Disruptive projects /

I sistemi Informativi - Che cosa cambiare?

I sistemi Informativi - Che cosa cambiare?

19 Gennaio 2012 Paola De Vecchi Galbiati
Paola De Vecchi Galbiati
Paola De Vecchi Galbiati
share
Questo è un primo aspetto dirompente che le nuove tecnologie ci spingono a considerare.
La definizione dei bisogni parte dal basso: Tablet, App e Cloud rendono questo processo più semplice.

 

Come vi avevamo anticipato nell'articolo di qualche giorno fa, ha inizio il viaggio nel mondo dei sistemi informativi per capire quali opportunità concrete si possono cogliere introducendo nuovo hardware (tablet), nuove architetture di sistema (in cloud) e nuovo software (APP) in modo graduale, partendo da un uso personale, sino ad arrivare ad una diffusione spontanea della tecnologia nella propria organizzazione.


 

Comunicare bisogni e soluzioni

Ricordate la vignetta sull’incomprensione tra differenti ‘mentalità’ che comunicano su uno stesso problema?

l'incomunicabilità...

 

Questa illustrazione, che circola da anni ormai sul web, rappresenta ancora oggi una metafora efficace delle incomprensioni che si possono creare sul medesimo oggetto tra persone che parlano linguaggi diversi, si riferiscono a diversi aspetti del problema, percepiscono come soluzioni differenti elementi di uno stesso sistema…

L'errore nella comunicazione non riguarda esclusivamente lo sviluppo del software, ma qualsiasi processo di costruzione che richieda collaborazione tra le parti.

Ognuno descrive le cose per come le pensa e fornisce un’immagine della richiesta che ha ricevuto elaborandola in base a ciò che sa.

Se provate a chiedere ai vostri colleghi in Azienda di darvi una definizione di Sistema Informativo, otterrete delle risposte differenti: ognuno vi racconterà ciò che vede, che corrisponde a ciò che sa sull’argomento, ognuno ‘aggiunge del suo’ alla definizione del sistema.

Se accosterete tali definizioni le une alle altre non otterrete risposte omogenee: vi sembrerà una metafora di questa stessa vignetta.

 

Il primo grado di complessità è quindi introdotto dalla Definizione stessa di Sistema Informativo

Dal momento che questa ricerca ha lo scopo di identificare metodi e tecniche efficaci per descrivere le esigenze informative di un’azienda - oggi e per il prossimo futuro quanto mai mutevoli - e per progettare soluzioni architetturali in grado di trasformarsi rapidamente, quello che ci interessa osservare  è il processo usato dall’utente per descrivere le funzioni del proprio sistema informativo e non le funzioni stesse.

 

Esistono almeno 5 ‘classi di informazioni’ che normalmente utilizziamo per descrivere i sistemi informativi: gli ambiti, le funzioni, i dati e i flussi di dati, i livelli di comunicazione.

I campi di applicazione (amministrazione, produzione, vendite…)

1. Ambito

In questa immagine quattro persone hanno dato dei sistemi informativi aziendali di quattro aziende diverse la medesima definizione: una lista di ‘attività’ che il sistema li aiuta a svolgere.

Stiamo parlando di ambiti e strutture organizzative radicalmente diverse tra loro, ma a questo livello di descrizione sembrano uguali… le differenze sono minime e non riguardano differenze nelle attività, ma nell’elenco: a questo livello nessuna delle attività sembra  avere attinenza con i prodotti, i clienti, i risultati e le persone che invece caratterizzano le quattro società.

 

Nessuno tra gli intervistati si occupa di sistemi informativi all’interno della propria azienda, mentre tutti provengono da dipartimenti aziendali differenti: il Direttore del Personale (Azienda 1), il Responsabile della Logistica (Azienda 2), il Direttore Amministrativo (Azienda 3) e il Responsabile della Produzione (Azienda 4): non è un caso che queste quattro direzioni siano quelle alle cui dipendenze gerarchiche si trova il Responsabile dei Sistemi Informativi.

 

CONSIGLIATO PER TE:

A cosa mi serve lo smartwatch?

Le funzioni (di gestione: contabilità fornitori, movimenti di magazzino, ordini clienti…)

In questo caso, più complesso da rappresentare graficamente, le aziende prese in esame hanno fornito delle descrizioni analoghe: per ogni ambito (campo di applicazione) ciascuna di esse ha presentato una lista di funzioni, ovvero una sequenza di operazioni svolte in ausilio e a supporto delle attività commerciali, produttive e amministrative delle rispettive società.

2. Mappa app

 

Ciascuno degli intervistati in questo caso ha elencato le funzioni disponibili, le piattaforme tecnologiche su cui sono installate ed ha evidenziato dove risiedono le inefficienze e le debolezze del sistema: quasi tutti hanno riscontrato debolezze in quella parte delle funzioni che sottendono a processi caratteristici di ogni singola azienda: la gestione del ciclo di vita del prodotto e il controllo dei costi (consideriamo la contabilità industriale una fase cruciale delle operations), la pianificazione e la gestione degli approvvigionamenti.

Nessuno ha lamentato problemi riguardanti i sistemi informativi in ambito amministrativo o fiscale.

Semmai, hanno lamentato inefficienze nei tempi di risposta, nell’affidabilità delle integrazioni tra sistemi differenti: l’attenzione si sta spostando su aspetti sinora mai emersi nella descrizione dei sistemi informativi…

È infatti a questo punto che gli intervistati chiamano in aiuto i Responsabili dei Sistemi Informativi: si sta arrivando ad un grado di dettaglio tale che è richiesta l’intermediazione di chi conosce l’architettura del sistema, i processi che avvengono al suo interno e le interfacce con altri sistemi esterni.

 

I dati (movimenti, anagrafiche, documenti…)

3. Data Base

Si parte sempre e comunque da un elenco: in questo caso di archivi, che contengono gli elementi fondamentali su cui lavora un’azienda: i clienti, i prodotti, i fornitori, ecc. tutte le aziende, indipendentemente dalla loro dimensione, dal settore merceologico in cui operano, hanno degli archivi che si chiamano nello stesso modo e che contengono attributi che sono sempre gli stessi (si pensi ai dati anagrafici…) ed hanno la stessa dimensione (lunghezza dei campi, caratteri ammissimili in ciascuno dei record, ecc.)

 

I flussi di dati (processi interni, interfacciamenti…)

4. Flow

 

I livelli di comunicazione e di interconnessione tra i sistemi (le reti, i protocolli,…)

5. networking

 

Anche in queste due ultime rappresentazioni grafiche, è stato scelto un formalismo che mostra gli stessi processi per tutte le quattro aziende… alcuni più complessi perché i prodotti e il mercato chiede loro delle garanzie maggiori, piuttosto che avere dei processi in più da gestire (per esempio, la gestione dei negozi non è un processo proprio di molte aziende manifatturiere…).

 

Ora provate, per ciascun colore a prendere le diverse componenti della descrizione di un sistema: 5 immagini che forniscono della stessa cosa 5 descrizioni diverse. La differenza è data dai formalismi, dagli oggetti identificati per descrivere un concetto: un oggetto, un processo, una funzione, un intero ambito applicativo.

global issues

Queste ‘riduzioni’ hanno il pregio di semplificare elementi complessi ma sono contemporaneamente una perdita di informazione.

Quale informazione?

L’informazione sulla veridicità del modello, sull’attendibilità del formalismo, ovvero sulla sua aderenza il più possibile alla realtà.

 

Viste anche da ogni punto di vista e da questo livello di approfondimento della ricerca, tutte le aziende sembrano avere le medesime caratteristiche… ciascuno di questi elementi è presente in ogni azienda contemporaneamente: cambieranno i volumi, le integrazioni, la frequenza con cui si verificano gli eventi, ma la descrizione del sistema risulterà analoga per tutte le aziende.

 

È infatti in ragione di ciò che si parla di standardizzazione dei processi come conseguenza dell’introduzione di sistemi informativi nuovi.

Ma è questo che ci serve veramente? Che vantaggio competitivo traiamo dalla standardizzazione, se oggi disponiamo di architetture tecnologiche in grado di personalizzare in modo spinto le esigenze di ogni singolo individuo? Come costruire approcci nuovi grazie alle nuove tecnologie?

 

Ne parleremo la prossima volta, qui, su SoloTablet…

 

Questo articolo è tutelato da licenza Creative Commons

Creative Commons

comments powered by Disqus

Sei alla ricerca di uno sviluppatore?

Cerca nel nostro database


Minitec2

Specialista in reti e sicurezza sistemi Windows Linux mac tablet, assistenza tecnica...

Vai al profilo

Techmobile

Vai al profilo

dualcrossmedia.com

web media, service, cross media web consultancy, info graphics, Seo, marketing 3.0

Vai al profilo

MNM dev

Vai al profilo