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ART-icolo 8: Marilyn è una Poppante

ART-icolo 8: Marilyn è una Poppante

16 Settembre 2014 Walter Coda
Walter Coda
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Ma guarda un po-p! Il consumismo è una ragione di vita. Soprattutto nella Pop Art, arte popolare non propriamente comune. Hai bisogno di un barattolo di zuppa al pomodoro? Vuoi stampare il tuo selfie più bello su una maglia colorata? È giunta l’ora di comprare un detersivo più brillante? Sei nel posto giusto! Fumetti, gessi, oggetti enormi sono alla portata di tutti. Con il permesso dei Maya, anche Marilyn diventerà Pop.

Ormai è uso sociale immortalare immagini di sé stessi e idolatrarsi come degli idioti. Perché ci piace essere famosi nella formula “usa e getta” e ripetere l’operazione per infinite volte. A questo concetto, applichiamo la selezione inversa e otterremo “The Idiot”, l’album d’esordio di Iggy Pop, o meglio conosciuto come James Newell Osterberg Jr. Per capire come passare da un genere all’altro e restare sempre contro tendenza, è necessario fare uno stage diving e rotolarsi sulla folla.

Per effetto del semplice simbolismo, una rana si trasforma in iguana, priva del tempo e ricca di arte. In modo meccanico, come la produzione artistica Pop e la sua improvvisazione ironica. L’arte della totale mercificazione dei canoni classici e della supremazia dell’icona industriale e pubblicitaria si compiace delle forme di spettacolo teatrali e cinematografiche, politiche e gossippare, meglio di tutte le trasmissioni dei pomeriggi chiacchiericci con luci alte e creme anti-age. Bye bye baby.

Se a Pharrell Williams non basterebbero la regina Cleopatra, Giovanna D’Arco e Marilyn Monroe per soddisfarlo, agli artisti pop tutto è più chiaro da una domanda-collage: Che cosa esattamente rende le case moderne così diverse, così attraenti? La risposta-mostra è: Questo è domani, datata 1956 nella CappellaBianca, che nulla a che vedere con Jack lo squartatore e la serie televisiva. Traduci in inglese il corsivo e capirai che non sono svitato - sicuro?

Nel presente ognuno è famoso per 15 minuti.

Andy Warhol è considerato l’esponente più pop della Pop Art stessa. Eccentrico, stravagante, ha delineato i contorni della corrente artistica svolgendo quello che gli pareva, utilizzando la provocazione e la moltiplicazione in serie dell’oggetto. Tanti bei faccioni colorati di personaggi famosi, come le emoticon dei nostri tablet e smartphone, hanno reso i muri delle principali gallerie d’arte luoghi di interesse extra-verbale, spazi di scambio di soldi, con dubbi per chi considera arte solo le opere disegnate e dipinte con tutti i crismi e santi e aureole varie. A tal proposito, se restate in attesa sulla porta numero 110 dell’host, vuol dire che state aspettando una connessione TCP da parte di un client.

E la luna bussò, con la pasta queen tutta made in Italy.

Warhol ebbe la capacità di alternare la tecnica dell’impianto serigrafico con l’elaborata attenzione al sesso e alle sue mille sfaccettature, anticipando attraverso i suoi video una delle categorie più cliccate dei siti osè - andale andale! - e proiettando la mente dello spettatore in un’altra dimensione. Per gli arti superiori, non c’è bisogno di scrivere nulla, ma s’intuisce cosa lo spettatore possa fare con un film muto di un uomo che riceve una fellatio. Arbitro, rigore!

Perché esporre mille volti di Marilyn Monroe e VIP vari se a noi già uno di loro basta e avanza?

La storia dell’arte ci insegna che ad ogni periodo del mondo intero corrisponde una moda e uno stile, in tutte le arti e per tutte le arti. Se i popcorn e le patatine fanno ricordare quelli che siamo stati e quelli che non vogliono tornare, la Pop Art ha garantito la notorietà ad oggetti di uso comune e la visibilità a coloro che hanno dato e fatto qualcosa di concreto, svuotandoli della loro funzione principale e rendendoli merce a disposizione del pubblico come semplici prodotti di supermercati. Le icone della politica e le star del cinema devono essere consumate come una banana e una Coca-Cola che fa tante bollicine e vespa chi mangia le mele.

Perché se l’acqua è essenziale, nella vita ci vogliono latte e sangue.

Evviva i pop up e le poppe a prua!

 


2014 COPYRIGHT © Walter Coda - tutti i diritti riservati all’autore

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