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I Glass di Google entrano in sala operatoria

I Glass di Google entrano in sala operatoria

29 Agosto 2013 Redazione
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Che le applicazioni degli occhiali di Google possano essere infinite lo si può per il momento solo immaginare. Nel frattempo però proseguono le sperimentazioni del prodotto e delle tecnologie indossabili. Una università ameicana ha introdotto i Glass di Google in sala operatoria con risultati interessanti.

E' probabile che nessuno vorrebbe assistere ad un intervento chirurgico sul proprio corpo da svegli e con il sussidio della tecnologia. A chi lo desiderasse però, la sperimentazione messa in atto dalla Università dell'Ohio (OSU) offre oggi la possibilità di farlo.

Usando i Glass di Google un team di medici della università americana ha ripreso e trasmesso in streaming gli interventi sui pazienti. La sperimentazione è una delle molte che in questo momento sono in corso nel mondo attraverso l'uso dei prototipi di Glass, nella loro versione Explorer Edition, distribuiti a sciluppatori, ricercatori, università e società di software.

Responsabile di questa ricerca è il Dr. Christopher Kaeding che ha deciso di usare gli occhiali per visualizzare in tempo reale la cartella clinica del paziente in sala operatoria ma anche per trasmettere in streaming ai colleghi l'intervento in corso in modo da poter ricevere, nel caso in cui ne fosse bisogno, suggerimenti, consigli e aiuti.

Lo streaming è inoltre molto utile per mostrare in tempo reale agli studenti le difficoltà e le caratteristiche di ogni singolo intervento in sala operatoria.

 

La praticità e funzionalità degli occhiali è tale che il ricercatore che li sta sperimentando afferma di dimenticarsi, durante l'intervento, di indossarli e di percepirli come parte integrante del suo sistema visivo. La forma da occhiale rende trasparente quello che i Glass effettivamente sono, un potente computer in grado di interagire con la retina dell'occhio umano e di interagire con la realtà esterna.

La sperimentazione in corso all'università dell'Ohio può avere numerose  implicazioni e suggerire nuove forme di sperimentazioni avveniristiche. Gli occhiali possono essere usati per comunicare e trasmettere immagini ma anche per intervenire remotamente.

In futuro un medico potrebbe usare comandi vocali per attivare apparecchiatore a raggi X o per raccogliere con sistemi MRI e TAC immagini del corpo del paziente in modo da diagnosticare la patologia e predisporsi all'eventuale intervento.

Il tutto, graze ai Google Glass potrebbe essere fatto in collaborazione con altri medici.

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