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Microsoft e Surface: insoddisfazione e suggerimenti dal mercato

Microsoft e Surface: insoddisfazione e suggerimenti dal mercato

09 Maggio 2013 Redazione SoloTablet
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La prima ad essere consapevole che qualcosa non funzioni è Microsoft stessa. Le vendite di Surface crescono ma al di sotto delle aspettative. Windows 8 va bene sul tablet ma non ha convinto gli utenti Windows PC. Gli utenti manifestano la loro insoddisfazione rimandando le loro scelte. Molti suggeriscono a Microsoft i rimedi da intraprendere. Chissà che non vengano ascoltati...a beneficio della concorrenza e del mercato!

Il mercato Surface e le aspettative di Microsoft

Microsoft aveva riposto grandi speranze e aspettative di successo sul suo tablet Surface e il sistema operativo Windows 8 di cui è dotato. Speranze e aspettative andate deluse a causa di una adozione lenta delle nuove proposte da parte del mercato e della percezione che Microsoft avrebbe potuto fare di meglio. La conseguenza è un numero elevato di utenti e clienti frustrati, insoddisfatti di Microsoft, una marca di cui continuano ad essere fedeli sostenitori, e incuriositi dalle qualità di prototti alternativi come l’iPad di Apple e il Galaxy Tab di Samsung.

La situazione è sicuramente un po’ schizofrenica. Il tablet Surface è in grado di offrire cose che altri prodotti tablet non possono offrire. Questa specificità non sembra però sufficiente a convincere i consumatori a stare lontano dai e dallo sperimentare o acquistare i prodotti della concorrenza, iPad e Android.

Per molti analisti ed osservatori del mercato tablet il prodotto di Microsoft è un prodotto di qualità che per risoluzione dello schermo, per caratteristiche tecniche e per funzionalità è comparabile con i tablet e i netbook migliori. Grazie al sistema operativo Windows 8, Surface offre il meglio del tablet e del personal computer ma per gli syessi analisti che ne decantano le qualità e per molti consumatori è ancora un prodotto incompleto e inadatto, così com’è, ad avere successo.

"The global PC industry is steadily shrinking despite the launch of Windows 8."- "I think the Windows 8 system is no better than the previous Windows Vista platform."- Pensieri dal sen sfuggiti al presidente della Samsung Jun Dong-soo!

In un mercato rivoluzionato dall’arrivo dell’iPad, Surface è considerato uno dei prodotti più interessanti che Microsoft ha portato sul mercato da molti anni a questa parte. Non per le caratteristiche tecniche, hardware e/o software, ma perché rappresenta un tentativo di far evolvere il PC e il tablet verso qualcosa di nuovo. Forse proprio per questo Surface ha fatto nascere nuove barriere da parte dei difensori della piattaforma PC tradizionale e anche da parte di coloro che vedono nel tablet il superamento del personal computer.

Queste barriere, più o meno concrete, stanno contribuendo al mancato successo del prodotto di Microsoft e al ridimensionamento di aspettative importanti legate ad una competizione ad armi pari con Apple, dopo anni di sconfitte subite.

 


Fino ad oggi, nonostante i buoni risultati comunicati sulla vendita di tablet, complessivamente la strategia non sembra avere dato i risultati attesi. Le vendite non sono decollate e dai partner non sono usciti prodotti capaci di fare la differenza e di aiutare Microsoft a trovare nuovi share di mercato.

Microsoft non sta comunque ferma e nuovi modelli di Surface sono all’orizzonte. Probabili anche nuove tipologie di prodotti e una nuova versione ridisegnata di Windows 8. In tutte e tre queste possibilità/opportunità Microsoft dovrà dimostrare quanto sia stata capace di ascoltare la sua base installata e di accogliere i molti suggerimenti che le sono arrivati dal mercato. Indicazioni di un pubblico interessato e non necessariamente disposto a rinunciare alla filosofia e alla tecnologia di Windows per passare a qualcosa di diverso come iOS o Android. Indicazioni che sono arrivate da analisti di mercato, partner e OEM di Microsoft, sviluppatori e semplici consumatori.

Il mercato conferma una strategia imperfetta

I dati di mercato come quelli di IDC confermano un calo senza precedenti delle vendite di personal computer (-14% - confermato con valori leggeremente diversi anche da dati Gartner) e Microsoft stessa ha convalidato un calo tra il 12 e il 14%. Una delle ragioni del calo viene imputata alla vendita di un numero elevato di tablet Surface da parte di partner tardizionali di Microsoft da sempre attivi sul mercato del personal computer ed oggi imegnati con una ofefrta Windows 8 tablet.

Volendo analizzare i dati relative alle vendita una prima considerazione porta alla conclusione che per il momento la strategia di Microsoft Surface/Windows 8 sembra funzionare. I tablet venduti non sono numerosissimi ( nel trimestre appena passato 400.000 Surafce Pro e 200.000 Surface RT) ma il loro prezzo ( tra i 499 e i 999 dollari/euro compresa la tastiera e la custodia) genera profitti e li distribuisce anche a distributori e punti vendita.

Calcolando un ricavo di 700 in media di dollari per ogni tablet, Surface è stato in grado di contribuire al fatturato di Windows 8 , stimato in 4,62 miliardi di dollari, per il 10%. Il valore è stimato ed è probabilmente inferiore alle attese ma è pur sempre un segnale positivo di una strategia, quella hardware con Surface, che funziona.

Funziona perché le vendite di Windows 8 sono sostenute in ambito business e enterprise dalla sottoscrizione delle nuove licenze finalizzate all’aggiornamento tecnologico aziendale. Funziona perché la presenza di Surface sul mercato contribuisce al fatturato complessivo di Windows 8 ma soprattutto a preparare il mercato per future e maggiori crescite e sviluppi.

Il trend indicato dalle ultime rilevazioni di IDC e Gartner Group è destinato a durare e ad essere confermato durante l’intero arco dell’anno. Nel frattempo Microsoft continuerà a trarre vantaggio dalla necessità di aggiornamento delle piattaforme Windows da parte delle aziende e dalla diffusione di tablet (tablet-PC) sul mercato consumer.

La vendita sul mercato consumer potrebbe riservare soprese positive per Microsoft se nel rilasciare i nuovi modelli terrà conto delle numerose osservazioni e dei suggerimenti del mercato.

Così come esemplificato più avanti in questo testo.

 

Fonte: kotaku.com

Il mercato indica a Microsoft cosa fare

Quello che segue è un elenco di alcune dei suggerimenti su cosa Microsoft dovrebbe fare per dare maggiore completezza alla sua proposta in modo da aspirare al successo. Sono suggerimenti apparsi in rete in articoli di specialisti e conoscitori dell’offerta Microsoft e del suo mercato o discussi in varie forme attraverso forum e social network. Alcuni di questi suggerimenti confermano i risultati ottenuti attraverso indagini di mercato fatte con l’obiettivo di evidenziare le opinione dei consumatori e delle aziende nei confronti dell’offerta ‘tablet’ + ‘Windows 8’ di Microsoft.

Ecco l’elenco:

Disponibilità commerciale estesa

Rilasciato in ottobre 2012, il tablet Surface non è stato disponibile su molti mercati internazionali fino ai primi mesi del 2013 ( alcuni paesi recentemente aggiunti alla lista: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Irlanda, Italia, Lussemmburgo, Olanda, Norvegia, Portogallo, Spagna, Svezia e Svizzera).  Dopo sei mesi dal lancio ci sono ancora numerosi paesi nei quali Surface, nella sua versione RT, non è ancora disponibile. Mentre si prepara a rilasciare nuovi modelli, Microsoft deve ora affrontare una situazione di mercato nella quale molti potenziali clienti non sono riusciti neppure ad acquistare il modello orginale e più vecchio.

A trovarsi in questa situazione sono i clienti di mercati importanti come UK e Germania. Ancora limitato è il numero di punti vendita della grande distribuzione convenzionati per la vendita del tablet. Per facilitare e incrementare maggiori vendite, Microsoft deve abbandonare la cautela fin qui mostrata e cambiare approccio per intercettare nuovi clienti potenziali e sperimentare nuovi mercati nazionali ( ad esempio quello cinese).

Punti vendita italiani.

Fonte: www.artefactgroup.com

Prezzi più bassi e alla portata della crisi che ha tagliato i budget familiari e aziendali

La strategia di listino di Microsoft non cambia e conferma quella che per anni è stata la strategia vincente con PC e pacchetto Office. Il tablet per Microsoft è un Tablet-PC dotato del pacchetto Office e come tale non è molto differente, dal punto di vista del listino, dal PC tradizionale. Peccato che mentre il mercato PC è in forte calo, quello tablet per Microsoft non è così roseo e promettente. Come se la strategia stessa e il posizionamento del prodotto sul mercato debba essere ripensata. A cambiare dovrebbe essere ad esempio il prezzo di Office e del software di sistema ( 50 + 67 dollari/euro), eccessivo per tablet che, nella fascia di mercato in cui dovrebbe posizionarsi anche Microsoft i dispsoitivi costano intorno ai 200 euro ( Nexus 7, Kindle Fire HD, ecc.) hanno un prezzo economico. Il modello di Surafce RT attuale parte da 499 dollari! Un prezzo elevato che sta penalizzando non poco Microsoft e suggerendo nuove strategie.

Un cambio di strategia è reso necessario anche per il mondo delle applicazioni. Un mondo nel quale la maggior parte delle applicazioni è disponibile gratuitamente o al costo di pochi dollari (1-9,99).

La strategia è comprensibile ed è assimilabile a quella di Apple: margini elevati intorno o superiori al 30%. Per Microsoft signica generare gli stessi utili prodotti tipicamente su un PC Windows.

Peccato che il mercato e i consumatori non sembrano disposti a pagare alcun prezzo extra per un prodotto che ha sul mercato alternative concrete e a prezzi più bassi.

Il prezzo di partenza da 900 euro per il Surface Pro è forse eccessivo per il momento di crisi economica in cui molte aziende i trovano così come è elevato il prezzo per il modello Windows RT consumer. Il prezzo comprende un disco SSD da 64GB ma non la custodia e la tastiera. Il problema è che buona parte dei 64GB disponibili se ne va per il sistema operativo e l'utente che ha scelto il Surface Pro per attività che comportano la produzione, gestione e utilizzo di numerosi dati e documenti è obbligato ad una espansione storage oer passare a 128 GB, il minimo che si ha su un PC laptop. Ciò innalza il prezzo inziiale a quasi 1000+ euro + tastiera/custodia.

Con questo prezzo il tablet di Microsoft costa tanto quanto un ultrabook ( il MacBook Air ad esempio costa 1200 euro circa).

Senza entrare in una analisi dettagliata e competitiva dei prezzi del Surface, è utile sottolineare come la politica dei prezzi possa essere uno dei motivi di una diffusione rallentata del tablet sul mercato. Non è un caso che siano molte le lamentele e le richieste che il mercato invia a Microsoft per una revisione della composizione e configurazione dei vari modelli e per una revisione al ribasso anche dei prezzi.

Fonte: www.isuppli.com

Non rilasciare mai Office per l’iPad

La presenza dell’intera suite di prodotti Office completa è il punto di forza maggiore dell’offerta Surface. Da due anni a questa parte il tema di un possibile rilascio di Office su iPad è stato oggetto di estenuanti discussioni e valutazioni.

Il suggerimento che viene dal mercato dei sostenitori di Microsoft è di non rilasciare mai Office su iPad. Le ultime indiscrezioni sembrano indicare un rinvio al 2014 della decisione. Un rinvio motivato dalla volontà di consolidare innanzitutto Surface sul mercato, anche a scapito di consistenti opportunità di ricavi.

Estendere la famiglia di modelli e farlo in fretta

ad avere fretta sembra essere la Microsoft stessa. Prossimo al rilascio sembra esserci un tablet Surface da sette pollici ( quello attuale è da 10 pollici) anche per contrastare sul mercato l’offerta competitiva di Google con il Nexus 7 e di Apple con l’iPad Mini. Microsoft ha manifestato più volte l’intenzione di arricchire la famiglia di prodotti. L’invito che arriva dal suo mercato è di accelerare nel farlo, anche per incentivare la confidenza dei consumatori nella bontà di una proposta e nella sua solidità ed evoluzione futura.

Porre fine alla confusione tra le versioni Windows 8 e Windows RT

Quella che è stata una scelta commerciale si sta rivelando come un boomerang. Avere previsto due versioni di soluzioni. Una con Windows RT (recensione CNET) e la seconda con Windows 8 Pro per utenti business, non sembra aver pagato. Nell’era del BYOD sul mercato si è assottigliata la differenza tra consumatore e dipendente o professionista. All’origine dell’acquisto c’è sempre un utente che, scelta una piattaforma, si attende le stesse funzionalità sia per un uso personale e individuale che lavorativo e professionale.

Ad oggi la duplice proposta non ha avuto successo ed ha anzi confuso i potenziali acquirenti facendo loro percepire la difficoltà ad utilizzare le applicazioni legacy e tipicamente desktop aziendali su una delle due versioni di tablet ( con l’eccezione di Office che è integrato nella piattaforma). La scelta di puntare su due piattaforme è comprensibile se si pensa alla diversità degli utenti Windows rispetto a quelli di Apple.

"It takes the benefits of a tablet and the benefits of a PC, and it’s able to support both of those — so if you have Microsoft own—brand tablet Surface, Surface Pro, you’ve got that portability of a tablet but the richness of a PC in terms of the keyboard, Microsoft Office of a PC."
Windows 8 is revolutionary in that it takes the benefits of a tablet and the benefits of a PC and it is able to support both of these so if you have Surface Pro you’ve got that portability of the tablet but the richness in terms of the keyboard and the Microsoft Office of the PC.

Le due versioni di Surface, unitamente allo store applicativo, sono elementi importanti di una strategia di lungo termine che punta agli scenari dell’era post-PC e nei quali Microsoft punta ad essere una società di servizi. Peccato che gli utenti attuali si sono trovati a dover valutare due proposte simili ma con Windows RT che sembra più una scelta commerciale frutto di un compromesso e mancanza di chiarezza strategica. Ne è derivata una confusione sui prodotti disponibili e la percezione di una incertezza che non favorisce la scelta e l’acquisto attua del prodotto, Il consumatore sembra aver percepito questa incertezza e rinvia o ritarda l’acquisto. E ciò ha analizzato le vendite di Windows RT sul mercato, come i numeri hanno dimostrato.

Confusa è anche la gestione delle licenze. Windows RT può essere acquistato anche per utilizzi business ma la gestione delle licenze non è pensata per l’azienda. Il suggerimento che viene dal mercato è di risolvere la diversità unificando le piattaforme o rivedere l’offerta attuale. Ad esempio la versione Windows RT potrebbe essere ridisegnata in modo da separarla completamente dal concetto/forma del desktop ed essere fornita senza Office. Un modo anche di rivedere il prezzo al ribasso.

Decidere se puntare su Surface come PC o come tablet

Microsoft chiama Surface ‘tablet PC’ nella speranza che possa piacere ad utenze diverse, consumer e business. Nella realtà il Surface è un tablet con funzionalità da personal computer. Un buon prodotto che elimina il bisogno di avere due dispositivi diversi, un tablet e un PC. In un mondo perfetto la scelta del consumatore sembrerebbe essere ovvia, tablet-PC. Ma la realtà non descrive un mondo perfetto e nel mercato attuale i consumatori sembrano sempre meno interessati ad un PC e tantomeno ad un tablet con funzionalità da PC. I consumatori sembrano aver compreso con chiarezza che per il momento il tablet è perfetto per navigare la rete e per il ‘consumo’ di contenuti. Se avessero bisogno di strumenti di produttività continuerebbero ad optare per un laptop o un ultrabook.

Ma per Microsfot il Surface è un ‘Tablet PC’. L’azienda continua ad utilizzare una denominazione con la quale aveva aperto, ben prima di Apple, la stagione di una nuova tipologia di dispositivo post-PC. La terminologia usata evidenzia però anche una difficoltà. Quella di un’azienda che si deve confrontare con la rivoluzione fatta da Apple con ‘iPad e che la obbliga a fare i conti con un mercato che vede nel tablet una alternativa, attuale in parte e sicuramente futura, al personal computer. Il consumatore sembra ormai orientato ad un prodotto tablet e meno ad un prodotto tablet-PC. Al contrario le aziende continuano e probabilmente continueranno ad avere bisogno di un personal computer.

Una strategia mista, solitamente la migliore in molti ambiti di mercato, non sembra in questo caso essere premiante e a Microsoft viene chiesta chiarezza e un posizionamento diverso della sua proposta. Se non lo fa il rischio è di dispiacere una parte del mercato potenziale per soddisfare l’altra o di disturbare entrambe, già disturbate dalla convivenza delle due versioni RT e Pro. Se qualcuno pensa che si tratti di un semplice problema di semantica deve ricordarsi che Microsoft è una azienda legata al PC, da sempre e ancora oggi. Con una coltura di questo tipo difficile pensare ad un abbandono del campo che vorrebbe dire in qualche modo la negazione di una storia.

Ma per evolvere bisogna ogni tanto ‘fare dei salt’ ed è questo che i nuovi mercati potenziali esistenti chiedono a Microsoft di fare.

Fonte: techhappens.blog.com

Dare forma e consolidare l’ecosistema applicativo

Nessun dispositivo tablet può avere successo senza un magazzino online di applicazioni e senza un ecosistema software e di servizi che lo sostenga. La maggiore o minore disponibilità, solidità e ricchezza del dell’ecosistema determina il successo o l’insuccesso di una piattaforma. E’ una evidenza nota a tutti, dopo il successo dell’ecosistema realizzato da Apple e, a seguire, quello costruito da Google con Android. Essendo arrivata con anni di ritardo, Microsoft si ritrova a dover rincorrere la concorrenza ed a dover pagare la debolezza del suo ecosistema. E’ una debolezza sia quantitativa che qualitativa. Il numero di applicazioni continua a crescere ma è ben lontano da quello degli ecosistemi di Apple, di Android ed anche di Blackberry.

Il vero problema di Surface nella versione Windows RT è la mancanza di applicazioni, soprattutto di quelle che l’utente ormai considera come indispensabili e la cui assenza finisce per penalizzare l’intero ecosistema applicativo e la sua percezione di mercato. L’obiezione di Microsfot è diplomatica e pragmatica al tempo stesso. L’azienda sottolinea il fatto che al momento del loro rilascio anche Android e iOs non avessero un numero elevato di APP. Una verità che non rende certamente felice il fan di Windows 8 e il cliente fidelizzato Microsoft.

A rendere complicata una crescita maggiore è anche la carenza di comunità di sviluppatori e di un modello di business accattivante a sufficienza per motivarle ad investiore in Windows 8. La cosa può sembrare strana se si pensa alla vastità delle comunità di sviluppatori Windows, lo è meno se si pens a quanti sviluppatori si siano, durante il periodo di ‘assenza’ di Microsoft, convertiti al mondo Apple investendo in nuovi linguaggi di programmazione e nuove competenze. Oggi difficilmente questi sviluppatori abbandoneranno un mercato per loro ricco di prospettive e di opportunità. Probabile la convivenza su ecosistemi diversi ma, in questo caso, Microsoft deve saper elaborare modelli di business e di monetizzazione delle APP attrattivi e paganti.

Per favorire la rapida crescita di applicazioni Micrsoft ha costruito un ambiente di sviluppo ricco di risorse in modo da facilitare il lavoro e la produttività degli sviluppatori per raggiungere rapidamente una massa critica di applicazioni e di download.

L’ecosistema di Microsoft è composto da due territori separati, uno per Surface Pro ed un altro per Surface RT. Il primo è robusto e ben organizzato perché dotato di una piattaforma robusta come Windows 8 Pro, il secondo lo è meno perché legato solo allo store delle applicazioni che, per ora, è ancora poco popolato e sicuramente meno eccitante di quanto non lo siano gli store di Apple e di Google. Microsoft sta sicuramente lavorando su entrambi i fronti, per consolidare e rendere efficienti entrambi gli spazi del suo ecosistema Surface ma i consumatori chiedono una attenzione ed una rapidità ancora maggiori, soprattutto ce nei piani è previsto il rilascio di un atbelt da sette pollici.

 

Fonte: pocketnow.com

 

Consolidare tecnicamente Surface

Per molti il tablet (tablet-PC nell’accezione Microsoft) è un ottimo prodotto. Molto buono per il software disponibile, meno per il design hardware. Le prossime versioni di Surface sono attese con curiosità ed interesse dal mercato perchè molti si attendono novità, soprattutto sul fronte hardware e delle caratteristiche tecniche del dispositivo.

Le aree che secondo gli osservatori di mercato dovrebbero essere oggetto di nuovi investimenti e interventi sono quelli della durata della batteria, del GPS ed NFC (oggi mancati), l’aggiunta di una docking station e di meccanismi meccanici per aggiustare la postura del display. La disponibilità di una tastiera esterna è buona cosa ma nulla di nuovo sul mercato perché sia i tablet Android che l’iPad possono esserne dotati in egual misura.

Acquistare una Ferrari con una scorta di energia limitata a quattro ora non è ceratmente un buon investimento. Il Surafce nella versione Pro è assimilabile alla Ferrari ma deve fare i conti con alternative e concorrenti che di energia ne hanno molta di più, in alcuni casi più del doppio. Ad offrire batterie di maggiore durata sono anche altri tablet che hanno Windows 8 come piattaforma. Le alternative offrono servizi migliori perchè spesso dotate di processori meno potenti. Le lamentele dei consumatori sono tante, le promesse di Intel di produrre nuove schede CPU capaci di ottimizzare meglio l'uso della batteria sono note. Il problema per il momento continua a sussistere e bisognerà aspettare i prossimi modelli di Surface per capire se Microsoft abbia deciso di porvi rimedio.

Un altro aspetto sul quale Microsoft è chiamata ad intervenire è il peso e lo spessore del tablet. Quanto fatto con i modelli attualemente sul mercato è già un ottimo risultato per un dispositivo che deve ospitare un processore Core i5 tipico di un PC, ma deve essere confrontato con i prodotti della concorrenza tra i quali persino l'iPad è più sottile.


 

 


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