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Applicazioni e sanità, lo sviluppo passa dalla esperienza sul campo

Applicazioni e sanità, lo sviluppo passa dalla esperienza sul campo

26 Settembre 2013 Redazione
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Le nuove tecnologie sono diventate elemento portante di molte attività e pratiche mediche. Due terzi degli addetti riconoscono che queste tecnologie possono avere un impatto dirompente sul loro lavoro di ricerca o di cura al paziente. Gli ambiti di applicazione sono infiniti ma loo sviluppo di nuove soluzioni e applicazioni richiede agli sviluppatori di conoscere a fondo le pratiche e i bisogni di chi lavora nella anità e nella cura dei cittadini.

Alcune indagini compiute negli Stati Uniti sull'uso delle tecnologie mobili in ambito sanitario evidenziano come l'uso di dispositivi mobili per rappresentare visivamente il paziente sotto cura è passato dal 13% del 2911 al 30% attuale e che il numero di fornitori di servizi telefonici e produttori che permetton di accedere ad informazioni mediche attarevrso un dispositivo mobile è passato dal 32% al 37%.

I due terzi dei campioni intervistati, composti da personale medico o responsabili di unità sanitarie e ospedali, ha raccontato come i dati catturati e usati su dspositivi mobili sono integrati direttamente ai sistemi ifnormatici e alle banche dati della organizzazione presso cui operano. Tre quarti delle entità interpellate hanno manifestato la volontà di andare mobile nel prossimo futuro e di trarre vantaggio dai nuovi dispositivi tablet.

Dalle indagini emerge anche un dato interessante ed altrettanto preoccupante che indica come la prtaica del BYOD sia diffusa anche in ambito sanitario. Il 69% degli intervistati in una indagine condotta da una associazione di infermiere ha affermato di usare il proprio dispositivo personale per visualizzare informazioni private relative ai pazienti in cura. Una realtà che ha suscitato ovviamente molte preoccupazioni nei dipartimenti IT delle aziende opsedaliere coinvolte dall'indagine.

Il rapporto ha indicato come il 96% degli intervistati ha valutato i dispositivi tablet di prima generazione come inadeguati a fornire il supporto, le funzionalità e le garanzie adeguate al trattamento di dati personali. I problemi principali riscontrati sono stati la durata dei nuovi dispositivi, il rischio infezioni, le limitate capacità di data entry e la mancanza di applicazioni native.

Tutte le indagini hanno evidenziato come per trarre vantaggio dalle nuove tecnologie sia necessario provvedere ad investimenti maggiori. Sviluppare APP ad hoc per una singola attività è la via più breve ma non è sufficiente. Serve una ricerca e investigazione più approfondita dei flussi e dei processi di lavoro, dellle situazioni quotidiane di lavoro, le loro criticità e fasi i cui sono coinvolti medici, personale ausialiario ed infermieri. Solo la conoscenza di questi aspetti rende possibile disegnare e sviuppare soluzioni dirompenti perchè caaci di introdurre cambiamenti e miglioramenti operativi radicali e significativi.

Un esempio dei vantaggi che possono derivare dall'applicazioni delle tecnologie mobili in corsia è una applicazione ospedaliera realizzata negli Stati Uniti e inserita nei processi amministrativi e di lavoro sul paziente condotto da infermiere in corsia. L'applicazione permette di leggere la cartella clinica del paziente nella forma di un cdice a barre in modo da facilitare il lavoro dell'infermiera e di eliminare le numerose probabilità di errore esistenti quando i dati dovevano essere gestiti manualmente dal personale addetto alla cura e impegnato su pazienti con bisogni e cure diverse. Con il suo dispositivo l'infermiere legge il codice ed ha accesso immediato a tuti i dati della cartella clinica del paziente.

Prima di intraprendere lo sviluppo di nuove APP qualcuno suggerisce di fare una rappresentazione grafica, una mappa dei momenti in cui il paziente entra in contatto don dispositivi tecnologici durante le fasi di una partica sanitaria o di una cura. L'approccio grafico presenta una visione complessiva e fa emergere gli ambiti o le fasi di maggiore criticità. Altri preferiscono alla mappa un diagramma di flusso con il quale rappresentare tutti i vari passggi previdti all'interno di un processo di lavoro.

Pianificare con cura e disegnare applicazioni che funzionano non aiuta se poi gli utenti che devono utilizzare le tecnologie non le usano perchè frustrati dalla loro difficoltà o deludente esperienza d'uso. Per ovviare a questo possibile esito bisogna sempre tenere conto la prospettiva dell'utente finale, sia esso il personale medico e infermieristico o il paziente e il cirradino.

 

Fonte: http://www.mdtmag.com

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