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La metamorfosi del personal computer

La metamorfosi del personal computer

07 Ottobre 2015 Redazione SoloTablet
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Gli annunci di questi ultimi mesi ridefiniscono il mercato del personal computing evidenziando la metamorfosi dei dispositivi PC verso nuove forme di vita e di formato. Le novità sono tutte nell’ottica della convergenza e della integrazione di funzionalità, caratteristiche tecniche e accessori. La convergenza riguarda le strategie dei produttori, alla ricerca di nuove soluzioni capaci di trarre vantaggio dalle varie tipologie di dispositivi esistenti, tablet in primis.

Tre nuovi dispositivi recentemente annunciati segnalano una tendenza in atto da tempo e che ora si concretizza in strategie e prodotti. Il primo di questi è stato l’iPad Pro di Apple con il suo display grande e caratteritiche che lo rendono un valido sostituto del personal computer tradizionale, anche grazie ai suoi accessori come la tastiera e il pennino. Il secondo è stato il Pixel C di Google, un dispositivo 2-in-1 dotat di tastiera staccabile e con uno schermo ad alta risoluzione da 308 ppi di 10,2 pollici. Infine è arrivato il nuovo Surface Pro 4 di Microsoft che conferma la strategia dell’azienda delle finestre e la sua ritrovata capacità di innovare (vedi Surface Book)

 

 

I nuovi prodotti sono tra loro diversi e appartengono a ecosistemi applicativi che puntano a differenziarsi ma sono anche la conferma di una convergenza di visione e di strategie che evidenziano un ritorno del personal computer di nuova generazione, come nuova fase di evoluzione della ibridazione di tablet e PC tradizionale. Quasi una conferma della strategia di Microsoft che con il suo Surface Pro 3 ha ottenuto buoni risultati di mercato imponendosi, per alcuni in modo sorprendente dopo l’era Ballmer, all’attenzione dei molti osservatori che avevano ormai sposato la visione post-PC di Apple. Dopo anni di incertezze e ritardi Microsoft grazie al Surface sembra essere tornata competitiva e capace di dettare una visione, disomogenea con quella prevalente nel mercato del personal computing attuale.

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Siamo ancora in una fase di transizione. Non è un caso che Microsoft continui a chiamare tablet un Surface che viene usato da tutti come un laptop, anche se composto da componenti separabili grazie alla tastiera distaccabile. La via del tablet-PC o del 2-in-1 sembra però segnata e Microsoft, con l’annuncio del Surface Pro 4, ha aggiunto nuove soluzioni ed estensioni che possono favorire la motivazione all’acquisto del suo prodotto da parte dei consumatori. Il display è ora più spazioso, il processore è il nuovo Intel di sesta generazione Skylake con configurazioni Core M, Core i5 e Core i7, la fotocamera è stata ripensata anche per agire come strumento di identifiazione facciale tramite Windows Hello, la tastiera presenta opzioni diverse con la possibilità di avere uno scanner fingerprint.

 

Microsoft ha anche annunciato Surface book, un nuovo dispositivo che può essere definito un Surface notebook per le sue caratteristiche di forma e di configurazione. Il display è da 13.5 pollici, il processore è di sesta generazione Intel, la fotocamera prevede il riconoscimento facciale, come nel Surface Pro 4, ma in più il nuodo dispositivo ha una batteria addizionale e una GPU nVidia opzionale. Il prezzo è elevato (1499-2000 dollari) ma comparabile con i MacBook Pro di Apple. Il Surface Book di Microsoft indica il rilancio della competizione con Apple ma anche con i numerosi produttori di notebook dell’area Windows.

I dati delle vendite di fine anno racconteranno meglio i cambiamenti in atto sul mercato e le tendenze emergenti. Se sarà confermato il declino del tablet e ci sarà comunque il successo dell’iPad Pro si confermerà una trasformazione in corso. Il 2016 vedrà numerosi produttori invadere il mercato con proposte 2-in-1 che andranno a consolidare la tendenza verso una metamorfosi del personal computer, anche se probabilmente sarebbe meglio chiamarlo Tablet-PC.

 

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