Insegnare nella Scuola digitale: sfide e soddisfazioni /

Trasformare la routine a scuola: la leggerezza delle tecnologie

Trasformare la routine a scuola: la leggerezza delle tecnologie

19 Ottobre 2014 Flavia Giannoli
Flavia Giannoli
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Utilizzare il Web a scuola offre importantissimi vantaggi nella disseminazione delle informazioni per il confronto anche fuori della scuola e per lo sviluppo personale. La tecnologia, con garbo e leggerezza, si insinua nelle pratiche quotidiane e si rivela strumento sempre più indispensabile nella formazione del XXI secolo, sollevando da pesanti fardelli chi vive e lavora nella modernità liquida.

I nuovi contesti della società digitalizzata e globalizzata interpellano fortemente il mondo della Scuola.  L’educazione nel XXI secolo pone nuove richieste e indica nuovi traguardi formativi:

  • Ambienti virtuali per l’apprendimento e la condivisione per gli studenti e gli insegnanti (Anywhere)
  • Possibilità di accesso in ogni momento e di modalità blended per la formazione (Anytime)
  • Disseminazione delle informazioni per il confronto anche fuori della scuola e per lo sviluppo personale
  • Confronto e feedback in tempo reale per la valutazione e l’autovalutazione continua
  • Opportunità per favorire l’inclusione ed i processi personalizzati per l’apprendimento

Le tecnologie sono gli strumenti che permettono di dematerializzare ed espandere i contesti, alleggerendoli e rendendo fruibili strumenti e risorse altrimenti disattese.


Trasformare la routine: oltre l’aula.

L’accesso alla rete e la creazione di ambienti condivisi nel Cloud favorisce la comunicazione e l’interazione tra i soggetti attivi nel processo di insegnamento-apprendimento: studenti, docenti, collaboratori. Si allargano le mura delle aule e gli intervalli temporali a disposizione, permettendo una diversa gestione della classe e dei tempi di apprendimento.

La struttura dell’aula fisica sta evolvendo per divenire funzionale all’ampliamento degli orizzonti della classe. E’ sempre più richiesto che l’aula sia adeguata allo sfruttamento delle potenzialità del Web mediante una conveniente connettività Wifi (infrastrutture) e la presenza di postazioni multimediali nelle classi, con LIM (lavagna interattiva multimediale) collegata alla rete. Inoltre è sempre più diffusa la ricerca di soluzioni pratiche per cambiare facilmente la disposizione dei banchi nell’aula: l’aula tende a diventare uno spazio policentrico in cui la cattedra si può mettere da parte per creare isole di lavoro e favorire l’interazione in classe: si va verso le classi 3.0 e le “classi a rotelle” http://regioni.orizzontescuola.it/2013/09/12/a-mantova-classi-3-0/ .

Il liceo "Savoia-Benincasa" di Ancona ed un’aula del Majorana di Brindisi

Sono sempre più sfruttati i dispositivi personali  mobili (Smartphone, Tablet, Notebook) degli alunni per favorire una didattica partecipativa mediante BYOD (Bring Your Own Device).

Ambienti virtuali come Drive di Google (o Onedrive di Microsoft) permettono di collaborare a distanza ed in maniera sincrona sugli stessi file, fornendo strumenti per la creazione di documenti, mappe concettuali, artefatti per la progettazione, l’esplorazione, lo sviluppo, il confronto.  Essi possono essere utilmente integrati con Calendari condivisi online e mailing list per la pianificazione delle attività.

Repository online come Dropbox e tanti altri, compresi gli stessi Drive e Onedrive, forniscono spazi di archiviazione comuni per la documentazione del processo e l’archiviazione dei prodotti dell’apprendimento, dei quali tengono memoria nel tempo, risultandopreziosi anche per la creazione dell’e-portfolio.

A tutela della privacy e sicurezza degli utenti, che sono in gran parte minorenni, e per favorire la semplicità di uso stanno proliferando ambienti che si propongono come classi virtuali “chiavi in mano”. Molte sono gratuite, come Edmodo o Classroom di Google (per accedere alla quale si deve iscrivere la scuola). In esse la gestione delle attività, la reperibilità dei materiali e la comunicazione viene facilitata dalla presenza di un solo ambiente (e quindi di un solo account).

La rete come amplificatore di esperienze

Con l’ampliamento dell’aula emerge la necessità di personalizzare il nuovo ambiente di apprendimento per renderlo il più possibile funzionale agli obiettivi formativi. La rete offre molteplici vantaggi ed opportunità.

La disponibilità pressoché illimitata ed il continuo sviluppo di strumenti Web 2.0 e di App  in rete permette a ciascun docente di individuare e selezionare gli strumenti che reputa più idonei alla realizzazione delle attività previste in classe per favorire la costruzione collaborativa dei saperi attraverso  l’interazione e la simulazione in aula.

La possibilità di accesso alla rete in ogni momento e dovunque (anytime & anywhere) permette l’attivazione della modalità blended per la formazione (mista in presenza e distanza), nonché la possibilità di integrazione continua degli e-book e risorse cartacee (locali) con le risorse Web della rete.

L’accesso alle forme social di trasmissione di conoscenze, di condivisione e di interazione sociale on-line apre opportunità di confronto e crescita personale senza uguali. Si generano nuove forme di quotidianità, con relazioni flessibili, ma stabili perché generate in un contesto comune formativo blended. Le comunità di apprendimento risultano così vivibili, sostenibili, accoglienti. La personalizzazione degli strumenti e la dilatazione dei tempi di apprendimento facilita l’inclusione.

 

La rete come compagna di viaggio: e-Portfolio

Utilizzare il Web a scuola offre importantissimi vantaggi nella disseminazione delle informazioni per il confronto anche fuori della scuola e per lo sviluppo personale.

La Rete supporta e favorisce il crearsi di comunità di pratica, anche di insegnanti, i cui membri utilizzano le potenzialità informative e collaborative della rete, degli strumenti Web2.0 e dell’e-learning per formarsi, confrontarsi e perfezionare le proprie competenze.

La rete, se ben utilizzata, può divenire una fedele compagna di viaggio in quanto è adeguata a supportare entrambi gli aspetti che caratterizzano la costruzione del portfolio personale: documentazione e sostegno alla crescita:

  • Confronto e feedback in tempo reale per la valutazione e l’autovalutazione
  • Memoria del processo formativo tramite repository di raccolta della selezione dei prodotti atti a documentare le evidenze che attestano il possesso delle competenze acquisite

Ecco dunque come la tecnologia, con garbo e leggerezza, si insinua nelle pratiche quotidiane e  si rivela strumento sempre più indispensabile nella formazione del XXI secolo, sollevando da pesanti fardelli chi vive e lavora nella modernità liquida.

 

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