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I Chromebook falliranno. Fronte business e fronte consumer

I Chromebook falliranno. Fronte business e fronte consumer

17 Maggio 2011 Redazione SoloTablet
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Secondo Mike Elgan sostituire Windows non è difficile ma l'approccio presentato da Google come strategia per i suoi ChromeBook non è migliore di quello proposto da Microsoft ed è destinato al fallimento, sia nel mercato consumer che in quello aziendale.

(Un articolo di Elgan.com, ( per sottoscrivere la sua newsletter Mike's List), giornalista di Computerworld.com e stradotto per Computerworld.it da Piersandro Guerrera)

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Sostituire Windows non dovrebbe essere difficile. Tutti lo odiano, non è vero? Partendo da questo presupposto Google ha annunciato la scorsa settimana i nuovi Chromebook, dei computer portatili che saranno disponibili in Italia, Spagna, Olanda, Germania, Francia, Regno Unito e Stati Uniti a partire dal prossimo 15 giugno.

I Chromebook utilizzano il nuovo sistema operativo di Google del progetto open source Chromium che prende il nome di Chrome OS. I primo modelli, realizzati da Samsung e Acer, costeranno da 399 euro in su (al momento è stato comunicato solamente il prezzo dei modelli di Samsung) con la sola connettività Wi-Fi, qualcosa in più con modulo 3G integrato per essere connessi alla rete anche fuori casa.

La formula più interessante riguarda il noleggio. Studenti e aziende potranno noleggiarli per 15 o 21 euro mensili, avendo inoltre diritto alla sostituzione dell’hardware con un modello più recente quando questo sarà disponibile.

Esattamente come Chrome, che è il browser web di Google, Chrome OS integra il Flash player, un visualizzatore di documenti PDF, aggiornamenti automatici e altre catteristiche.

Google indica che i Chromebook offrono diversi vantaggi rispetto agli altri computer, a partire dallo storage basato su SSD, un file manager limitato, l’utilizzo offline delle web application, un tempo di avvio rapidissimo e oltre 8,5 ore di autonomia con una singola carica della batteria. Nessun dato andrà perso se il computer si dovesse rompere, dovesse essere smarrito o rubato.

...per continura la lettura Computerworld.it

Sullo stesso argomento  leggi anche l'articolo pubblicato su MOBI2B dal titolo "Google gioca la carta ChromeBook"

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