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I Sistemi Culturali Aperti nelle Imprese

I Sistemi Culturali Aperti nelle Imprese

30 Ottobre 2015 Paola De Vecchi Galbiati
Paola De Vecchi Galbiati
Paola De Vecchi Galbiati
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Collaborazione e condivisione della conoscenza come catalizzatori del cambiamento.
Progettate per integrarsi e evolvere, le tecnologie sembrano avere un ruolo importante nell'integrazione e nell'evoluzione delle nostre competenze e attività, incluse quelle industriali e commerciali.

Attraverso questo blog cerchiamo di evidenziare che alcune peculiarità delle tecnologie digitali (aperto, connesso, modulare, scalabile) stanno allenando e sviluppando alcune nostre attitudini naturali che in passato tendevamo ad usare meno, soprattutto nel mondo del lavoro: socialità, empatia, creatività, altruismo.

Questi termini non sono normalmente utilizzati nell’analisi di un bilancio … eppure le aziende che si sono organizzate aprendo i propri confini e condividendo con altre aziende conoscenze ed esperienze hanno in ottimo stato non solo il loro morale, ma anche i loro bilanci.

 

Condividere e collaborare sono concetti di moda al momento, ma sono soprattutto azioni che portano benefici a chi le compiee-collaboration e resource sharing sono modelli di business che personalmente uso da anni, con soddisfazione… e durante una delle mie tante “escursioni” nel web ho conosciuto Cecilia.

Cecilia Wandiga è una consulente direzionale che si occupa di far conciliare sostenibilità e sviluppo del business. Ha oltre 20 anni di esperienza nella consulenza a imprenditori e dirigenti su come migliorare le prestazioni aziendali. La sua profonda comprensione di questioni ambientali e sociali le permette di aiutare i leader ad inquadrare le loro visioni e i loro obiettivi in modo perseguibile e sostenibile. Cecilia è impegnata in Usa e Africa nella realizzazione di progetti che aiutino le piccole e medie imprese africane a realizzare soluzioni proprie, adatte all’ambiente e alla cultura locale.

 

Non è difficile intuire che ad entrambe sta a cuore lo sviluppo di soluzioni che permettano da un lato alle aziende di prosperare e dall’altro alle persone di partecipare attivamente alla crescita culturale ed economica delle proprie imprese: e pensiamo che co-operazione, condivisione e co-creazione stiano alla base di questi modelli.

 

P. Cecilia, potresti spiegare brevemente che cosa significa realizzare un Sistema Culturale Aperto nelle aziende?

C. Quando una società opera in un contesto nuovo (un nuovo territorio o un paese straniero), la prima fase della formazione è concentrata sull’insegnare alla forza lavoro locale "come fare le cose a modo nostro". Questo lascia poco spazio alla collaborazione sincera. I Sistemi Culturali Aperti nelle Aziende nascono attraverso un dialogo che ha come obiettivo il capire i punti di vista dell'altra cultura, anziché imporre unilateralmente le proprie preferenze. Il sistema aperto viene applicato nel contesto aziendale da quelle imprese che vogliano realmente aprirsi a mercati (locali o internazionali) e che vogliano arricchire la propria cultura con quella di altri.

 

 

P. Viviamo in contesti in cui chi possiede informazioni possiede potere… perché le aziende dovrebbero abbracciare l’apertura dei loro confini, con il rischio di essere derubate del loro know-how?

C. Noi dovremmo cominciare esaminare che cosa è realmente “il potere negli affari”. È l'abilità tecnica o è l'abilità di creare ricchezza? Biblioteche ed istituzioni scolastiche sono piene di abilità tecnica ma nessuno si rivolge a questi enti come costruttori di ricchezza. La ricchezza è interpretata in modo diverso dalle varie culture. In alcune culture la ricchezza è solamente finanziaria. In altre culture la ricchezza è l'abilità di convincere altri a fare più di quanto pensassero di saper fare. In altri la ricchezza è la capacità di gestire le risorse naturali.

La mentalità di chi si sente derubato delle proprie informazioni è basata sull'assunzione che tutto ciò che è straniero è "il nemico." Se tu cominci col trattare gli altri come nemici, perché dovresti aspettarti da loro di essere trattato con rispetto e senza diffidenza?  Le aziende stanno interpretando le informazioni come il potere di creare un equilibrio tra pari, e quindi profittevole sia per l’impresa sia per le persone che vi collaborano.

 

P. In effetti pensando ad aziende tecnologiche come Arduino o Meddle.it è evidente il loro sforzo e il loro successo nel realizzare Sistemi Culturali Aperti.  Ci potresti fornire altri esempi di come le aziende hanno realizzato un “sistema culturale aperto”?

C. Certamente! A questo link puoi trovare un rapporto di PWC che illustra i risultati della collaborazione tra retailer e produttori di beni di consumo confezionati (CPG). Da questa ricerca emerge che le aziende che hanno costruito il loro rapporto sul modello di organizzazione aperta sono quelle che hanno avuto più successo.

 

P. Per costruire un Sistema Culturale Aperto è necessario sapere come si fa… e il primo passo consiste proprio nel divulgare soluzioni, nel mettere in contatto persone in grado di lavorare insieme… questo lo spirito con cui abbiamo creato la Community “Collaborative Business Network” e il format “Pausa Caffè”. Mi puoi aiutare a spiegare la nostra comune iniziativa?

C. Il Manufacturing (ovvero il settore che fa le cose!) è un fattore importante per la ricchezza sociale ed economica di un paese. Realizzare e mantenere un’impresa manifatturiera è tradizionalmente molto costoso, principalmente perchè l'attrezzatura di fabbrica è costosa... abbiamo ora a disposizione una tecnologia il cui costo di base è molto ridotto e che ci permette innumerevoli applicazioni: la stampa 3D.

 

Ritengo che avremo sempre meno bisogno di grandi fabbriche che richiedono ingenti investimenti per realizzare grandi cose e grandi volumi… mentre sarà sempre più probabile vedere i nostri vicini arare il giardino con un trattore fabbricato in casa, oppure vederli progettare, stampare e vendere i loro prodotti dal loro ufficio... Questa direzione, oltre che fattibile sembra essere anche sostenibile, in quanto non possiamo più permetterci di replicare le soluzioni inquinanti che ancor oggi implementiamo provocando devastazioni ambientali.

Collaborative Business Network nasce dall’idea di creare un luogo di incontro e relazione tra persone che hanno gli stessi interessi:  realizzare manufatti profittevoli e sostenibili con e per le piccole imprese, attraverso la miscelazione di culture ed esperienze diverse e attraverso relazioni commerciali basate sulla collaborazione e sulla co-creazione.

Pausa Caffè è un format pensato per comunicare e sviluppare tali interessi concentrandosi su soluzioni concrete.

 

La nostra comunità su Google+ e le nostre periodiche conversazioni online sono luoghi reali in cui imprenditori, artigiani, designer, clienti possono trovarsi e discutere su soluzioni già esistenti, dalle quali possono trarre spunto e contatti personali per svilupparne di nuove.

A questo link potete iscrivervi e assistere all’Evento in diretta che si terrà il 13 Novembre 2015 alle ore 19 in Italia e alle ore 10 in California. Parleremo di Stampa 3D applicata all’Agricoltura. Vi aspettiamo!

 

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