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L'evoluzione fisica del tablet

L'evoluzione fisica del tablet

16 Gennaio 2014 Redazione SoloTablet
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Mentre la maggioranza degli analisti di mercato dibatte sulla effettiva affermazione dell'ear Post-PC, qualcuno in solitario avanza già l'idea che in realtà possiamo cominciare anche a parlare di era post-Tablet. Lo fa dopo aver analizzato il successo dei phablet nel 2013, assistito alle numerose presentazioni di phablet al CES e pevedendo un 2014 all'insegna del phablet.

La posizione di SoloTablet sul tema è stata espressa più volte. Inutile perdere tempo a parlare di morte del personal computer e di era post-PC. La realtà è fatta dalla convergenza di nuove tecnologie e dalla integrazione di funzionalità e caratteristiche tecniche tipiche del PC con quelle dei nuovi dispositivi mobili, smartphone, phablet e tablet.

Giusto però osservare come lo smartphone, dopo aver in pratica soppiantato il telefono cellulare, si stia allargando e ingrandendo sempre di più e nella forma di phablet, insidiando il tablet nelle sue dimensioni mini. Il 2014 è destinato a confermare questo trend. La conferma verrà sia dal numero crescente di produttori che enetreranno in questa fascia di mercato, sia dalle preferenze dei consumatori.

Il 2014 è iniziato con due notizie che sembrano contraddittorie. La prima è che il trimestre 2013 appena concluso è stato forse quello nel quale si sono venduti più tablet dall'arrivo dell'iPad. La seconda è che le previsioni per il 2014 sul mercato PC di IDC e Gartner Group prevedono un ritorno alla crescita in termini di fatturato e unità vendute.

 

Fonte; www.talkandroid.com


Nel frattempo al CES 2014 di Las Vegas appena concluso si è assitito alla sfilata di produttori con proposizioni di offerta sempre più ricche e articolate in termini di nuovi modelli, più o meno ibridi e convertibili, e di gadget innovativi e capaci di attrarre da soli interesse e budget dei consumatori.

La realtà del mercato dei dispositivi mobili vede un aumento costante di unità vendute e l'affermarsi di nuovi comportamenti e abitudini dei consumatori che confermano che la scelta è sempre meno orientata o condizionata dal sistema operativo e dal modello ma dalla capacità del dispositivo di soddisfare bisogni precisi. E se per farlo è necessario acquistare dispositivi dierssi, lo si fa. Questo spiega il costante successo degli smartphone (tutti ne devono avere uno), la crescita dei tablet (per viaggiare leggeri con funzionalità simili a quelle del PC) e la rinasscita del PC (per capacità prestazionale e applicazioni professionali).

L'offerta nel frattempo è sempre più ampia, ricca e innovativa e il consumatore ha la possibilità di cominare tra loro non soltanto dispositivi diversi (smartphone, phablet, tablet, PC) ma anche sistemi operativi e brand diversi. Ne derivano nuove opportunità e potenziali rischi o costi aggiuntivi. Ciò che sta emergendo è la capacità dei consumatori di scegliere i loro dispositivi e di usarli in base ad esigenze personali specifiche. Ne deriva una distribuzione su dispositivi diversi delle ore ad essi dedicate ed un utilizzo pragmatico ed intelligente finalizzato a svolgere ed a portare a termine determinate azioni e attività.

Questa attenzione al risultato spiega alcuni fenomeni di mercato, quali la vendita elevata di tablet mini e l'aumento costante nelle vendite di phablet (smartphone con display da 5+ pollici in su). Il tablet, con le sue caratteritiche tecniche, il design e l'interfaccia tttaile, ha sicuramente cambiato il personal computing e il modo con cui le persone utilizzano le tecnologie digitali per soddisfare i loro bisogni personali, professionali e lavorativi, ma non lo ha fatto per le dimensioni del suo display. Il display ampio del tablet può offrire maggiori benefici e vantaggi ma in termini di funzionalità, interfacce, applicazioni anche uno smartphone e un phablet (uno smartphone ingrandito) offrono le stesse possibilità. In più il phablet con il suo schermo più piccolo rende il dispositivo più leggero, comodo e trasportabile. Il phablet può essere contenuto nella tasca di una giacca, il tablet no! Il phablet può essere usato facilemnte come un telefono 3G/4G, il tablet è più complicato da usare e costoso nella versione cellulare!

In conclusione, e coerentemente con la visione di SoloTablet, il phablet non è che un tassello della rivoluzione tecnologica in atto. Il 2014 vedrà l'emergere di nuove forme di dispositivi mobili ibridi e convertibili e l'intersacmbio costante tra phablet, tablet e PC convertibili. A determinare quale di quete piattaforme prevarrà sulle altre, saranno i consumatori con le loro preferenze, sempre meno legate ad una marca o ai loro marchi e sempre più dettate da bisogni concreti e convenineze personali.

Che poi, come sostiene qualche analista, il 29ì04 sia l'anno del phablet lo valuteremo a fine anno. Per scoprire che le novità saranno state così numerose da obbligarci a nuove riflessioni e revisioni delle nostre previsioni e analisi.

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