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Il PC è morto! Anzi no!

Il PC è morto! Anzi no!

24 Ottobre 2011 Redazione
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Inizia l'Era Post-PC? Oppure è un fraintendimento in termini? Questa è una prospettiva forse figlia di una società Post-modernista e Post-Industriale, dove ormai il paradigma del progresso tende a ridurre tutto ad essere Post-qualcosa. Ma dopotutto forse si risolve comprendendo che oggi siamo nell'era Post-Sedersi.

Il mondo dei computer sta cambiando e i segni sono molti.  Apple è diventata leader del mercato smartphone, e Google è sempre più protagonista nel mondo degli OS. In generale sempre più evidente è la predominanza del mobile con tablet e smartphone che ci portano a domandarci  dell'Era  Post-PC.

Per prima cosa sarebbe utile capire da dove arriva la definizione “Post-PC” per poi incentrare l'attenzione sul tema. Quasi tutti probabilmente daranno la paternità a Steve Jobs e al suo discorso di presentazione dell'iPad 2. Doveroso ricordare che questa affermazione nasce non solo dal creatore di iPad 2 ma da colui che era il CEO di una società chiamata anni prima Apple Computer e che poi cambiò semplicemente in Apple Inc all'indomani di iPhone, iPodiPad quando per la prima volta i profitti non erano più generati per la maggiore dagli iMac.

In realtà il primo alle cronache a parlare di quella che sarebbe stata l'Era Post-PC fu nel 1999, il ricercatore del MIT David Clark il quale descrisse quello che sarebbe stato il futuro e che per noi è oggi il presente, cioè la rivoluzione portata dalla Rete, software svincolati dalla distribuzione con supporti ottici (vedi App), connessione velocemobilità.

Appare evidente a questo punto come in realtà l'attenzione non sia mai stata posta sul PC in quanto tale, ma sull'uso che se ne fa. Credo sia comunque fuorviante annunciare la morte del PC. Se è vero che da qui al 2015 il numero di dispositivi definiti "post" saranno in netta crescita, la vendita di PC sarà sempre maggiore in milioni di unità vendute, non perché verranno preferiti, ma semplicemente perché un tablet o uno smartphone come una console da gioco sono sostanzialmente PC specifici per determinate funzioni. Il PC, personal computer, è un concetto, un calcolatore personale che esegue quelle che sono le operazioni da noi richieste e per tanto paragonabile come Jobs disse al D8 a un modello di Auto. Se è vero che nell'America degli anni 50 c'erano più pick-up perché esistevano più contadini, oggi abbiamo un mercato ricco di utilitarie, ma questo non ha mai portato alla definizione di era Post-auto. La funzione automobile è indipendente dalla tipologia di autovettura, riguarda la specificità del suo utilizzo.

I punti da evidenziare per distinguere l'era dei PC 2.0 da quelli odierni sono dunque i seguenti:

  • Mobilità. Grazie all'uso dei tablet/smartphone oggi non siamo più costretti a dover fronteggiare lo schermo del nostro PC e rimanervi seduti per ore. L'era mobile ci permette di usufruire sempre e ovunque dei nostri computer gestire la maggior parte delle mansioni in mobilità.
  • Interfaccia Naturale. Con questo termine voglio indicare un'interazione senza mediazione di accessori fisici come tastiera e mouse. Il fatto di tenere tra le mani lo schermo, rende possibile tutta una serie di interazioni prima semplicemente impensabili quali il multi-touch, il riconoscimento vocale (Siri), quello facciale (android) e nuove funzionalità quali i sensori acellerometrogiroscopiogeolocalizzazione, in futuro Kinect di Miscrosoft e simili. Tutti accessori ovviamente inutili e inutilizzabili per qualcosa che era progettato per rimanere appoggiato per tutto il ciclo vitale su una scrivania. Potremmo tranquillamente etichettate tutto questo come Post-periferiche fisiche.
  • Immediatezza. Grande differenza è data dai tempi di accesso alle funzioni. Basti pensare ai tempi di avvio e spegnimento, praticamente annullati sui nuovi dispositivi. I nuovi dipositivi mobili sono costantemente in dormiveglia grazie alle memorie flash. La tecnologia Push e la centralità di internet, grazie a server (cloud), rasforma in  'telefonate' tutte una serie di processi che è utile non perdere, come la ricezione di email e notifiche varie.

 

 

Siamo testimoni di tutta una serie di tecnologie che stanno convergendo verso quelli che sono dispositivi pensati per la mobilità e che stanno scardinando quello che è stata per trent'anni la definizione di Posto di Lavoro. Oggi la postazione di lavoro è in mobilità e quello che un tempo era il posto di lavoro, ovvero la scrivania con il nostro computer, oggi è il lavoro in ogni posto e non solo in quanto concetto spaziale di luogo, ma anche di tempo.

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Aereo, treno, letto, strada. Possiamo rimanere in contatto con il resto del nostro Team e continuare a usufruire del flusso dati/notizie che ci rende sempre un po a lavoro. Ma tutta questa mobilità non esisterebbe senza la tecnologia Wifi e 3G, LTE. Perché la vera differenza è la Rete e tutti i suoi sviluppi degli ultimi dieci anni. Tutti i dispositivi si stanno evolvendo per assecondare quella che è la rete.

L'esser connessi è ormai distintivo per quelle società che in rete fanno shopping, banking, intrattenimento, social tutte cose che richiedono connessioni in tempo reale e che come detto poc'anzi erode i confini tra lavoro e vita privata.

Tutto questo è necessario a capire che i Tablet non sono strumenti post-PC ma al contrario, sono dei PC di estrema comodità e dall'interazione differente. Non facciamoci ingannare dunque dalle apparenze, non è la forma che distingue un tablet  da un PC portatile.  In questo inganno cadono in molti perché vedono i Tablet adattarsi alla perfezione a funzioni specifiche prima impensabili per altri device come la lettura e la possibilità di ruotare lo schermo. Basti pensare agli usi in campo medicocommerciale e oltre. Ciò che potrebbe portarci realmente in una sorta di Era post-pc riguarda l'interfaccia software e come questa ad oggi sia disegnata per funzionare secondo il metodo, mouse-tastiera, punta e clicca. Quando vedremo i vari, Cad, Photoshop e altri, pensati appositamente per un uso "surface" all-touch come oggi sono le App, allora lì avremo il punto di rottura con un'Era e l'inizio di quella PC 3.0*

In conclusione il PC è vivo e lo resterà, perché il PC non può morire! E' la base di quello strumento calcolatore che ci permette di eseguire tutto quel che noi richiediamo e forse ad essere morti sono i telefoni (cabine) e i PC in grado di telefonare. La tendenza futura è visibile in prodotti come il MacBook AirSamsung Series 7 dove tutte le nuove tecnologie come memorie Flash, schermi tattili, connessioni LTE 4G, batterie performanti e processori a basso consumo contraddistinguono l'Era del mobile.

 

*mi concedo questa licenza per distinguere le varie tipologie di interfaccia utente, Testuale CLI, Finestre GUI, Naturale NUI.

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