi comportamenti di acquisto.

La trasformazione più interessante in corso è quella del notebook. In calo nelle vendite per mesi, il notebook si è rifatto il look e si presenta alle soglie del 2014 con un nuovo look, un design più sexy e coinvolgente, una leggerezza e trasportabilità che nulla ha da invidiare al tablet ma soprattutto con una capacità di elaborazione e di prestazioni generali tipiche di un prodotto maturo e potente come il personal computer.

 

 

 

 

Fonte: www.itpro.co.uk

 

Alcune opinioni e strategie a confronto

 

Sul tema della convergenza dei dispositivi di personal computing,  le opinioni che si confrontano sono numerose, contrastanti, spesso legate a strategie ed interessi di parte e non sempre attente ai bisogni e alle scelte dei consumatori.

Proviamo a citarne solo alcune:

 

Tim Cook e Apple: per il CEO della Apple la convergenza e la ibridazione tra tablet e personal computer, anche a livello di sistema operativo, è destinata al fallimento perché assimilabile a quella impossibile tra un frigorifero e un dispositivo per tostare il pane. Per Apple è impensabile persino la convergenza in casa di iPad e MacBook Air perché la convergenza non è un obbligo ma legata a comportamenti, scelte e preferenze dei consumatori che non sono necessariamente orientate ad un unico dispositivo. Tablet e personal computer continueranno ad essere due mercati differenti e quello del tablet a rappresentare le opportunità di crescita maggiori.

Mark Shuttleworth di Canonical: il futuro è fatto di smartphone che funzioneranno come il cervello di dispositivi tablet, laptop e TV con schermi più grandi, tutti collegati tra loro e con soluzioni in cloud computing (vedi video postato su YouTube). Il futuro del mobile computing non è scritto sulla pietra ma è possibile prevedere un ruolo fondamentale dello smartphone al centro dell'intero universo di personal computing dell'utente. Tablet, laptop e TV non saranno altro che estensioni video, periferiche ed accessoriate di un dipositivo smartphone dotato di CPU, storage e conettività wireless con una piattaforma di sistema operativo unificata. Invece di portarsi appresso tre dispositivi, l'utente potrà viaggiare con il solo smartphone e disporre poi di moduli esterni da collegare come display tablet, display ad elevata definizione e grandi, tastiere rimovibili e altri dispositivi e interfacce da collegare per altre funzionalità e modalità di comunicazione. In questa visione un ruolo particolare ed importante è giocato dal cloud computing in una architettura che potrebbe rievocare quella tipica del datacenter basata su mainframe e terminali thin-client stupidi. Una visione che per essere realizzata ha bisogno di software e sistemi operativi unificati.

Steve Jobs annunciando l'ipad 2 nel 2011 spiegò molto bene la sua visione del tablet come dispositivo diverso dal personal computer e invitò media e concorrenti a non fare l'errore di vedere nelliPad una variazione del PC. Mentre per molti concorrenti di Apple il tablet è apparso fin dall'inizio come un laptop senza tastiera, per Jobs l'iPad era molto di più. Ciò che è successo dopo sembra avergli dato ragione.

Microsoft: la strategia è quella della unifiicazione di tutti i dispositivi di personal computing attraverso un'unica piattaforma di sistema operativo. Già oggi i vari componenti Windows 8, Windows RT, e Windows Phone 8 utilizzano lo stesso kernel di sistema operativo.Secondo Microsoft le aziende vogliono poter acquistare per i loro dipendenti un'0unica piattaforma di produttività individuale e da usare come un personal computer super-accessoriato e dotato di nuove caratteristiche tecniche, di nuove funzionalità e interfacce.

 

Intel riconoscendo il successo delle piattaforme mobile e il declino del personal computer punta molto sul mobile. Il nuovo CEO Krzanich ha annunciato nel 2013 una accelerazione nella roadmap del processore Atom per dispositivi mobili, sia nella versione dual-core che quad-core Merrified SoC che dovrebbero arrivare nella seconda metà del 2014. A seguire sono previsti due nuovi processori basati su un core Airmont, il Cherry Trail e il Sofia a 74 bit.

 

 

Alcune previsioni

 

I consumatori e le aziende acquisteranno il dispositivo che meglio di altri soddisfa i loro bisogni reali ma il PC è ben lontano dall'essere obsoleto. Il personal computer non domina più il mercato e deve competere con altre tipologie di dispositivi ma non è sparito dal radar degli utenti, non è rimpiazzato o buttato al macero così come viene raccontato, continua ad essere il dispositivo più usato al mondo per accedere ad Internet ed è ancora oggi la piattaforma più redditizia per inziative pubblicitarie e promozionali. Le vendite di personal computer sono in calo ma le misurazioni andrebbero ormai fatte tenendo conto della mutazione che il PC, unitamente ai dispositivi tablet, sta avendo in termini di sempre maggiore ibridazione e convergenza.

Più che guardare ai singoli dispositivi sarebbe opportuno analizzare il mercato di tablet, PC e smartphone come un unico mercato nel quale ci sarà una rotazione costante, tra le tre tipologie di dispositivi, fatta di market share, preferenze dei consumatori e opportunità di scelta che vedranno.

La rotazione interesserà tre dispositivi, in futuro probabilmente due e forse alla fine si fermerà ad uno solo. Un unico dispositivo integrato e frutto della convergenza con gli altri e determinato sia dalla evoluzione tecnologica e dalle strategie dei produttori ma soprattutto dalle decisioni di acquisto e dalle scelte dei consumatori.

I loro budget non sono infiniti e i fenomeni di follia consumeristica che abbiamo visto in passato, ad esempio nei confronti dei prodotti della Apple, sono destinati a svanire ed a trovare una collocazione più razionale e pragmatica.

Problematiche simili ma diverse per chi in azienda deve gestire le risorse delle infrastrutture informatiche del futuro. Già oggi molte organizzazioni hanno una forza lavoro in parte resa più mobile dall'introduzione di tablet e iPad con connettività sia Wi-Fi che cellulare. Finitezza dei budget e scelte aziendali imporranno prima o poi una scelta drastica di una piattaforma con l'esclusione delle altre. In attesa che arrivi il nuovo dispositivo convergente ed integrato, le aziende devono poter gestire il dispositivo dell'utente in mobilità nelle stesse mdoalità già applicate. Ad esempio molte aziende hanno il bisogno di impedire l'accesso da Web ad applicazioni come Facebook ed altri social network. Compito facile da un desktop, molto più complicato su un tablet.

Questa e altre difficoltà indicano come, volendo fare alcune previsioni, tutto si stia muovendo verso il cambiamento e il superamento della fase conosciuto come del personal computer. I fenomeni che spingono in questa direzione sono la consumerizzazione dell'IT, la mobilità aziendale crescente, la consapevolezza dell'IT sulle nuove frontiere globali della tecnologia dell'informazione, il ruolo del cloud computing e la diffusione delle pratiche BYOD.

Con l'arrivo del tablet il mondo del persoanl computing non è più lo stesso. L'IT aziendale deve tenere conto del nuovo protagonismo degli utenti e deve cambiare approccio e pratiche di gestione e controllo nell'accesso alle applicazioni e ai dati aziendali. La pervasività delle nuove tecnologie sta cambiando anche il ruolo dell'IT in azienda che da erogatore di servizi sta diventando sempre più una semplice funzione consulenziale che opera per suggerire all'azienda strategie e nuovi approcci, risorse e servizi da utilizzare e dove eventualmente trovarli.

La nuova realtà che produttori, consumatori e aziende si troveranno ad affrontare in futuro è determinata dalla evoluzione costante e rapida della tecnologia. E' un arealtà diventata molto più fluida che in passato, adattabile e complessa insieme. In questa realtà non trovano pi posto i grandi e costosi progetti IT con tempi di implmentazione medio-lunghi. L'era Post-PC è fatta da tecnologie disponibili per tutti, consumatori e aziende, allo stesso modo, di dispositivi sempre più integrati e convergenti, da applicazioni pervasive, facili e rapide da modificare e aggiornare e dal mutamento di ruolo e responsabilità di numerose figure professionali tradizionalmente collegate all'information technology aziendale.

 

Fonte: itknowledgeexchange.techtarget.com

Fonte; itknowledgeexchange.techtarget.com

 

La convergenza è già in atto

 

La convergenza tra tipologie diverse di dispositivi è già in atto e, nonostante le numerose limitazioni che esprime, sta trovando sempre più spazio nelle strategie dei produttori e nelle scelte dei consumatori.

La convergenza delle tecnologie digitali ha cambiato il mondo del Mobile in pochi anni. La stessa convergenza interessa tutti gli ambiti tecnologici e produce effetti in tutti gli ambiti di vita delle persone. La contrapposizione prima legata alle interfacce, ai canali di distribuzione e alla produzione industriale ha lasciato il passo ad una commoditizzazione di tutto ciò che conosciamo come Mobile. Anche l’iPad non è più così diverso!

Stiamo assistendo ad una convergenza dei dispositivi, sempre più simili tra loro per caratteristiche tecniche, funzionalità ed interfacce. La convergenza è anche di scopo con i produttori sempre più focalizzati sull’ecosistema applicativo emeno sulla piattaforma hardware (sempre importante sul breve termine, meno sul lungo e in prospettiva). La convergenza non tocca solo smartphone e tablet ma anche dispositivi diversi come TV, foto e videocamere, PC, ecc. Una prima conseguenza è che tutto comincia ad assomigliarsi, fisicamente, nella forma e nella componente funzionale e applicativa. Infine anche a livello hardware tutto è dual o quad core ed è sparita la differenziazione vera tra produttori di chip.

La convergenza che sta emergendo nel mondo mobile non è un fenomeno recente, ha lontane radici ed è strettamente collegata all'evoluzione della tecnologia in atto ma anche ai cambiamenti, più o meno rivoluzionari, avvenuti nel modo di comunicare, nella produzione e nell'uso di nuovi media, nel linguaggio e nella nostra testa.

Non sarà un percorso semplice e neppure senza contrasti. In discussione non è la validità dell’approccio alla convergenza ma la praticabilità e convenienza della stessa. Non tutti condividono l’idea che un unico dispositivo sia la soluzione migliore. La confusione esistente nella mente dei consumatori non aiuta: per alcuni lo smartphone ingrandendosi metterà il tablet in soffitta, per molti non è chiara la differenza tra smartphone, pahblet e tablet in termini di funzionalità e applicazioni, per tutti il personal computer è per il lavoro e il tablet è per il divertimento e il consumo di contenuti.

Per alcuni la convergenza è la soluzione ideale ma per altri il tablet sta assumendo il ruolo del terminale stupido con il quale ci si collegava al mainframe. Secondo alcuni la convergenza è una pia illusione e il futuro è lastricato dalla presenza di dispositivi che convivono tra loro con funzionalità diversificate e display con dimensioni diverse funzionali alla loro destinazione di scopo. Per altri ancora i Glass di Google sono una anticipazione ed un prototipo della evoluzione futura e della miniaturizzazione crescente dello smartphone.

La convergenza non è senza difficoltà e rischi. Obbliga a  definire nuove regole e policy aziendali adeguate capaci di coinvolgere tutti gli addetti ai lavori (stakeholder). Si tratta di proteggere interessi pubblici, evitare che i dati e le informazioni vengano usate politicamente e in modo artificioso per proteggere mercati verticali. Per far fronte alla convergenza i legislatori devono rispondere rapidamente con nuove leggi e regole normative.

Gli addetti ai lavori devono essere più competitivi , devono sviluppare la loro offerta di servizi, di applicazioni e contenuti. Tutto deve avvenire attraverso piattaforme standard e aperte ma anche scalabili e sicure. La convergenza facilita l’interoperabilità, la modularità, la flessibilità, l’armonizzazione ma, a tutti gli operatori coinvolti, richiede un approccio maggiormente cooperativo. Tutti devono operare per eliminare le barriere all’ingresso e per facilitarne l’adozione, tenendo conto delle specificità dei mercati, delle culture locali e delle diverse  velocità con cui tutto avviene.

Il fenomeno della convergenza è continuo, dinamico e deve essere compreso come processo e sviluppo. Questo processo ha bisogno di nuove tecnologie e innovazione, di  flessibilità mentale e produttiva, di economie di scala per affermarsi, di maggiore dinamismo dei mercati di riferimento, di disponibilità di skill e di nuove competenze e di nuova conoscenza da parte dei consumatori.

Ma è indubbio che la convergenza sta avvenendo e la veremo all'opera in tempi brevi e in modo costante anche nell'integrazione di smartphone, phablet, tablet e personal computer.

 

Fonte: www.juggaar.com

 

Soluzioni ibride e novità in arrivo

 

Tutti i produttori tradizionali di personal computer sono alla ricerca di nuove strategie e strade da percorrere. L'avvento del tablet ha cambiato gli scenari di mercato, le prospettive future ed ha obbligato tutti a fare i conti con una evoluzione tecnologica che impone nuovi cambiamenti e maggiore innovazione.

La metamorfosi del notebook ha assunto nel lessico dei produttori la terminologia di 2-in-1, 3-in-1 per evidenziare la compresenza nella stessa piattaforma di caratteristiche PC e tablet. Toshiba fa un salto ulteriore e integra insieme 5 funzionalità in un unico dispositivo.

La metamorfosi è resa possibile da meccanismi meccanici e tecnologie elettroniche capaci di permettere di utilizzare il dispositivo in cinque posture differenti. Il display può ruotare di 360° e permettere di usare il notebook nella modalità tradizionale, come tablet con tastiera ripegata sul retro, come dispositivo da usare con finalità creative con display inclinato per un utilizzo anche con pennino, come dispositivo in modalità presentazione con tastiera scollegata e schermo inclinato in verticale e da ultimo tablet senza tastiera collegata per contenere ingombro e peso.

Difficile prevedere per il momento il successo di prototipi e nuovi prodotti con queste caratteristiche che arriveranno.  Si può però osservare come e quanto l'arrivo del tablet abbia impresso una accelerazione nella trasformazione dei dispositivi client per la produttività e l'intrattenimento individuale. Una trasformazione che ha ingenerato nuova concorrenza, maggiore innovazione e investimenti da parte dei produttori e infinite nuove opportunità per i consumatori.

Tra le soluzioni convergenti già disponibili sulò mercato e che indicano strategie e percorsi fondati sulla convergenza crescente, tecnologica, funzionale e di scopo possono essere menzionate quelle di:

comments powered by Disqus

Sei alla ricerca di uno sviluppatore?

Cerca nel nostro database


DUECI

Il mondo Apple per le aziende e gli ambienti di produzione - Sviluppo software su...

Vai al profilo

CREALAB SRL

CREALAB è una società italiana che offre servizi e consulenza nell'ambito del settore...

Vai al profilo

Itworks srl

Nata come specialista nei primi grandi progetti ERP, Itworks sviluppa il suo know-how...

Vai al profilo

Mobile App

Mobile app offre una serie completa di apps per tablet e smartphone B2B e B2C, la sua b.u...

Vai al profilo