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Se in azienda stai pensando all'iPad...e non hai ancora deciso!

Se in azienda stai pensando all'iPad...e non hai ancora deciso!

18 Aprile 2011 Redazione SoloTablet
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Provate a pensare ad un'azienda con più di 2000 dipendenti e ad un amministratore delegato che comunica loro la volontà di dotare ognuno di loro di un tablet iPad della Apple. Questa azienda esiste, si chiama Financial Times e per incoraggiare l'introduzione del tablet in azienda ha offerto ad ogni dipendente un bonus di fine anno di 500 dollari finalizzandolo all'acquisto di un iPad. Un caso di studio ora per analisti e aziende, anche italiane.

La storia è nota a molti, il Financial Times ha sviluppato una sua pplicazione per andare sull'iPad e in sei mesi ha guadagnato un milione di dollari in vendita di spazi pubblciitari  ( £1 million from ad sales) per il nuovo device. Un classico case study da imitare e ripetere.

La scelta di adottare l'iPad come strumento per l'azienda è stata fatta anche da SAP per facilitare il lavoro delle persone che operano a diretto contatto con la clientela. FT e SAP sono due delle prime case history iPad realizzate da innovatori a cui sono seguite le scelte di molte altre, scelte spesso guidate e appoggiate dai direttori finanziari dell'azienda che hanno intravisto nel tablet uno strumento potente di produttività ed efficienza e quindi utile alla riduzione dei costi e/o ad un ritorno sugli investimenti positivo.

La cosa può risultare complessa perchè il tablet non è economico (FT ha speso quasi un milione di dollari ) e poi ci sono da considerare problemi di sicurezza, costi operativi, supporto, management dei device, applicazioni ecc. Senza contare che l'aumento esponenziale del numero di dispositivi disponibili ha reso ogni decisione più complicata e difficile. Il tablet poi non necessariamente è la soluzione ideale per tutte le aziende e non sempre la eventaule sostituzione del laptop/desktop con il tablet è la soluzione migliore, soprattutto in una fase dello sviluppo del tablet in cui la potenza di calcolo è ancora limitata e mancano componenti standard da tempo sui PC come ad esempio le porte USB.

Il tablet per il momento non è ancora un sostituto del desktop che continuerà a servire oer scaricare, caricare e aggiornare file e applicazioni ma neppure del cellulare anche se volendo si potrebbe correre il rischio del ridicolo e usare un tablet delle dimensione dell'iPad per fare una telefonata ( utilissimo però se si usasse skype ).

Queste differenze e lo stato dell'arte dello sviluppo dei tablet obbliga a fare alcune considerazioni di partenza prima di introdurre le nuove tecnologie in azienda, soprattutto se non si è un'azienda dei media come il Financial Times o un player mondiale dell'informatica come SAP.

Elementi da valutare attentamente sono:

  • Il prezzo del device in rapporto alle caratteristiche tecniche del device e alle funzionalità offerte: Apple iPad 1 w iPad 2 a US$498 - US$830, BlackBerry PlayBook a US$499 - US$700, Dell Streaka US$550 - US$700, Motorola Xoom a US$799, Samsung Galaxy Tab: US$600
  • Il prezzo aggiuntivo ( almeno altri 900 euro)  per rendere il dispositivo pronto per il 'business' : 3G access, 36 months (US$15/month): US$553, Expandable memory, MicroSD card, 32GB: US$75, Virtual Public Network (VPN) license, per user/year: US$50, Basic productivity app licenses, per user/year: US$50 ,HDMI connector (iPad): US$39 ,Security tracking service, 3-year plan: US$139
  • Dimensioni dello schermo e sua risoluzione: elemento chiave per una scelta adeguata alle esigenze aziendali in termini di tipologia di dati e applicazioni in uso. La scelta dipende dal mercato verticale e dall'ecosistema di business in cui opera l'azienda. Mentre l'iPad ha uno schermo da 9,7 pollici, il Galaxy Tab e il Blackberry Playbook hanno schermid da 7 pollici. Lo Streak di Dell, 5. Lo Xoom di motorola 10,1 ecc. Dal punto di vista della risoluzione l'iPad è paragonabile ad uno schermo TV ad alta risoluzione con immagine da 1024x768 pixel, migliore di quanto non offra alla data il Balckberry. Il galaxy tab ha la risoluzione più bassa sul 5 pollici che migliora però nelle versioni da 8,9 e 10 pollici. Il campione in questo momento per dimensioni e risoluzione è lo Xoom di Motorola. La valutazione sullo schermo deve comunque anche tenere presente l'animazione possibile e la user interface e in questo ambito l'iPad è forse ancora imbattibile o da superare. Il limite dell'iPad è di non fornire il supporto per Adobe Falsh o per Microsoft Silverlight, ma si tratta di una decisione marketing che forse è ben motivata da parte di Apple. La mancanza di una porta USB poi rende complicato gestire contenuti, file, dati ecc.
  • Portabilità e mobilità: la dimensione dello schermo fa il paio con il peso e la dimensione fisica del dispositivo che deve essere leggero, facilmente portabile, utilizzabiliìe ovunque e nelle condizioni di viaggio e postura più impegnative. I 227 grammi dello Streak di Dell lo rende il tablet più compatto e proponibile per un trasporto quotidiano. I due iPad sono entrambi pesanti ( 680 grammi e 600 ) quasi quanto il Galaxy Tab di samsung. Un peso maggiore, unito ad una dimensione dello schertmo maggiore faciliterà comunque l'operatività quotidiana e la produttività individuale.
  • Durata della batteria: disporre di un dispositivo mobile che obbliga a stazionare a lungo in un punto di erogazione energetica non avrebbe molto senso. Lo Streak ad esempio dura mezza giornata, come il Galaxy. esiste un qork-around fatto di batterie esterne ma a queso punto cambia il requisito della leggerezza toccato al punto precedente. Sull'iPad la batteria dura di più ma non può essere sostituita. Ci si potrebbe consolarsi pensando che la batteria del tablet dura comunque di più di quella dei laptop o notebook. L'iPad e lo Xoom arrivano a 10 ore mentre il record appartiene, se non sono solo informazioni marketing, al Playbook della RIM con 17 ore di carica.
  • Multitasking e funzioni di sistema operativo: batteria, sistema operativo, RAM e storge sono tutti elementi importanti e enecessari per eseguire applicazioni office ma lo sono meno per applicazioni mission critical aziendali quali CRM, soluzioni finanziarie ecc. Il problema è quello del multitasking e del fatto che i tablet nelle loro configurazioni di base non dispongono delle risorse necessarie a renderlo possibile. L'iPad fornisce funzionalità multi-tasking limitate ma nelle configurazioni da 512MD di RAM e con un sistema operativo aggiornato. Le funzionalità multi-tasking sono invece offerte dallo Xoom di Motorola con 1GB di RAN, 32GB di memoria interna, una porta USB e con un sistema operativo Android 2.2 che gira su un processore da 1GHz. Anche il Galaxy tab offre funzionalità simili. Entrambi poi supportano Flash di Adobe e quondi possono eseguire le applicazioni di business intelligence di Business Object della SAP.
  • Virus e antivirus, problemi di sicurezza: visti alcuni recenti attacchi di malware ai sistemi con Android, la sicurezza è diventata il tema cruciale in ogni processo decisionale legato ai dispositivi mobili. L'iPad è più protetto perchè non ha porte esterne ma tutti gli utenti sono comunque chiamati a fare particolare attenzione ai possibili attacchi di malware in circoalzione, alcuni noti, altri che arriveranno. Tutti i tablet permettono di definire una identità e di proteggerla con password, alcuni offrono la possibilità del remote wipe in caso di furto o altro.Il Playbook Blackberry si appoggia per la sua sicurezza su applicazioni server ( Blackberry Enterprise Server ) e Network Operations Center in modo da proteggere i dati in transito con meccanismi appropriati di crittografia. L'approccio della RIM è sicuramente a livello azienda e nasce dalla lunga esperienza fatta con gli smartphone distribuiti e diffusi a migliaia in piccole, medie e grandi organizzazioni.

La valutazione degli elementi sopra descritti dovrebbe facilitare la scelta del tablet più adeguato a soddisfare i bisogni aziendali. Dovrebbe perchè la scelta potrebbe essere anche obbligata dall'ambito di applicazione e/o dalla soluzione che si vuole impementare. Mercati verticali diversi poi potrebbero forzare alcune scelte rispetto ad altre. L'iPad nell'opinione generale è perfetto per applicazioni customer-facing, lo Xoom e il Galaxy forse sono meglio per applicazioni di CRM e  BI. Se la portabilità e la comunicazione sono i bisogni primari,la soluzione potrebbe esere lo Streak della Dell (già 4G)  e il Galxy della Samsung.

Non tutte le aziende sono comunque obbligate a portarsi in casa un nuovo e ulteriore dispositivo 'client'. La mancata scelta non dovrebbe causare danni presenti e/o futuri ma il CIO e il dipartimento IT dovrebbero però seguire il suggerimento di Gartner e fare dei test interni per investigare le novità e le potenzialità delle nuove tecnologie in rapporto al business. Il lavoro di ricerca potrebbe rendere più facile affrontare un futuro nel quale il tablet si sia affermato sia sul mercato IT come abilitatore del cloud computing, sia come dispositivo in dotazione a livello personale della persona e da questa introdotto in azienda come sostituto delle piattaforme Windows esistenti.


Questo testo è una rielaborazione di un articolo scritto da Angie Mak e pubblicato su un sito di finanza internazionale, CFOINNOVATION.

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