Io abito la possibilità /

Siate gentili....anche online

Siate gentili....anche online

15 Novembre 2018 Anna Maria Palma
Anna Maria Palma
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“La gentilezza, anche quella digitale, è un valore ma anche un percorso, un viaggio da compiere, con sé stessi e insieme agli altri”.
"Essere gentili" è un passo necessario per liberarci dalla sudditanza al mezzo tecnologico, dalle sue catene fatte di gratificazioni artificiali, risposte immediate e tante manipolazioni”.

 

Segnalo a coloro che mi leggono l'uscita su tutti gli store online dell'e-book La gentilezza che cambia le relazioni digitali che ho scitto con Carlo Mazzucchelli.


La storia di Auggie, piccolo e coraggioso protagonista del film "Wonder", ci insegna che, al giorno d'oggi, gentilezza vuol dire anche e soprattutto accogliere l'altro e la sua diversità.

“Siate gentili, perché tutti combattono una battaglia dura, e, se vuoi davvero vedere come sono le persone, non devi fare altro che guardare”.
Per guardare le scene scelte per te e leggere l'intero articolo clicca qui>.

Virginio De Maio con il suo "staff gentile" mi supporta nella mia attività con il suo portale "Il cinema insegna". Ma al di là del rapporto strettamente professionale che consente che io in automatico riceva quanto previsto dagli accordi previsti quando ho sottoscritto il mio abbonamento, è una persona gentile molto gentile almeno nello spazio creato nel nostro rapporto. Voglio dire piccole cose, ma per me affatto piccole: risponde quando gli scrivo! Ho parlato nel precedente articolo della pericolosa assuefazione alle non risposte. Allora finisce che l'atto normale di rispondere viene messo in evidenza. E' quando qualcosa non ha funzionato che mi ha risposto o fatto rispondere.

 

 

E' quando gli ho chiesto come utilizzare i preziosi stralci di film che lui seleziona nel suo prezioso portale che mi ha risposto. Ma e soprattutto mi ha risposto quando gli ho chiesto di  condividere, di mettere insieme potenzialità per divulgare valore e inparticolare mi sono attivata per divulgare le iniziative intorno alla gentilezza. E scrivo oggi di questo proprio perchè se il 13 novembre è la giornata mondiale della gentilezza, oggi 15 novembre può essere il prosieguo della giornata della gentilezza. Oggi, un giorno qualunque, ma nel "Paese dei giorni" come scrive Casula ne "I porcospini di Schopenauer si può rendere straordinario questo giorno e quindi straordinariamente gentile qualunque giorno.

Leggiamo la storia: "C'era una volta il paese dei giorni. Lì abitano tutti i giorni che sono già accaduti e quelli che verranno. In questo paese abita una famiglia nobile, che ha dato i natali a tanti giorni importanti della storia dell'uomo: il giorno della scoperta del fuoco, quello della ruota, dell'America, quello della rivoluzione francese, quello della carta dei diritti dell'uomo, un altro ancora della liberazione.

Ora questa famiglia sta aspettando un nuovo giorno e c'è molta trepidazione. Tutti sperano che questo nuovo giorno diventi famoso come gli altri parenti: ma questo lo potranno sapere con certezza solo dopo alcuni anni.

Così il nuovo nato arriva sulla terra e comincia il suo giro esplorativo. E come ogni neonato è curioso, pronto a scoprire tutte le cose belle, nuove, creative che ci sono in questo giorno, unico nella storia del mondo, che non c'è mai stato prima e non ci sarà mai più. È affascinato da tutto ciò che vede, dalle semplici cose quotidiane che accadono.

Al nuovo giorno tutto sembra meraviglioso, straordinario e non vede l'ora di poter raccontare a tutta la numerosa famiglia, tutte le cose che ha visto.

Arriva la notte fonda e lui sa che il suo tempo è finito e che un altro giorno sta per nascere.

Allora discretamente si allontana e torna nel paese dei giorni. Appena arrivato a casa gli chiedono di raccontare cosa ha fatto o visto accadere. E lui racconta di colazioni consumate in famiglia, di genitori che si amano, di giardini con nonni e nipotini, di mamme che generano figli, di feste di compleanno, di matrimoni tra giovani amanti, di sorrisi, di collaborazioni, di disponibilità... Si accorge che i genitori pongono domande strane a cui non sa bene come rispondere. Gli chiedono se si è sposato qualche re, se è stato assegnato un qualche premio nobel, se qualche sportivo ha raggiunto un nuovo record, se qualche scienziato ha scoperto qualcosa di sconvolgente e lui che ha girato per tutta la terra sa che non è successo niente di tutto questo.

Allora cominciano a chiedergli se è successo almeno qualche disastro ferroviario o aereo, qualche catastrofe naturale, qualche nubifragio o terremoto. Ma il nuovo giorno continua a dire no, niente di tutto questo. Tutto quello che ha fatto o visto accadere l'ha già raccontato. Sente molta delusione intorno a lui: tutti temono che non verrà ricordato dalla storia dell'uomo.

Eppure lui sa in cuor suo che invece è stato un giorno straordinario, unico. Lui sa di avere tanti ricordi teneri, fatti di semplicità e affetto che nessuno potrà portargli via. Finalmente, dopo un po' di tempo, arriva la tanto attesa lettera, quella che informa sull'importanza riconosciuta dagli esperti a quel giorno. Sulla lettera vi è la prova scritta e la famiglia potrà verificare se questo figlio è degno del casato o se ne sarà il disonore. Sono tutti riuniti e con molta trepidazione aprono lentamente la busta per leggere velocemente che il giorno del loro ultimo nato è stato eletto "giorno della quiete universale".

Il fatto che in quel giorno non fosse successo niente di particolare, nessun grande avvenimento, e soprattutto nessuna disgrazia, lo aveva reso davvero Straordinario." O straordinariamente gentile.

E per me straordinaria è la metafora spesso citata da Grazia Francescato: "I punti luce esistono, occorre fare costellazione". E questo è un punto importante nella divulgazione delle notizie, delle iniziative. Soprattutto in rete. Facciamo di rimanere punti luce, dove la gentilezza mette radici nella parole che usiamo, nei simboli che usiamo. Perchè se in rete gli sguardi non ci sono, ricordiamoci che "tocchiamo" o veniamo toccati da quello che scriviamo e da quello che leggiamo.

"Conto di attraversare questa vita una volta sola, quindi se esiste gentilezza che io possa mostrare o buona azione che io possa compiere per me e per un mio simile, che io lo faccia ora e non la rimandi o dimentichi, perché non passerò più da questa vita!”     -    William Penn 

 

 

 

 

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