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Autismo e nuove tecnologie: tablet, APP e sensori in aiuto dei bambini!

Autismo e nuove tecnologie: tablet, APP e sensori in aiuto dei bambini!

11 Marzo 2013 Redazione
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Grazie all'Istituro di fisiologia clinica del CNR, parte in Sicilia un progetto, incentrato sulle nuove tecnologie Mobile, finalizzato a fornire ausili e sostegno ai bambini affetti da autismo e alle loro famiglie. Nome in codice del progetto: "Prima Pietra".

Il progetto ‘Prima Pietra’ (Programma di ricerca, integrazione, miglioramento, assistenza e formazione per l’innovazione dei servizi e delle tecnologie di riabilitazione dell’autismo) non è nuovo ma nasce nel 2011 con l'obiettivo di usare strumenti tecnologici per alutare i livelli linguistici, sociali e cognitivi del bambino autistico attraverso la routine di gioco e la vita di tutti i giorni. Le tecnologie vengono usate per monitorare da remoto la risposta al trattamento mediante un tablet pc, grazie a un modello condotto dai genitori con la supervisione on-line dell’equipe medico-psicologica.

Il progetto «Prima Pietra», ha visto una sua prima implementazione nella regione sicialiana. Offre aiuto ai bambini autistici e alle loro famiglie. Prevede l'utilizzo di sensori miniaturizzati e non invasivi che consentono di controllare a distanza parametri comportamentali e fisiologici del bambino come postura, movimento e frequenza cardiaca. Il tablet viene utilizzato poi per eseguire la riabilitazione e per coinvolgere nell'attività i genitori che comodamente a casa possono guidare i piccoli nell'esecuzione corretta degli esercizi. Il tutto avviene sotto  gli occhi vigili di una terapista, pronta  dall'altra parte dello schermo a dare consigli e a segnalare in anticipo eventuali situazioni di rischio.

Il progetto «Prima Pietra» è stato realizzato dall'Istituto di fisiologia clinica del Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche) di Pisa in collaborazione con l'Ircss Fondazione Stella Maris e l'azienda ospedaliera universitaria «Martino» di Messina e con il patrocinio della Regione.

Il progetto coinvolge da circa un anno nel capoluogo di provincia siciliano 17 bambini presi in carico per la riabilitazione. «I piccoli sperimentano esercizi e giochi nel proprio contesto familiare, quello in cui si sentono maggiormente a loro agio, e i genitori sono agevolati perchè non devono spostarsi tutti i giorni», spiega Giovanni Pioggia dell'Istituto di fisiologia clinica del Cnr. «Ci siamo dovuti fermare a 17 bambini - prosegue Pioggia - perchè mancano i terapisti, che però ci stiamo occupando di formare. In più, grazie all'attenzione dell'assessorato alla Salute della Regione Sicilia che ha preso a cuore il progetto, saremo in grado in futuro di gestire 88 bambini l'anno a Messina e altri 88 a Palermo.

Il modello in ogni caso è esportabile dappertutto.

Ma le nuove tecnologie, per di più made in Italy, sono al servizio dell'autismo anche in altri modi: da un'idea della Finger Talks di Milano arriva infatti un altro supporto per migliorare la comunicazione di genitori e terapisti con i bambini autistici: si chiama «Immaginario» ed è una «app» per IPhone e IPad che aiuta a portare sempre con se le parole della «comunicazione visiva», a rendere le frasi di facile comprensione trasformandole in una sequenza di simboli e a creare un'agenda delle attività da svolgere.

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