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Tablet Apple e Microsoft: due filosofie a confronto

Tablet Apple e Microsoft: due filosofie a confronto

27 Gennaio 2013 Redazione SoloTablet
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Le due filosofie a confronto sono quelle di Microsoft e di Apple in relazione al tablet come nuovo strumento tecnologico. Per Apple il tablet è alternativo al PC perchè offre una user experience specifcica e non ripetibile sul personal computer. Per Microsoft il tablet è strumentale alla evoluzione del PC e alla sua sopravvivenza. Apple sembra aver intercettato il gusto e i bisogni dei nuovi consumatori digitali. Microsfoft punta a proteggere la sua presenza e leadership nelle aziende. Una cosa è certa, dopo l'arrivo del tablet il mondo dell'information technology non è più lo stesso!

Apple non ha inventato il tablet ma ha creato l'iPad, un dispositivo che, per caratteristiche tecniche, design, funzionalità, user experience ed ecosistema applicativo, ha cambiato il mercato dell'elettronica di consumo e sta contribuendo all'innovazione dell'IT aziendale. Il grande successo dell'iPad sul mercato ha determinato una riflessione approfondita sulle strategie e le visioni che hanno guidato molte delle aziende protagoniste del mercato IT e in particolare di quello PC.

Questa riflessione ha determinato scelte più o meno radicali e cambiamenti nelle strategie di aziende storiche come HP, Dell, Microsoft, Lenovo, e molte altre. Alcune di queste aziende hanno deciso di non investire sul mercato tablet (HP) ritenendo complicato competere con Apple, altre hanno scelto di abbandonare o investire meno sulle tecnologie di personal computing (Dell), altre ancora hanno adottato strategie miste /Lenovo, Microsoft). E poi ci sono i nuovi protagonisti, generalmente produttori che hanno deciso di affiancare, alla loro proposizione composta prevalentemente da soluzioni software e da servizi, una offerta hardware (Amazon, Google, Barnes&Noble, Microsoft e forse Facebook).

Microsoft: innovare per conservare

Per anni Microsoft ha perseguito l'obiettivo di portare il proprio sistema operativo Windows su un tablet. Obiettivo fallito e reso poi irraggiungibile dopo che Apple ha introdotto un dispositivo innovativo come l'iPad. Ciò non ha comunque portato Microsoft a seguire Apple e la sua visione del tablet.

Microsoft avrebbe potuto entrare nel mercato tablet condividendo, come hanno fatto Amazon e Gogle (per il momento), la filosofia di Apple che ha reso l'iPad un prodotto di successo, ma non lo ha fatto. Ha deciso di provare a ridefinire il concetto di tablet promuovendo una visione alternativa  a quella di Apple finalizzata ad un prodotto diverso in grado di soddisfare nuovi bisogni. In questa ridefinizione è evidente il tentativo di salvaguardare la base installata (+90% delle aziende usa tecnologie e piattaforme Windows) con la realizzazione di un nuovo dispositivo, tablet nella sua configurazione di base ma PC nella versione con tastiera e mouse integrati e con una interfaccia utente duplice, Desktop e Metro.

“…noi di Microsoft abbiamo la nostra visione del tablet. Il tablet è un dispositivo che si adegua ai bisogni lavorativi e ludici dell'utente. Il nostro tablet Surface è un PC perfetto. Un PC che è anche un tablet perfetto.”- Steven Sinofsky

Disporre di due interfacce è sicuramente utile ma l'enfasi di Microsoft sull'importanza di tastiera e mouse suona sospetta e spiega bene la sua filosofia del tablet. L'aggiunta di una tastiera al tablet Surface serve  a trasformarlo in un notebook, l'aggiunta di una penna stilo lo trasforma in un PDA, la disponibilità di un supporto adeguato ne permette un utilizzo simile a quello del notebook. Tutto sembra stato pensato per far dimenticare la componente touch del tablet e per enfatizzare la sua similitudine con il personal computere e con l'ambiente applicativo Windows che lo ha reso celebre sul mercato. Con Surface la Microsoft non ha raggiunto il suo obiettivo originario ma è sicuramente riuscita a trasformare il tablet in qualcosa che assomiglia molto ad un PC. Almeno molto più di quanto non vi assomigli un iPad.

L'interfaccia Metro è una novità ed una soluzione di qualità ma troppo simile alle interfacce Windows usate da milioni di utenti da anni. La cosa non è casuale, ma voluta e cercata da Microsoft unitamente alla ricerca di una piena compatibilità a livello applicativo. Lo store di Microsoft è destinato ad ospitare applicazioni Windows vecchie di anni e tutte compatibili con le nuove tecnologie Windows 8 e Metro. La cosa non dovrebbe meravigliare. Prima dell'arrivo dell'iPad tutti gli utenti erano disponibili ad accettare tablet dotati di sistemi operativi desktop e relative applicazioni. Ma dopo l'iPad le cose sono completamente cambiate.

 

Fonte: Logan Lape

Apple: innovare e soddisfare nuovi bisogni

Questa visione di Microsoft, tradotta in prodotti, è criticata da Apple come errata e confusa perchè basata sul tentativo di mischiare due mondi che non possono essere mescolati. Non possono esserlo perchè ciò che gli utenti cercano su un tablet (iPad) è una esperienza utente diversa da quella nota e sperimentata da anni sul personal computer.

A far la differenza non è il dispositivo in sè ma le sue caratteristiche hardware e applicative che rendono possssibili nuove esperienze e nuovi incantammenti. E non solo con media e contenuti musicali, video o giochi. Per Apple tablet e PC sono e continueranno ad essere due dispositivi diversi. Il sistema operativo di Apple per i due mondi tablet e PC rimane differente e non si conoscono piani, neppure dopo il rilascio di Windows 8, per nuove versioni omogenee per entrambe le piattaforme. Per Microsoft invece le nuove tecnologie, che hanno reso possibile il tablet, sono utili per costruire un prodotto che sia una evoluzione del PC e sia capace di integrrare le funzionalità e le specificità di entrambi i dispositivi.

Apple potrebbe aggiungere al suo iPad le stesse capacità tecniche disponibili su Surface. Il fatto che l'iPad non abbia una tastiera integrata, una penna stilo, ecc. non dipende da una impossibilità tecnica ma da una scelta ben precisa dettata dalla ricerca di semplicità e consistenza della proposta. La semplicità è qualcosa che la Apple di Steve Jobs ha sempre ricercato come un mantra aziendale e da condividere con il mercato.

La consistenza del prodotto deriva dalla focalizzazione di Apple nel ricercare e proporre qualcosa di univoco e diverso (killer product, killer application) rispetto ad altri marchi sul mercato e facilmente percepibile come tale dai consumatori. Semplificità e consistenza sono le due specificità di una interfaccia tattile pensata per allontanare la pratica della interazione attraverso una tastiera ed un mouse.

L'una e l'altro non sono superati ma semplici strumenti accessori e aggiuntivi per attività che ne richiedono l'utilizzo. per tutto il resto il tablet è destinato a soddisfare compiutamente i bisogni dell'utente, siano essi personali, professionali o aziendali.

La scelta non è poi così semplice

Di fronte a due filosofie contrapposte la scelta non è più così semplice come poteva esserlo in passato. Il consumatore è aiutato e favorito da una offerta composita e ricca di tablet, phablet, smartphone e personal computer che per numero stanno facendo scendere i prezzi ed aumentare la qualità dell'offerta.

Più in difficoltà si trovano CIO e responsabili IT o del procurement aziendali per i quaali tablet e PC si presentano come due opzioni ricche di opportunità, di rischi e di maggiore complessità. I consumatori cercano nel tablet principalmente il divertimento e strumenti più facili per comunicare, informarsi, socializzare, sono meno interessati a strumenti di produttività individuale. Le aziende hanno bisogno di piattaforme per la produttività che devono offrire garanzie in termini di sicurezza, gestibilità e controllo, integrazione e compatibilità con l'infrastruttura IT esistente e facilità d'uso per i dipendenti nello svolgimento delle loro attività lavorative quotidiane ( commerciali, amministartiche, logistiche, tecniche ecc.).

Gli operatori del mercato che conoscono e operano nel mercato IT hanno sposato facilmente la filosofia Microsoft convinti che ciò che più interessa ai dipartimenti IT aziendali  sono la produttività e la sicurezza. Per questo motivo secondo Wired Magazine ( recensione del tablet Surface ) il tablet di Microsoft può sostituire il PC,  secondo Engadget ha con Surface è possibile svolgere attività non possibili con un iPad, e secondo TechCrunch il Surface non è un tablet alternativo all'iPad ma un dispositivo alternativo al laptop.

Che per Microsoft il tablet sia qualcosa di diverso dell'iPad lo si capisce anche dal prossimo rilascio di Surface Pro che ha caratteristiche tecniche assimilabili a quelle di un PC (pesantezza, dimensioni), anche nel prezzo nella sua configurazione con tastiera integrata. E forse è per questo che, in un mercato che continua ad essere incantato dalla novità del tablet all'iPad, il Surface ha ricevuto una accoglienza tiepida con vendite, per il momento, al di sotto delle aspettative.

La filosofia di Microsoft sembra essere condivisa dai partner storici dell'azienda. Quella di Apple da società come Amazon che ha deciso di competere sullo stesso campo di battaglia con un tablet Kindle Fire dalle caratteristiche simili all'iPad ma ad un prezzo molto competitivo e capace di aprire nuovi mercati e gadagnare maggiori marker share. La scelta di Microsoft di puntare su un tablet-PC può essere stata dettata dal ritardo accumulato nei confornti della concorrente Apple e dalla convinzione di doversi dotare di qualcosa di diverso per spostare la competizione su piani diversi. Microsoft punta prima di tuttto al mercato business con l'obiettivo di conservare il predominio fin qui avuto, poi al mercato concumer. Per farlo ha sviluppato una idea di tablet ibrido che può soddisfare i bisogni di entrambi i mercati. Seguire le orme di Apple non poteva essere la scelta adeguata ma proporre una soluzione ibridata e confusa, potrebbe compromettere le qualità percepite sia del tablet che del PC.

Voi che ne pensate?

 

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