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Nuove frontiere per la formazione in azienda

Nuove frontiere per la formazione in azienda

22 Dicembre 2011 Paola De Vecchi Galbiati
Paola De Vecchi Galbiati
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KNO Tablet e l'autoformazione: un esempio del forte impulso di tablet e cloud computing nell'innovazione dell'educazione e della formazione.
Proviamo ad esaminare quali vantaggi le aziende potranno cogliere nell'utilizzo delle nuove tecnologie per lo sviluppo delle competenze aziendali.

Premessa

Nei giorni scorsi, dalle pagine di solotablet, vi abbiamo descritto la tecnologia KNO Tablet singledouble screen.

In questo video promozionale viene illustrato l'uso di KNO Tablet simulando le attività di studio e di preparazione di un esame: mostra cioè uno strumento didattico che siamo abituati ad associare alle scuole secondarie o alle università.

Non sappiamo ancora se questa tecnologia avrà la diffusione che speriamo o immaginiamo, ma partendo da essa proveremo ad indicare alcuni spunti che le aziende possono considerare per ridisegnare e riorganizzare la formazione, rendendo i propri dipendenti e collaboratori parte attiva nel processo.

 

Che cosa intendiamo per "autoformazione"

L'autoformazione è il processo che realizziamo ogni volta che elaboriamo delle informazioni ricevute dall'esterno (ciò che leggiamo, facciamo, ascoltiamo; dalle persone con cui ci relazioniamo) attraverso le nostre precedenti conoscenze ed esperienze.

I risultati di queste nostre elaborazioni possono risiedere in nuove idee, nuove azioni, oppure in aggiustamenti di iniziative già avviate, o ancora possono restare 'in stand by', perché non ci servono subito.

Va quindi considerato che ciascuno di noi fa un uso (elaborazione) diverso della stessa cosa (informazione), producendo inevitabilmente risultati ed effetti differenti.

Poiché apprendiamo secondo modalità, ritmi e stili diversi perché dovremmo aspettarci di allinearci tutti al medesimo programma di formazione? e perché mai dovremmo aspettarci di produrre tutti lo stesso risultato?

Pur fornendo a ciascun partecipante lo stesso materiale didattico, non potremo mai prevedere l'uso, l'evoluzione e le implicazioni che tale attività può scatenare su ogni singolo individuo e quindi nel suo lavoro, nelle sue relazioni.

Per chi è abituato a muoversi in azienda, questa considerazione fa pensare che ciò porterebbe ad avere la formazione fuori controllo:

  • devo 'misurare' in qualche modo se il corso che ho organizzato ha dato i suoi frutti... come faccio se non definisco dei contorni, degli ambiti, dei materiali entro cui muoversi?
  • devo 'dimostrare' che il corso che ho seguito mi ha insegnato qualcosa che posso applicare per migliorare il mio lavoro... come faccio se non uso esattamente gli strumenti che mi sono stati trasmessi? come spiego che in realtà li ho dovuti pesantemente adattare alla mia realtà di tutti i giorni, vanificando gli sforzi di 'standardizzazione' fatti dal docente?
  • devo 'attribuire' un vantaggio competitivo alle attività di formazione del personale... come faccio a quantificare i ricavi della formazione se a bilancio è considerata una spesa?

Si tratta di cambiare punto di vista...

 

Il processo di apprendimento e la formazione in azienda

Il video di KNO Tablet mostra i passaggi che segue una persona quando studia:

  • si sceglie un AMBITO: nell'esempio, la Biologia.
  • si identifica un ARGOMENTO: in questo caso l'Evoluzione delle Differenze Biologiche.
  • si esaminano i CONTENUTI disponibili e si interagisce con essi: evidenziando, prendendo appunti e inserendo note.
  • si cercano APPROFONDIMENTI anche al di fuori del materiale didattico fornito, navigando nel web, ma sempre restando focalizzati sull'ambito e sull'argomento iniziali.

 

Tale sequenza di attività, non è diversa da quella che eseguiamo quando costruiamo, organizziamo o partecipiamo ad un corso di formazione aziendale.

 

Per verificare come implementare in azienda questi sistemi, proviamo ad esaminare il video di presentazione di Microsoft Courier, un Tablet double screen lanciato l'anno scorso e ad oggi bloccato per la scarsa accoglienza da parte dei mercati.

Nel video embedded alla fine dell'articolo, potrete visionare la piattaforma Microsoft applicata alle fasi di concept e design di una collezione di abbigliamento e calzature sportive. (NOTA: a questo proposito, vi rimando a due articoli in cui abbiamo affrontato questo argomento e che se riletti alla luce di questa demo possono fornirvi ulteriori spunti: A Prova di Sales Meeting e Progettazione Aumentata).

Questo video è un "contenuto didattico", e non per una sola categoria di utenti. Esso infatti è un tutorial per almeno quattro categorie di utenti:

    • per chi voglia capire come si può usare il tablet dual screen,
    • per chi debba imparare ad usare le applicazioni per il concept e il design dei prodotti,
    • per chi già utilizza programmi di gestione dello sviluppo prodotto e voglia trarne spunto per migliorare,
    • per chi  sviluppa applicazioni e voglia comprendere le esigenze di un designer.

Disponiamo di un singolo oggetto che mostra molteplici applicazioni, una diversa per ciascuno degli utilizzatori.

Oggi costruiamo percorsi formativi in cui si pre-selezionano oggetti e contenuti per una platea pre-defenita in termini di ruoli aziendali ma in-definibile in termini di stili di apprendimento.

I contenuti sono accessibili attraverso interfacce utente pensate da chi progetta i sistemi di elearing ma non da chi deve utilizzarli per studiare.

Ancora oggi i piani di formazione e addestramento del personale sono costruiti allocando un budget per ogni funzione aziendale  definendo quindi un piano di corsi, alcuni svolti in azienda altri esternamente. Si opera una scomposizione della cultura aziendale ancora prima di averla definita.

I corsi vengono effettuati, si raccolgono la valutazione che i partecipanti danno del corso / docente e che il docente da dei partecipanti. la documentazione archiviata e storicizzata dalle aziende di solito riguarda: il costo, la durata, il personale coinvolto, le valutazioni del personale: ovvero tutti elementi 'esterni al processo' di formazione.

Raramente e in modo disomogeneo, si raccolgono i materiali utilizzati, i video dello svolgimento dei corsi, gli esperimenti, i giochi e le considerazioni effettuate dai partecipanti. Principalmente perchéè un processo molto costoso, di cui non si riesce ancora a misurare appieno il vantaggio competitivo.

Queste tecnologie ci stanno spingendo a personalizzare ed adattare la presentazione dei dati e dei programmi al nostro "modo di apprendere"; lasciando maggiori gradi di libertà su come visualizzare, aggregare e condividere informazioni aziendali.

Sembra quindi che anzichè predisporre piani o percorsi formativi personalizzati a priori in funzione della platea, si vada sempre più nella direzione di mettere a disposizione un patrimonio di conoscenze aziendali a cui ciascun dipendente potrà accedere definendo lui stesso il suo percorso, storicizzando le proprie attività e mettendole a disposizione degli altri.

Non è difficile neppure immaginare che partecipare ad un corso di formazione significherà anche contribuire a costruirlo, e più in generale di collaborare alla costruzione del patrimonio di conoscenza della propria azienda.

 

 

Questo articolo è tutelato da licenza Creative Commons

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